lunedì 25 luglio 2011

ECCEZIONALE FURTO IN CALABRIA: IGNOTI RUBANO RETE FERROVIARIA PORTUALE!



2010 - Google Earth: Identikit della linea ferroviaria portuale rubata! 

Luglio 2011 - Nessuna traccia dei binari portuali

Da non credere: è bastata una semplice passeggiata lungo le banchine del Molo Verde del Porto di Vibo Valentia per scoprire un furto incredibile perpetrato ai danni di una intera comunità.
Ignoti hanno sottratto - giorno tempo - gli storici binari della linea ferroviaria portuale, scollegando definitivamente l'importante tratta marittimo-commerciale del porto alla linea ferroviaria nazionale!
Ci si domanda come sia potuto accadere che un simile furto possa essere stato realizzato impunemente sotto gli occhi di tutti e che allo stato, nonostante l'evidente sottrazione, nessuno abbia esposto denuncia alle autorità competenti e così, come sempre ... tocca a noi mettere in evidenza un altro caso paradossale delle vicende cittadine.

Sospettiamo che il turpe atto possa essere stato perpetrato durante i lavori di rifacimento della Banchina Fiume, lavori che hanno consentito ai rapinatori di passare inosservati tra le centinaia di operai, operatori portuali e marittimi, operarando praticamente indisturbati.
L'audace colpo però non poteva certo realizzarsi senza omplicità locali, visto che l'evidente rimozione dei binari in quel tratto di banchina sia stato poi coperto con uso inusitato di bitume, estendendone la messa in posa sino alle Banchine Pola e Tripoli, con l'evidente intenzione di coprire quasi per intero il tratto ferroviario portuale, occultando così ogni fonte di prova! 

Luglio 2011 - Ultima traccia visibile della ferrovia portuale

E' inutile spendere ulteriori parole sul danno arrecato all'intera regione con questo inspiegabile furto del gateway ferroviario portuale, per il quale il porto di Vibo Valentia conquistò il suo primato nell'immediato dopoguerra ... certo però non possiamo esimerci dal constatare che da oggi il porto di Vibo conquista il poco invidiabile primato d'essere l'unico porto nazionale del tutto scollegato dalla rete ferroviaria nazionale! Non sappiamo se si stia già indagando sulle ragioni che hanno spinto un gruppo criminale di tal fatta a realizzare un colpo di simili proporzioni, nè se sia possibile ipotizzare complicità interregionali o internazionali, certo è che un simile colpo non sarebbe stato possibile senza il concorso delle autorità locali, vista l'esistenza di autorizzazioni alla copertura delle banchine interessate con uno spesso manto bituminoso!


Sappiamo, nonostante ancora non si registrano reazioni da parte dei viventi, che intere generazioni di vibonesi si stanno rivoltando nella tomba per tale furto, in particolar modo quanti si erano spesi nel corso degli ultimi settantanni per collegare il nostro sistema portuale alla tratta ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria. Fu proprio questo investimento strutturale deciso dai governi nazionali che consentì il decollo commerciale del porto negli anni 50/70, tanto che gli valsero l'attuale classificazione tra i porti dello Stato.

1955 - Operazioni di sbarco su vagoni ferroviari

Sono già evidenti le conseguenze a tale insulso gesto: già si alimentano le voci che dicono vicino il declassamento del porto di Vibo a miserrimo porto regionale, così come si susseguono le dichiarazioni di stizza di quanti dicono ormai inutile ogni investimento statale sulla struttura, compreso quello dei 20 milioni di euro per la sua messa in sicurezza!
Sorprende la reazione della politica vibonese, che dichiara d'essere del tutto ignara dell'esistenza di quel tratto ferroviario.
La cappa di silenzio che ha avvolto l'inopinato furto di fatto porta ad escludere che qualcuno possa costituirsi parte civile e rivendicare il risarcimendo del danno procurato alla regione o quanto meno possa adoperarsi per la restituzione del maltolto!
Ovviamente non sappiamo se basterà questa nostra segnalazione per aprire un fascicolo per "furto con scasso" ed avviare le opportune indagini per assicurare alla giustizia il gruppo criminale ... certo è che,  nel caso vi saranno indagini, qualunque strada seguiranno non sarà certo quella ferroviaria! 

giovedì 21 luglio 2011

CONFERMATI I 135 MILA EURO PER SALVARE LA TONNARA DI BIVONA!

Probabilmente qualcuno intende rinviare l'avvio della definitiva ultimazione dei lavori della Tonnara di Bivona e la sua destinazione "pubblica" alimentando le voci che nulla è stato ancora deciso, che i soldi non ci sono e non ci saranno mai e che dunque è bene che l'edificio monumentale venga dato in gestione a degli imprenditori, pena il suo definitivo abbandono e depreziamento.
Per sgombrare ogni ulteriore dubbio e spazzare via ogni altro interesse privato sul prezioso bene pubblico pubblichiamo integralmente la lettera inviata dall'Assessore Regionale  Gentile, con il quale si informa il Sindaco dell'avvenuto ripristino del finanziamento.
Ora è il caso di non disperdere queste risorse e di lavorare seriamente affinchè la Tonnara divenga un'occasione di crescita della nostra comunità! 

sabato 16 luglio 2011

CASTELLO DI BIVONA: QUEI LAVORI SOSPESI SONO UNO SCANDALO!

E' scandaloso rivedere l'erbaccia rimpossessarsi del Castello di Bivona, dei suoi interni consolidati e restaurati, così come degli stretti vialetti esterni, tanto che ormai non si capisce più a che servissero quei costosissimi paletti in castagno ignifugo che a stento trattengono i ruderi e le graminacee!
E' scandaloso che nessuno si adoperi per una immediata ripresa dei lavori: bastava poco a riadeguare quanto già fatto al progetto definitivo, invece ... è tutto fermo, nell'indifferenza più assoluta!



E' scandaloso ... e non possiamo fare a meno di gridare il nostro sdegno, per un altro gioiello ridotto a rifiuto !!!

Per saperne di più sullo stato delle cose ... leggete pure tutti i nostri post dedicati a questo problema, per aiutarci a sbloccare la situazione ... condividete questo post e segnalatelo sui vostri siti!

martedì 12 luglio 2011

BALNEAZIONE: METTIAMO A GALLA I DATI ALLEGATI!


CLASSIFICAZIONE ACQUE DI BALNEAZIONE DELLA REGIONE CALABRIA ANNO 2011 (su dati relativi agli anni 2007-2010)

Con Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento regionale "Politiche dell'Ambiente" n. 3405 del 18.04.2011, sono state classificate le acque costiere di balneazione della Calabria per l'inizio della stagione balneare 2011, ai sensi del Decreto Legislativo n. 116 del 30 maggio 2008.
In base ai criteri di valutazione e classificazione delle acque previsti dalla nuova normativa in materia, l'ARPACAL ha elaborato i dati relativi alle analisi effettuate negli anni dal 2007 al 2010.

A decorrere dalla stagione balneare 2010, l´Italia ha infatti recepito, con Decreto legislativo 30 maggio 2008 n. 116 e con la successiva pubblicazione del Decreto Ministeriale 30/3/2010 (G. U. del 24 maggio 2010 S.O. 97) la Direttiva europea 2006/7/CE.
Diversi sono gli aspetti innovativi introdotti dalla nuova normativa, in particolare:
  • una maggiore razionalizzazione del monitoraggio:
  • parametri rispetto ai 19 della precedente direttiva;
  • minore frequenza di campionamento - mensile nell'arco della stagione secondo un calendario prestabilito, da effettuare non oltre i 4 giorni successivi la data fissata;
  • possibilità di definire un'area omogenea individuando il punto di monitoraggio all´interno di ciascuna acqua di balneazione dove si prevede ci sia "il più elevato rischio di inquinamento o maggior afflusso di bagnanti";
  • la definizione dei Profili delle acque di balneazione (entro primavera 2011);
  • la classificazione delle acque sulla base degli esiti di quattro anni di monitoraggio, secondo la scala di qualità: "scarsa, sufficiente, buona e eccellente" (a regime entro il 2015);
  • la regolamentazione degli episodi caratterizzati da "inquinamento di breve durata" o da "situazioni anomale";
  • le misure di miglioramento per i siti non conformi ai valori della Direttiva
  • il Piano di gestione per tutti i siti basato sulla valutazione delle fonti di contaminazione che possono influenzare la qualità delle acque;
  • l'informazione al Pubblico (armonizzazione della segnaletica, informazione on line sulle fonti di contaminazione e sulla qualità dell'acqua)
  • Risultati della classificazione per punto di balneazione
La direttiva fissa due parametri di analisi (enterococchi intestinali ed escherischia coli), al posto dei 19 della direttiva precedente, più specifici come indicatori di contaminazione fecale. Questi parametri serviranno per sorvegliare e valutare la qualità delle acque di balneazione identificate nonché per classificarle in base alla qualità.

Le valutazioni vengono effettuate:  

  • in relazione a ciascuna acqua di balneazione
  • al termine di ciascuna stagione balneare
  • sulla base dei dati relativi alla stagione balneare in questione e alle 3 stagioni balneari precedenti
  • classificando le acque sulla base di un calcolo statistico (valutazione del 95° percentile), in livelli di qualità: "scarsa", "sufficiente", "buona" o "eccellente"  
La categoria "sufficiente" è la soglia minima di qualità alla quale devono giungere tutti gli stati membri entro la fine della stagione 2015. Quando l'acqua è classificata di qualità "scarsa" per 5 anni consecutivi,è disposto un divieto permanente di balneazione o un avviso che sconsiglia permanentemente la balneazione. Se il raggiungimento di una qualità "sufficiente" non è fattibile o è sproporzionatamente costoso, gli Stati membri possono disporre un divieto permanente prima dei 5 anni.
Complessivamente in base alla nuova classificazione, su un numero totale di 651 acque di balneazione della regione Calabria, risultano:

  1. di qualità "eccellente" in numero di 549 (pari all'87,5% della costa adibita a balneazione);
  2. di qualità "buona" in numero di 53 (pari al 6,3 % della costa adibita a balneazione);
  3. di qualità "sufficiente" in numero di 20 (pari all'1,9% della costa adibita a balneazione);

Le acque di qualità "scarsa" risultano in numero di 21 delle acque di balneazione in esame, pari al 2.1% della costa adibita a balneazione mentre per n. 8 acque di balneazione non è stato possibile procedere alla classificazione in quanto punti di nuovo campionamento con campionamenti non sufficienti.

Si segnale infine le informazioni attinenti le acque di balneazione, in attuazione del DLgs 116/2008, sono consultabili anche nel Portale Acque del Ministero della Salute http://www.portaleacque.it/

Si pubblica di seguito la "classificazione delle acque marine balneabili" ed i relativi allegati dedicati ad ogni ordine di classificazione:
Decreto dirigenziale n. 3405 del 18 Aprile 2011 Oggetto: "Classificazione delle acque marine destinate alla balneazione ai sensi del D.lgs 116/2008 e del Decreto Interministeriale del 30.03.2010 "

Allegato A
Allegato B
Allegato C
Allegato D
Per finire una domandochiola:
che nasce dai dati consultabili online dal portale nazionale sugli enterococchi e degli escherichiacoli di Bivona, nei pressi del S. Anna, che dall'18 aprile al 18 maggio in costante aumento ... per poi scomparire del tutto il 22 giugno ... 
siamo sicuri che gli ultimi prelievi siano stati effettuati alla stessa distanza dalla linea di battigia?

lunedì 11 luglio 2011

FURTO IN CHIESA: LA COMUNITA' L'APPRENDE SBIGOTTITA!

L'annuncio di Don Saverio nella messa di domenica presso il Santuario "Stella Maris" ... è stato accolto con sbigottimento dai fedeli: mercoledì sera, durante la messa delle 19,00, è stata rapinata la cassaforte della Chiesa di Vibo Marina.
I ladri hanno raccimolato un bottino di alcune migliaia di euro ... soldi raccolti in questi giorni con le offerte utili a realizzare la Festa della SS.Madonna di Pompei e a sostenere le iniziative della Caritas.
Come sempre ... non si riparte da zero.

sabato 9 luglio 2011

ESTATE DA GODERE: ALMENO PER I 40 GIORNI ESTIVI SARA' POSSIBILE APPLICARE LA TARIFFA URBANA NELLA TRATTA AUTOBUS VIBO - VIBO MARINA!

"È stato denominato "Vibo a mare" il piano predisposto dall'Amministrazione comunale che dovrà col...legare la città e le frazioni con il litorale. Il progetto è stato presentato ieri mattina nell'aula consiliare di palazzo "Luigi Razza" dal presidente della commissione Vincenzo De Filippis, alla presenza del comandante della Polizia Municipale nonché dirigente di settore, Filippo Nesci; dal responsabile tecnico delle Ferrovie della Calabria Antonio Ruffa e dai consiglieri comunali Carlo Taccone e Filippo Lo Schiavo. Un progetto che è nato in commissione e che dovrà coprire un arco temporale che va dal 13 luglio al 31 agosto (giorni festivi compresi). Si tratta, secondo quanto è stato spiegato ieri mattina nel corso di un incontro con i giornalisti di ben sedici corse (otto all'andata e otto al ritorno) che scatteranno dalle 9 del mattino fino alle 2 di notte.

Le Ferrovie della Calabria, secondo quanto spiegato da Antonio Ruffa, metteranno a disposizione dei cittadini che vorranno recarsi a Vibo Marina, Bivona e Portosalvo due circolari: A e B. La prima partirà alle ore 9 da Piscopio via Longobardi e raggiungerà Portosalvo. Per quanto concerne la linea B, invece, porterà sempre da Piscopio ma percorrerà il tragitto via Triparni. Il costo del biglietto sarà di 52 centesimi. Potrà essere acquistato direttamente sul pullman, in tabaccheria, alle edicole, o al Terminal bus. Sarà, inoltre, possibile fare l'abbonamento settimanale o mensile.
Il presidente della commissione consiliare intervenendo alla conferenza stampa, ha voluto ringraziare i 21 consiglieri, componenti della commissione, «per avere reso operativo un servizio utile alla città incluse le frazioni. Un lavoro – ha detto De Filippis – svolto da tutti con serietà e spirito di collaborazione». Lo stesso presidente ha riconosciuto il lavoro tecnico svolto anche dalla sub commissione presieduta dal consigliere Gianfranco Spanarello, che ha analizzato le esigenze dei cittadini delle frazioni, permettendo così di erogare un servizio utile e tanto atteso.
I bus delle Ferrovie della Calabria saranno ben riconoscibili visto che porteranno degli stemmi ben visibili e saranno tutti di colore giallo. Grazie alla collaborazione degli sponsor, inoltre, è stato possibile realizzare, gli opuscoli informativi e i volantini con gli orari che si potranno trovare agli sportelli della Pro loco e in tutti quei luoghi che sono di maggiore frequentazione.
A predisporre il piano, con le relative fermate, gli orari di andata e ritorno, è stato il comandante della Polizia Municipale Filippo Nesci che ha raccolto tutte le esigenze affrontate in commissione. "Vibo a mare", secondo quanto sottolineato da Nesci ha avuto un'attenzione particolare per le frazioni, mentre il logo è stato ideato dal consigliere dell'Udc Carlo Taccone il quale ha evidenziato nel suo intervento come lo stesso è frutto «del lavoro svolto dall'intero gruppo dell'Udc che ha collaborato con il presidente della commissione ed i commissari». (n.l.)

tratto da: Gazzetta del Sud, 09.07.2011 

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