domenica 22 marzo 2009

LA PROTEZIONE DELL'ABITATO? GIA' FATTA... SULLA CARTA!

Quanto accade a Bivona, con l'emersione di una falda acquifera piuttosto imponente, è un segnale preoccupante sulle condizioni del nostro territorio. Da qualche settimana una elettropompa tiene "sottocontrollo" la massa d'acqua, scaricando circa 800 litri al minuto nel vicino torrente. Per dare l'idea del problema basta solo dire che per "capire le ragioni di questa falda" tecnici e dirigenti dell'Autorità di Bacino calabrese hanno recentemente effettuato un sopralluogo urgente nell'area.
Non si hanno notizie di altri sopralluoghi dalla data degli interventi del post-alluvione 2006.
Volevo oggi trattare l'argomento ma, cercando sul web notizie relative ad altre falde emerse, ho trovato un sito messinese che pubblica una relazione geotecnica... che credo utile rendere pubblica oggi... rinviando ad un prossimo articolo il tema della nostra falda.
Veramente tale studio, essendo stato commissionato proprio dal Comune di Vibo Valentia... passi che non sia stata data ai cittadini possibilità di conoscerlo prima, ma è incredibile che non sia stato allegato alla bozza del Piano Territoriale Comunale!
Sarebbe dovuto diventare "patrimonio comune" di conoscenza, ancor più dopo l'alluvione ed i piani Versace... Comunque sia, oggi rimedio a questa "poco urbana trascuratezza sociale".
La relazione si riferisce alla Tavola C3/Agosto 2008 del Progetto Definitivo per i Lavori di Protezione dell’abitato della frazione Marina del Comune di Vibo Valentia, redatta, stante quanto recita la premessa, secondo quanto previsto dalle Linee guida per la progettazione ed esecuzione degli interventi dell’Autorità di Bacino Regionale della Calabria.


Ne consiglio la lettura perchè il file in pdf contiene al suo interno, oltre che complicati calcoli ingegneristici:

Descrizione delle caratteristiche geomorfologiche, geotecniche, tettoniche, sedimentologiche, ecc. delle aree interessate dalle opere;

Relazione sulle Indagini e sui Rilievi Geomorfologici e Sedimentologici, a firma del Dott. Geol. Piero Merk;

Estratti di una Campagna d’indagine topografica, batimetrica e sedimentologica lungo il litorale del quartiere Pennello in località Vibo Marina – redatto nel 2004, per conto del Provincia Regionale di Vibo Valentia dalla NAUTILUS Soc. Coop.a.r.l. come studio di supporto alla progettazione dell’Intervento per la mitigazione del rischio di erosione a protezione del quartiere Pennello in Località Vibo Marina.

L’indagine rende evidente, anche da una rapida lettura, come la nostra area costiera - sulla quale sorgono le nostre case al pari di quelle degli inglesi - è prevalentemente costituita da depositi a carattere alluvionale, posti in una baia la cui tendenza evolutiva si manifesta con costanti caratteri erosivi.
Insomma, seppure noi oggi ricordiamo solo due o tre alluvioni, in realtà tutta la terra che abbiamo sotto i piedi... proviene solo da alluvioni!
Inoltre i tecnici imputano proprio agli interventi scoordinati dell'uomo a mare - che hanno interferito le une con le altre - le incontrollabili modificazioni del litorale, che manifestano oggi poche zone di accumulo di sedimenti ... alternate a zone ad elevata erosione.
E così, mentre guardo con un certo patema d'animo l'approssimarsi di ogni nuvoletta carica di pioggia, o con una certa indignazione crollare il lungomare della Capannina... mi/vi domando:
A chi giova ancora ignorare che viviamo in un fazzoletto di terra alluvionale, in costante azione erosiva?

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