DESERT SERENITY... E FRANCO DEPOSITO!

La Bulk Karrier DESERT SERENITY è attraccata infine a Porto Santa Venere ed ha dato avvio alle operazioni di sbarco del PETCOKE. Stamani non abbiamo avuto modo di verificare l'uso di mascherine o quant'altro utile a proteggere dalle polveri sottili quanti operano intorno alle due tramogge palermitane; ci auguriamo comunque che chi è deputato per legge a verificarlo lo abbia fatto.
L'arrivo della nave è avvenuto qualche giorno dopo una serie di giornate piovose e ventose, con il mare molto agitato.
E così ieri, approfittando del sole, ci siamo recati sulla spiaggia di Trainiti, dove spesso il mare è generoso... ed è solito lasciare sulla spiaggia infinite sorprese.
La sorpresa di ieri però non ci è piaciuta:
il torrente, ingrossato dalle pioggie, si è aperto un varco al mare, facendo confluire nelle acque quanto l'uomo scarica impunemente.
Ci si trova di tutto ma questa volta ci siamo incuriositi per la presenza di quella che a prima vista sembrava "pomice", anche se il suo colore nero non prometteva nulla di buono.
"Pomice nera"? La leggerezza di ogni pezzo è identica alla pomice, percui sulle acque marine galleggia facilmente, questo ha permesso al mare di riportare quei grumi neri sulla battigia: la composizione però poneva più di un quesito; piccole pallucce nere, agglomerate tra di loro quasi per fusione.
PetCoke? A tale domanda ci siamo risposti ironicamente che probabilmente ormai stà storia del petcoke sta diventando una vera fissazione! Sarà al massimo catrame!



























No! Accidenti, non è una fissa e non è molle catrame! Increduli, con un accendino, abbiamo provato a vedere se la pomice nera, al contatto con la fiamma, prendeva fuoco: e purtroppo così è accaduto ed un fumo nerastro, dal caratteristico odore di petrolio, ci ha convinti a desistere dal ripetere l'operazione!
Quello che temevamo, vale a dire la precarietà del sito di stoccaggio, si è ora rivelata una realtà:
quei granuli neri confermano che il deposito di PetCoke, posto a ridosso del CANDRILLO (che confluisce nel Trainiti), non è in grado di impedire che le pioggie trasportino le polveri ed i granuli di PetCoke nel torrente! E tramite l'acqua ed il torrente attraversa le campagne, s'infila nelle falde e... giunge a mare.
Se tale sversamento di petcoke a mare è avvenuto nei giorni scorsi, nulla vieta di pensare che possa essere avvenuto in passato!

Se è avvenuto nei giorni scorsi, nulla vieta di pensare che possa avvenire in futuro!

Abbiamo così pensato di documentare quanto scoperto con delle foto (che rendiamo pubbliche in questo post) e prelevandone un campione (che conserviamo nel caso qualcuno ce lo chieda per analizzarlo). Regaliamo il tutto a voi ed agli enti addetti alla nostra salute: questo materiale può bastare per indignarsi o essere operativi... può bastare per evidenziare i rischi a cui siamo sottoposti.
Se fosse stata estate... i bagnanti avrebbero vivacemente protestato!... ed in pochi attimi si sarebbe mobilizzata una imponente macchina sanitaria a tutela della salute dei turisti!
Se fosse stata estate...
E' inverno invece... e le spiaggie sono un vero DESERTO SERENO, ed il mare sembra non appartenere a nessun essere vivente!
E' inverno però...
e nel mare può scaricarsi di tutto, senza alcun costo o rischio, come fosse un FRANCO DEPOSITO, tanto... nessuno frequenta le spiaggie, e... la salute dei residenti vale meno di quella dei turisti!
Non ci resta che attendere pazientemente la CAOTICA ESTATE!

Commenti

Anonimo ha detto…
http://vibovalentiamilionaria.blogspot.com/

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