martedì 23 dicembre 2008

DESERT SERENITY... E FRANCO DEPOSITO!

La Bulk Karrier DESERT SERENITY è attraccata infine a Porto Santa Venere ed ha dato avvio alle operazioni di sbarco del PETCOKE. Stamani non abbiamo avuto modo di verificare l'uso di mascherine o quant'altro utile a proteggere dalle polveri sottili quanti operano intorno alle due tramogge palermitane; ci auguriamo comunque che chi è deputato per legge a verificarlo lo abbia fatto.
L'arrivo della nave è avvenuto qualche giorno dopo una serie di giornate piovose e ventose, con il mare molto agitato.
E così ieri, approfittando del sole, ci siamo recati sulla spiaggia di Trainiti, dove spesso il mare è generoso... ed è solito lasciare sulla spiaggia infinite sorprese.
La sorpresa di ieri però non ci è piaciuta:
il torrente, ingrossato dalle pioggie, si è aperto un varco al mare, facendo confluire nelle acque quanto l'uomo scarica impunemente.
Ci si trova di tutto ma questa volta ci siamo incuriositi per la presenza di quella che a prima vista sembrava "pomice", anche se il suo colore nero non prometteva nulla di buono.
"Pomice nera"? La leggerezza di ogni pezzo è identica alla pomice, percui sulle acque marine galleggia facilmente, questo ha permesso al mare di riportare quei grumi neri sulla battigia: la composizione però poneva più di un quesito; piccole pallucce nere, agglomerate tra di loro quasi per fusione.
PetCoke? A tale domanda ci siamo risposti ironicamente che probabilmente ormai stà storia del petcoke sta diventando una vera fissazione! Sarà al massimo catrame!



























No! Accidenti, non è una fissa e non è molle catrame! Increduli, con un accendino, abbiamo provato a vedere se la pomice nera, al contatto con la fiamma, prendeva fuoco: e purtroppo così è accaduto ed un fumo nerastro, dal caratteristico odore di petrolio, ci ha convinti a desistere dal ripetere l'operazione!
Quello che temevamo, vale a dire la precarietà del sito di stoccaggio, si è ora rivelata una realtà:
quei granuli neri confermano che il deposito di PetCoke, posto a ridosso del CANDRILLO (che confluisce nel Trainiti), non è in grado di impedire che le pioggie trasportino le polveri ed i granuli di PetCoke nel torrente! E tramite l'acqua ed il torrente attraversa le campagne, s'infila nelle falde e... giunge a mare.
Se tale sversamento di petcoke a mare è avvenuto nei giorni scorsi, nulla vieta di pensare che possa essere avvenuto in passato!

Se è avvenuto nei giorni scorsi, nulla vieta di pensare che possa avvenire in futuro!

Abbiamo così pensato di documentare quanto scoperto con delle foto (che rendiamo pubbliche in questo post) e prelevandone un campione (che conserviamo nel caso qualcuno ce lo chieda per analizzarlo). Regaliamo il tutto a voi ed agli enti addetti alla nostra salute: questo materiale può bastare per indignarsi o essere operativi... può bastare per evidenziare i rischi a cui siamo sottoposti.
Se fosse stata estate... i bagnanti avrebbero vivacemente protestato!... ed in pochi attimi si sarebbe mobilizzata una imponente macchina sanitaria a tutela della salute dei turisti!
Se fosse stata estate...
E' inverno invece... e le spiaggie sono un vero DESERTO SERENO, ed il mare sembra non appartenere a nessun essere vivente!
E' inverno però...
e nel mare può scaricarsi di tutto, senza alcun costo o rischio, come fosse un FRANCO DEPOSITO, tanto... nessuno frequenta le spiaggie, e... la salute dei residenti vale meno di quella dei turisti!
Non ci resta che attendere pazientemente la CAOTICA ESTATE!

1 commento:

Anonimo ha detto...

http://vibovalentiamilionaria.blogspot.com/

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