martedì 17 marzo 2009

PETCOKE: CONTRO I PM10 FUNZIONANO SOLO I PM2!

Il gioco di parole usato - PM10 (riferito alle polveri sottili regalate ai nostri polmoni) e PM2 (riferito simbolicamente ai due attenti PM della Procura di Vibo che hanno avviato indagini sul ciclo d'uso del petcoke) - è in qualche modo utile per riflettere su quanto accade sotto i nostri occhi.
Da una lato sappiamo che i magistrati, stante le notizie di stampa, hanno ritenuto di «procedere ad accurata ricognizione e descrizione dei luoghi, dello stabilimento della Italcementi spa, al fine di verificare se le modalità di impiego del pet-coke siano conformi ai parametri di sicurezza imposti dalla normativa di settore, scongiurando pericoli di dispersione delle polveri nocive alla salute, nonché l’emissione di fumi oltre la soglia consentita», avvalendosi degli specialisti del Nucleo Operativo Ecologico e dell’equipe del professor Gino Mirocle Crisci, docente dell’Università di Cosenza;
dall'altro lato assistiamo alla contemporanea presenza nell'area portuale di ben due navi petcokiere, una in banchina, che sbarca da alcuni giorni petcoke, l'altra in attesa alla fonda del porto, pronta a darle il cambio nello sbarco.
Dal 2005 ad oggi non si era mai verificata la presenza simultanea di due navi petcokiere! E non stanno certo sbarcando caramelle!
E' quasi come assistere ad una frenetica corsa contro il tempo, come se ci si attenda che gli esiti delle ulteriori verifiche disposte dai PM, «in particolare del luogo ove risulta attualmente custodito il combustibile del tipo pet-coke utilizzato dalla Italcementi spa, con opportuni rilievi tecnici e fotografici, al fine di evidenziare quali siano le modalità del deposito, se queste rispettino le regole tecniche previste in materia, se vi siano adeguate forme di protezione che scongiurino la dispersione e/o volatilizzazione del materiale nel terreno circostante, nelle corrispondenti falde acquifere, nei corsi d’acqua limitrofi e nell’aria anche attraverso la misurazione e l’analisi delle polveri sottili», possano in qualche modo condurre al blocco imminente di quell'area di deposito.
Altrimenti perchè si procede ora a riempirlo prima che la magistratura inquirente abbia acquisito i risultati peritali?
Comprendiamo le ragioni delle imprese (anche perchè quel deposito rifornisce di petcoke mezzo Sud-Italia), ma diciamoci la verità... questa corsa contro il tempo... non depone affatto a favore di quanti affermano che la nostra salute non abbia mai corso - o non corra tutt'oggi - alcun pericolo!
E così, mentre aspettiamo che l'Amministrazione Comunale affronti reponsabilmente con serietà il problema... non resta che constatare, ahinoi, che l'unica nostra difesa dal rischio dei PM10 (al pari degli IPA e quant'altro) ... sono soltanto i PM2!

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