sabato 20 marzo 2010

UNA GIUNTA ... A PENNELLO!

"Immaginiamo che nei prossimi mesi, quelli più caldi solo elettoralmente, si ritornerà a parlare del "COMPENDIO PENNELLO" (...) per la sua definitiva sdemanializzazione"
Iniziavamo così, nel luglio del 2009, uno dei nostri consueti post ... e nel quale ci si domandava come mai della "pratica pennello", avviata nel 2005, mancavano, fino ad allora, notizie ufficiali.
Da questa premessa avevamo preso le mosse per una maliziosa ipotesi che in breve riportiamo (anche se vi inviatiamo a rileggerla per intero al seguente link) : "Il 2010 sarà l'anno delle Elezioni Comunali e l'argomento, a detta dei più informati ed esperti del conteggio preventivo dei voti, verrà nuovamente rispolverato, e questa volta il suo peso elettorale sarà ancor più forte: far intravvedere la soluzione non mancherà di richiamare agli ordini quanti si sono sparsi e spersi nei sogni di un nuovo comune costiero. Dunque il problema Pennello sarà ancora una volta usato strumentalmente, ma questa volta sarà anche un "l'Arma Letale" contro gli autonomisti e la loro velleità di creare una lista civica unitaria!"
Detto ... fatto! Gli autonominsti non hanno fatto liste ed oggi, a meno di 10 giorni dalle elezioni comunali, la Gazzetta del Sud apre la pagina di Vibo con questo titolo: Deliberato l'acquisto del quartiere Pennello. La pratica ora passa al vaglio del Consiglio. Il sindaco Sammarco: abbiamo agito nell'interesse della gente.
A vantaggio di tutti non possiamo che riportare l'intero articolo firma dal bravo N. Lopreiato.

"È prevalso l'interesse della comunità, delle famiglie che da decenni vivono nel rione Pennello di Vibo Marina, la zona simbolo dell'abusivismo edilizio, sulla quale si sono consumate irregolarità macroscopiche che hanno portato ad uno scempio urbanistico e paesaggistico senza uguali, fino al punto da comprometterne il recupero e la messa in sicurezza di tutta la zona. Ma l'atto deliberativo della giunta Sammarco sarà destinato a rimanere "scolpito" negli atti di palazzo "Luigi Razza". Una decisione che rappresenta una svolta per quanto concerne il quartiere Pennello, perché risolve in maniera definitiva un problema complicato attorno al quale per decenni si sono intrecciate non solo vicende di abusivismo e mancanza di controllo del territorio, quanto problematiche di carattere burocratico dalle quali non è stato facile poterne uscire. La Giunta ha deliberato l'acquisto dell'intera area che ammonta a oltre 150mila metri quadrati per un prezzo di 2 milioni e 500mila euro (NdR: Addirittura la metà della somma ipotizzata a luglio!) . L'accordo è stato raggiunto con il ministero delle Finanze, Agenzia del Demanio. Nel recente passato ogni trattativa si era arenata sul prezzo, ma questa volta l'offerta di palazzo "Luigi Razza" è stata ritenuta congrua e quindi la pratica si è sbloccata. Ora il Comune potrà cominciare a pianificare una serie di opere di urbanizzazione e un piano organico di messa in sicurezza sulla zona interessata, anche alla luce della disastrosa alluvione del 3 luglio 2006 e delle continue mareggiate che si abbattono lungo tutto il litorale. Spetta al consiglio comunale, comunque, determinare il canone che i privati dovranno corrispondere al Comune per poter venire in possesso delle aree occupate. Da parte sua l'Amministrazione si impegna, per come anche pattuito con il ministero delle Finanze, a investire sulla zona interessata tutte le somme ricavate, «sollevando il ministero delle Finanze da ogni onere, obbligo o responsabilità in ordine ai procedimenti giudiziari in corso con gli attuali occupanti dei suoli, nonché da ogni responsabilità dalle pretese di terzi costruttori». Rimane in ogni caso ancora pendente davanti alla Corte d'Appello di Catanzaro la decisione già assunta dal Tribunale nel 1992 e 1993 attraverso la quale veniva ordinato lo sgombero delle aree occupate abusivamente e la demolizione degli immobili. Decisione che successivamente è stata impugnata dagli interessati. Un problema complesso la cui risoluzione sembra ora a portata di mano. L'ultimo atto spetta al consiglio comunale anche se in questo momento di campagna elettorale probabilmente il rischio delle strumentalizzazioni è sempre in agguato. Il sindaco Franco Sammarco, da parte sua, ha fatto sapere che spetta alla futura amministrazione trovare le risorse finanziarie per arrivare all'acquisto del Pennello. «Noi non abbiamo solo trovato l'accordo per sbloccare una problematica difficilissima, ma abbiamo anche creato le condizioni e le opportunità finanziarie, basta solo saperle attivare. In ogni caso abbiamo agito nell'interesse della gente». Ma di tutto ciò in questi giorni i candidati a sindaco non ne hanno ancora parlato. Si discute sul Pennello come di qualcosa di astratto, di un problema senza risposta, senza pensare che la soluzione è stata già confezionata e il punto di partenza è rappresentato dalla delibera della giunta Sammarco. Si aspetta di cominciare a pensare al recupero urbanistico, cosa fare, a quali interventi predisporre, come trasformare l'intera zona in un quartiere normale, come difenderlo dalla furia delle mareggiate, ma soprattutto come tutelarlo dagli straripamenti dei fossi e dalle alluvioni. Il nubifragio del 3 luglio 2006 dovrebbe aver già insegnato qualcosa. In questi giorni di campagna elettorale si parla di turismo pensando di poter favoleggiare sul porto, sul suo rilancio, sulle vie del mare, ma non si indica in concreto come trasformare Vibo Marina in una cittadina turistica. Cominciare dal Pennello sarebbe sicuramente una grande opportunità che la futura amministrazione dovrà saper cogliere, ecco perché impegni in tal senso dovrebbero essere ben chiari fin da adesso."

Lasciamo su questo post, a futura memoria, le nostre previsioni ed i fatti odierni. A noi non resta, azzeccata questa, che azzardare un'altra previsione: Scommettiamo che il "nuovo" Consiglio Comunale, prima ancora di affrontare la sdemanializzazione definitiva del Compendio Pennello e delle sue "case di cartone", troverà la soluzione a quello delle "case d'oro" di Santavenere e di Marinate?
Ne riparleremo ad aprile!

link: www.gazzettadelsud.it

2 commenti:

Anonimo ha detto...

"Ce odor di campagna elettorale"

Certo è una notizia, ma insostanza...
Fin quando non si vedrà nulla non ce da dire niente. Insostanza la amministrazione Sammarco che a fatto... ha deliberato l'acquisto dell'intera area che ammonta a oltre 150mila metri quadrati per un prezzo di 2 milioni e 500mila euro. Ed ora la palla passa alla futura amministrazione...

Anonimo ha detto...

"Uomini del Monte" dai gran faccioni e degli slogan talvolta patetici regnano sui manifesti di tutto il territorio comunale, talvolta con lo sfondo del porto quasi ad'indicare nei loro pensieri, nelle loro politiche quotidiane (extra elezioni) vi è l'interesse per la comunità di Vibo Marina- Bivona-Portosalvo.
Quasi a voler dire che da quel maledetto 3 luglio 2006 loro si sn adoperati alla messa in sicurezza delle zone inondate cosi come delle speranze dei cittadini che almeno in quall'occasione aspettavano un segnale REPENTINO, e FORTE dell'Amministrazione.
Segnale assente o comunque molto timido, DOPO 4 ANNI, e nn ci dimentichiamo DOPO 4 MORTI, solo oggi se ne interessano??????
Faccioni sui manifesti, Faccioni per le strade... ... eppure carnevale credo sia già passato!

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