martedì 31 maggio 2011

RINUNCIA ALLA RUSPA ... E LASCIA IL MONDO UN PO' MIGLIORE DI COME L'HAI TROVATO!

Dalle nostre parti ormai c'è un solo modo per pulire le spiaggie: basta una ruspa ed un camion e ... in una mezza giornata la spiaggia è "pulizzata", come si dice in dialetto, di tutto: rifiuti e natura!
Una spiaggia morta, dunque, ma bella a vedersi.
E non è un sistema economico, perchè per effettuarlo la Regione dona ai comuni centinaia di migliaia di euro.
Quest'anno la Regione non lo ha ancora fatto, e una recente riunione con gli amministratori di Pizzo, Briatico, Ricadi, Tropea, Parghelia, Zambrone, Vibo Valentia, Joppolo e Nicotera, la Provincia di Vibo ha deciso di intervenire per predisporre direttamente gli interventi necessari con fondi propri e aiutare così i Comuni, che segnaleranno i tratti di costa ricadenti nei propri territori nei quali sarà necessario intervenire, per assicurare la piena fruizione turistica degli arenili.
Ma la spiaggia si può pulire anche in altro modo!
Senza ruspe e armati di rastrelli e sacchetti, il gruppo scout di Vibo Marina, con la collaborazione della Parrocchia e dell'Argonauta, organizza una vera e propria "pulizia sostenibile" a distruzione zero.
Col motto "LASCIA IL MONDO UN PO' MIGLIORE DI COME L'HAI TROVATO!" invita tutti i cittadini "privi di ruspa" ma armati di aquiloni e pennelli (eh, eh! Bisogna ritienteggiare il Totem!), giovedì 2 giugno 2011, dalle 9.00 alle 18.00, ad una speciale pulizia di una delle poche spiagge ancora "libere" di Vibo Marina.
 In contemporanea, vi sarà una Gara con gli Aquiloni!
  Partecipate numerosi. 

Informiamo inoltre che anche l'A.C.R. di Porto Salvo giovedì 2 Giugno farà questo nobile gesto presso la spiaggia di Trainiti, a partire dalle ore 09,30.
A questo punto ... quelli che rinunciano alle ruspe, raddoppiano!

sabato 28 maggio 2011

L'AQUILA COME IL LEONE: IL PRECEDENTE DELL'ALLUVIONE 2006 SU L'AVVENIRE!

Riportiamo l'articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Avvenire del 26 maggio scorso, a firma di Antonio Maria Mira, che richiamando la richiesta di rinvio a giudizio dell'intera Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile per il terremoto dell'Aquila, la lega a quella del nostro 3 luglio 2006, la nostra alluvione, citandola come il primo precedente nazionale nel quale i vertici della Protezione Civile furono inquisiti per non aver allertato la comunità vibonese sulle avverse condizione atmosferiche. Un articolo da conservare nel nostro archivio su web.

Il precedente
L’alluvione a Vibo Valentia e le dimissioni di Bertolaso

C’ è un precedente. Non riguarda però un ter­remoto. Il 19 marzo 2008 finiscono sotto in­chiesta Guido Bertolaso e i suoi stretti colla­boratori Marcello Fiori e Bernardo De Bernardinis (que­st’ultimo tra gli accusati anche per il terremoto dell’A­quila), per l’alluvione del 3 luglio 2006 a Vibo Valentia che provocò quattro morti, tra i quali il piccolo Salvatore di appena 16 mesi.
L’accusa, an­che allora, era di non aver dato l’allarme, nello specifico di non aver emesso il bollettino di avverse condizioni meteorologi­che, contribuendo così alle gra­vi conseguenze sulle persone. Il capo della Protezione civile annunciò le dimissioni, respin­te dall’allora presidente del Consiglio Romano Prodi. A giu­gno 2008 arriva l’archiviazione, richiesta dalla stessa Procura. Il 6 luglio 2009 vengono pro­sciolti dal gup, Giancarlo Bian­chi tutti gli altri indagati «per non aver commesso il fatto».
Nelle motivazioni il gup è chia­rissimo: «Gli effetti del feno­meno atmosferico del 3 luglio 2006 sono il risultato di una si­tuazione più generale e pre­gressa di compromissione del­l’equilibrio idrografico e idraulico dei bacini dei torren­ti dovuta esclusivamente a fattori antropici, peraltro ben conosciuta sin dal 2001».
Dunque le responsabilità van­no trovate localmente. È la pista che imboccano il pro­curatore Mario Spagnuolo e i suoi pm. Così parte l’in­chiesta 'alluvione bis' sui veri responsabili del disastro. L’8 ottobre 2010 la Procura comunica la conclusione del­le indagini nei confronti di 10 persone, politici e funzio­nari del Comune e della Provincia.

Per leggere la pagina online dell'Avvenire, segui il link e richiama il 26 maggio, pagina 11, nel motore di ricerca interno del sito.

lunedì 23 maggio 2011

IL MINISTRO MATTEOLI A PORTO SANTA VENERE!

Il  ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On.le Altero Matteoli il 21 pomeriggio alla inaugurazione della Quarta Fiera Nautica delle Calabrie. Pubblichiamo online il suo intero intervento, perchè l'evento - di per se storico - rimanga archiviato tra tutto il materiale che ormai questo sito lega alla storia della città portuale. L'incontro ovviamente prendeva le mosse dal ruolo del nostro porto nel complesso sistema marittimo nazionale, ruolo ormai sempre meno nazionale da quando gli è stato preferito il porto di Corigliano (esperienza che come previsto si è dimostrata fallimentare!) come tappa delle Autostrade del Mare per facilitare il trasporto su gomma via mare per la Sicilia. Promesse? Non molte ... ma l'unica su cui si è particolarmente intrattenuto forse è la più inattesa ed originale: bucare la collina con una galleria per collegare il porto alla valle del Mesima! In verità, come vedrete dal filmato, è una idea del senatore Bevilacqua ... che non sappiamo dirvi se è buona o non buona, ma lo stato dei luoghi merita più di un attento studio, visto che la nostra collina è forse una delle più fragili della regione, piena di falde acquifere ed a costante rischio frana. Del resto le gallerie ferroviarie o autostradali esistenti necessitano di una così costante manutenzione che affrontare un simile tema con i "piedi di piombo" è più che d'uopo. Pare che il costo previsto per questa breve galleria superi i 300 milioni di euro (sic!), e così, mentre oggi siamo tutti in allarme per la probabile perdita del finanziamento statale del 2005 di soli 20 milioni di euro per la messa in sicurezza  del porto  e l'allungamento del molo foraneo, invece di concertare soluzioni condivise - magari proprio partendo dalle proposte del Piano Operativo Triennale della neonata ASPO o del Piano Regolatore del Porto - si avanzano proposte che aumentano il rischio di "distrarre" dalle priorità da sempre segnalate! In ogni caso erano secoli che un ministro non metteva piede a Porto Santa Venere e proprio per il senso dello Stato che ci appartiene, riteniamo giusto darvi l'occasione di riascoltare - ogni volta che lo vorrete - le parole pronunciate in questa occasione!





martedì 17 maggio 2011

DIVIETO DI UTILIZZARE L'ACQUA A VIBO MARINA E BIVONA

Il Sindaco, a causa della presenza di possibili fonti inquinanti da idrocarburi, la cui presenza è stata rilevata nel serbatoio che approvvigiona la rete idrica di Vibo Marina e Bivona e vista la necessità di procedere ad accertamenti più approfonditi, con Ordinanza n°41 VIETA nelle due cittadine  l'utilizzo dell'acqua domestica.

lunedì 9 maggio 2011

TONNAROTI SENSIBILI ... NELLA STORIA CULTURALE DELLA CITTA'!

Oggi la sede della Pro Loco di Vibo Marina è stata trasformata in una vera e propria "macchina del tempo"!

In pochi istanti la piccola stanza si è trasformata in uno studio di registrazione, nel quale tutti eravamo incantati dalle storie e dai racconti dei Canduci, antichi e dolci uomini di tonnara.
Nunzio, Salvatore e Nunzio Gaetano, ripresi ed intervistati dallo staff di "StudioAzzurro", hanno regalato alla memoria storica della città parte del loro vissuto, trascorso tra gli antichi barconi impeciati della tonnara e le emozioni del mare.

Le registrazioni rientrano nel progetto "Valentia Sensibile", all'interno delle attività di Sensi Contemporanei, programma per la promozione e diffusione dell’arte contemporanea e valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici, ideato dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica (DPS), dal Ministero per i Beni e le Attività , Direzione Generale per i Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanea (PaBAAC) e dalle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il Progetto "Valentia Sensibile" è stato elaborato da Studio Azzurro Srl e promosso dal Comune di Vibo Valentia, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale e culturale del territorio vibonese, attraverso il linguaggio espressivo dell’arte contemporanea e l’elaborazione di una mappa culturale del territorio, che restituisca la trama dei suoi segni identitari, attraverso una video ambientazione che, connettendo scienza, tecnologia e arte, racconti e valorizzi le ricchezze terL'arte da toccare, vivere, in simbiosi, per immergersi nell'atto artistico e attraversarlo con il proprio sentire. Attore e protagonista, con il territorio e nel territorio. I Canduci saranno tra i diversi protagonisti di una istallazione polimaterica e multimediale, un'opera artistica permanente studiata proprio per il Museo di Santa Chiara (sic! come era prevedibile verrà attivato molto prima che venga attivato quello della Cività del Mare alla Tonnara di Bivona), che racconterà il nostro territorio anche con la loro memoria.
E' stata una giornata coinvolgente che ci ha donato più di quanto ci aspettavamo e qualunque sarà l'esito del progetto ... abbiamo la certezza di aver recuperato/documentato delle vite e delle storie che non vedranno mai più oblio.

sabato 7 maggio 2011

ANTICIPAZIONI: 22 MILIONI DI EURO PER LA MESSA ...

Segue il Comunicato diffuso dal Comune di Vibo Valentia [scarica in pdf]:

Il Sindaco rende noto che nella prossima settimana verrà approvato in Giunta Regionale il nuovo piano dei finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio così come proposto dal Comune di Vibo Valentia, pari a circa complessivi 22 milioni di euro.

Trattasi di interventi fondamentali per salvaguardare il nostro territorio da ulteriori eventi derivanti dal dissesto idrogeologico.
Nello specifico riguarda tutti quei lavori di messa in sicurezza finanziati ex legge 9 della Regione Calabria.
Gli interventi, di cui sopra, sono stati " rimodulati " dall'assessore comunale Giorgio Modafferi, già nel luglio 2010, al fine di renderli compatibili con la ratio della legge regionale ed inseriti nel piano triennale delle OO.PP .
La notizia - ha aggiunto il primo cittadino- ci è giunta dal Senatore Franco Bevilacqua il quale ci ha rassicurati che in tempi strettissimi la Giunta Regionale approverà il suddetto piano degli interventi.
ringrazio vivamente il nostro Senatore - ha ribadito il Sindaco - per il continuo impegno profuso verso la risoluzione dei problemi che affliggono il nostro territorio.

mercoledì 4 maggio 2011

STRADA "TAMPONE" VIBO MARINA-PIZZO: AL VIA I LAVORI!


Il tratto tra Vibo Marina e Pizzo della 522 sarà riaperto al traffico entro la fine di maggio. È quanto assicura il presidente della Provincia Vibo Valentia, Francesco De Nisi, che rende noto l’avvio di un intervento di carattere provvisorio, destinato ad assicurare la transitabilità della strada durante il periodo estivo.

«Si tratta di lavori che consentiranno la riapertura - spiega De Nisi -, ma che non risolvono definitivamente il problema della frana, che deve essere affrontato in maniera risolutiva con l’ausilio della Regione e della Protezione civile, sia per una questione di competenze specifiche in materia di dissesto idrogeologico che in considerazione dell’entità delle risorse necessarie».

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