mercoledì 26 maggio 2010

SOTTOPASSO ...

E così ... la "procedura per l'affidamento del servizio di progettazione definitiva, esecutiva, rilievi topografici, relazione geologica e geotecnica, opere ingegneristiche, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, direzione lavori, misura contabilità, assistenza giornaliera, liquidazione e assistenza al collaudo dei lavori per la realizzazione di un sottopasso ferroviario in Vibo Marina" è andata avanti e si è conclusa.
Nonostante le perplessità sull'opportunità di realizzare un sottopasso in una città che vive a zero metri dal livello del mare, nonostante la messa in sicurezza del territorio rimane una chimera, nonostante si siano messi in luce i rischi legati alla gestione dei sottopassi esistenti (che di fatto limitano e mettono a rischio la mobilità urbana, specialmente in situazioni d'emergenza), nonostante la comunità costiera abbia segnalato da tempo la fattibilità di un semplice passaggio a livello di una ferrovia ormai priva di traffico ... nonostante ciò la procedura per la realizzazione del sottopasso è andata avanti, quasi come fosse una normale pratica burocratica.
E così, il 27 aprile scorso e per la modica cifra di 131.000 euro, è stato affidato il servizio di progettazione definitiva ad uno studio tecnico associato [vedi link], che avrà il compito - non facile per la verità - di progettare un sottopasso che non diventi un nuovo canale di scolo alluvionabile, coerente con le previsioni di sicurezza minima indicate dal Piano Versace e con altezze tali da consentire ai trasporti pubblici di giungere agevolmente nel centro portuale.
Certo che ci vuole fortuna! E' così!

lunedì 24 maggio 2010

INDIGNATI PER L'ENNESIMA INTIMIDAZIONE!

Siamo indignati per l'ennesima intimidazione, che questa volta colpisce un imprenditore tra i più impegnati nella nostra comunità.
La nostra solidarietà la esprimiamo senza tentennamenti perchè la motivazioni di ogni pallottola è quella di isolare ed impaurire.
Coraggio!

Link: il Quotidiano della Calabria

sabato 22 maggio 2010

IN CONSIGLIO COMUNALE LO STUDIO CHE SBLOCCA L'EDILIZIA?

Si preannuncia una riunione del Consiglio Comunale - quella del prossimo 25 Maggio - piuttosto intensa ed impegnativa perchè, tra i punti all'ordine del giorno, ne figura uno, richiesto da alcuni consiglieri ex art. 43 del Regolamento, che certamente farà fare notte ai partecipanti alla seduta. Il tema è quello dello "Sblocco dell’attività edilizia e pianificazione urbanistica", per molti nefasta conseguenza del Piano Versace, per altri nefasta conseguenza della cecità amministrativa della precedente Giunta.
Come si tenterà di risolvere il nefasto blocco edilizio? Allo stato non è possibile prevedere cosa delibererà il Consiglio, ma per capirne i "punti di partenza" possiamo rifarci all'ordine del giorno presentato, del quale riportiamo il testo integrale.

A noi non resta che constatare quanto sia ancora difficile scorgere sul territorio interventi di messa in sicurezza, ed in virtù di ciò consigliare ai consiglieri idoneo abbigliamento per l'edificante seduta.

"I sottoscritti consiglieri, prendendo spunto dall’ormai evidente criticità relativa allo sviluppo economico sociale complessivo ed alle note vicende che anche a livello internazionale hanno colpito interi paesi, intendono, previa presentazione del presente ordine del giorno e conseguente discussione del Consiglio Comunale, proporre l’adozione di una procedura che possa, per il territorio di Vibo Valentia, contribuire al rilancio di un settore fondamentale quale quello edilizio da tempo in crisi.

Al proposito si vuole evidenziare che le criticità che hanno riguardato tale settore derivano da processi di dissesto correlati alla difesa e tutela del territorio secondo fasi di pianificazione e programmazione da attuarsi secondo processi concertativi tra i soggetti istituzionali coinvolti.
E’ il caso di ripercorrere le tappe fondamentali che hanno prodotto la predetta crisi del settore a partire dalla conformazione e consistenza del territorio nonché alle procedure di tutela e salvaguardia secondo principi di coerenza con processi insediativi che devono essere opportunamente regolamentati ed adottati.



Giorno 7 luglio 2006, con ordinanza del presidente del consiglio dei ministri n°3531 è stato nominato il presidente della regione Calabria commissario delegato per gli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della provincia di Vibo Valentia il giorno 3.7.2006, assegnandogli funzioni e compiti relativi agli interventi urgenti ed alle iniziative necessarie al superamento dell’emergenza, mentre con la successiva ordinanza n°61/08, all’art.3 comma 2 si disponeva “ai comuni compresi nelle ordinanza del commissario delegato n°1 del 14.7.2006 e n°3 del 22.7.2006 e n°18 del 22.2.2007, è fatto obbligo di adeguare gli strumenti di pianificazione comunale di cui all’art.19 della L.R. n°19/2002 alle situazioni di rischio alluvionale descritte nel piano di interventi strutturali di emergenza e di prima sistemazione idrogeologica ed al programma pluriennale di interventi diretti a favorire la ripresa produttiva mediante il reinserimento o la delocalizzazione delle imprese danneggiate redatte dal CAMILAB”
Tutto ciò avveniva in corso di redazione dello strumento di pianificazione comunale P.S.C. il quale, inevitabilmente, subiva una rivisitazione alla luce dei citati provvedimenti commissariali.
Al fine di risolvere la vicenda e porre elementi di chiarezza sulla capacità insediativa e realizzativa dell’intero territorio, sia per l’edilizia privata che pubblica, in data 23.2.2009 e successivo sollecito del 25.3.2009, il Sindaco chiedeva, al Commissario delegato, un incontro per una
interpretazione autentica dell’ordinanza 21/07.
Inoltre, il Consiglio Comunale, nella seduta del 17.4.2009, impegnava il Sindaco alla ricerca di soluzioni finalizzate al rilancio dell’attività edilizia, atteso che nonostante i vari incontri con il delegato del Commissario delegato emergenza Vibo Valentia, dott. Ripepe, gli enti attuatori e l’ABR, nessuna cartografia particolareggiata con l’individuazione delle aree a rischio era stata prodotta ne tanto meno era stato aggiornato il PAI da parte dell’ABR.
L’amministrazione comunale, in conseguenza di ciò procedeva, su autonoma iniziativa, a incaricare tecnici esperti per il settore affinchè effettuassero una trasposizione di quanto previsto dalle ordinanze del Commissario Straordinario per l’emergenza Vibo Valentia n°21/07 e 61/08 sul territorio comunale con la finalità di specificare quelle aree sulle quali consentire le normali attività edilizie ed uno studio approfondito per conoscere l’effettivo livello di rischio delle aree interessate dai principali impluvi, anche alla luce di una ricognizione puntuale del complesso degli interventi finanziati e fin ora realizzati dai soggetti attuatori, da trasmettere all’ABR.
Visto che i professionisti incaricati hanno consegnato la prima parte del citato studio;
Tutto quanto sopra premesso, i sotto indicati Consiglieri Comunali firmatari, dopo l’inserimento del presente ordine del giorno alla prima seduta utile del Consiglio Comunale e la relativa discussione,

PROPONGONO


Che venga deliberato, anche eventualmente e/o ad ogni fine ed effetto di legge e/o procedurale, sotto forma di mozione, di procedere nell’immediato al proseguimento dei processi già compiuti o in corso e dando mandato al Sindaco di farsi carico di:

1. Procedere alla formale presa d’atto della trasposizione del citato studio con le previsione del P.S.C. implementato dell’analisi dei singoli siti interessati da processi di messa in sicurezza del territorio operati dai diversi soggetti attuatori (Regione, Provincia e Comune) al fine addivenire ad una approvazione concertata dello strumento generale attualizzato in coerenza con le citate ordinanze commissariali.

2. Di dare mandato al dirigente del settore 8 di procedere alla conclusione del processo di adozione e approvazione del P.S.C. comprensivo della trasposizione e dell’analisi sullo stato di messa in sicurezza dei siti, secondo quanto disciplinato dalla L.R. 19/2002 e s.m.i.;

3. Di dare indirizzo al dirigente del settore 8, nella fase di attuazione delle misure di salvaguardia o anche prima dell’adozione del P.S.C., di acquisire, in sede di rilascio di atti abilitativi, attestazione asseverata da parte di tecnici abilitati circa la rispondenza dell’intervento ai parametri dettati dallo studio redatto in coerenza con l’ordinanza 61/08, al fine di rilanciare, nel breve termine, se pur parzialmente, l’attività edilizia quale volano di sviluppo del territorio.

martedì 18 maggio 2010

LA BURLA MOBILE!

Molto ben argomentato l'articolo del referente provinciale del WWF Santoro sulla pericolosità oltre che sulla inutilità della novella cabinovia.
Lo riprendiamo per intero [vedi link] perchè valuta il progetto nel complesso dei piani di interventi strutturali fino ad oggi redatti, rilevandone l'assoluta assenza.
Sarebbe interessante sapere se l'opera, certamente ideata prima del Piano Versace, sia stata ridisegnata secondo i criteri ed i lavori della messa in sicurezza in sicurezza, gran parte dei quali non ancora eseguiti e ... collaudati dalla natura!

link: Il Quotidiano della Calabria

lunedì 17 maggio 2010

UN ENORME MASSO FA CADERE L'AUTOSTRADA DEL MARE!

Quel masso enorme, caduto sull'A3, Salerno-Reggio Calabria, nei pressi di Scilla, ha di fatto diviso Reggio Calabra (e la Sicilia) dal resto della Calabria e della Nazione!
Le previsioni più ottimistiche dichiarano il tratto autostradale impercorribile per circa un mese, tempo necessario per mettere in sicurezza la zona.
«Dopo il sopralluogo della Commissione Grandi Rischi – afferma in una nota l’Anas – si è svolto un nuovo incontro nella Prefettura di Reggio per programmare gli interventi immediati di messa in sicurezza finalizzati alla riapertura del tratto autostradale. (...) La soluzione tecnica proposta dall’Anas prevede interventi di contenimento passivo del crollo costituiti da reti di contenimento e barriera paramassi a valle del costone oltre ad una barriera (tramite containers) lungo l’intervia al km 425. (...) Il Prefetto - conclude la nota - ha convocato un nuovo incontro lunedì 17 maggio con le Forze dell’ordine presenti sul territorio per fronteggiare le criticità nella gestione della viabilità».
Quel masso cade a fagiolo, a pochi giorni dalla inaugurazione della tratta dell'Autostrada del Mare che collega stabilmente la Calabria alla Sicilia in 13 o 14 ore, rendendo evidente anche ai ciechi come sia stata inopportuna la scelta di Corigliano! Già ... in questo caso l'Autostrada del Mare non rappresenta alcuna alternativa utile all'Autostrada della Terra: se il Porto di Vibo fosse stato scelto come base di partenza per la Sicilia oggi l'Anas ed il Prefetto di Reggio non avrebbero avuto alcun problema a fronteggiare le criticità nella gestione della viabilità! Da Vibo si sarebbe potuto raggiungere Reggio o Messina o Milazzo senza alcun disagio per gli automobilisti e senza perderci un intero giorno come con lo scalo di Corigliano.
Consiglieremmo al Sindaco di Vibo di avanzare seriamente la proposta di usare lo scalo vibonese per questa e per tutte le altre emergenze e iatture che capiteranno sull'A3!
Siamo sicuri che al Ministero dei Trasporti, alla Regione, alla Protezione Civile, all'Anas ed alla Commissione Grandi Rischi, la proposta verrà valutata positivamente, non foss'altro per non scherzare con i tempi necessari a mettere davvero in sicurezza quel pericolosissimo tratto!
Se anche bastasse un mese per farlo, protetti da una "barriera di containers" lungo l'intervia, quanti di voi si sentirebbero sicuri di attraversare il km 425 ?????

Link alla notizia su: Il Quotidiano della Calabria

giovedì 13 maggio 2010

GOLDEN HOUSE: ABUSO D'UFFICIO, VIOLAZIONE DELLE NORME AMBIENTALI E DELLE ORDINANZE COMMISSARIO EMERGENZA ALLUVIONE 2006

Il gup del Tribunale di Vibo Valentia Lucia Monaco, accogliendo la richiesta del pm Fabrizio Garofalo, ha rinviato a giudizio i presunti responsabili delle violazioni urbanistiche relative alle costruzioni realizzate fra Bivona e Vibo Marina, sottoposte a sequestro nel corso dell’operazione Golden House della Guardia di Finanza.

Dovranno rispondere, a vario titolo, di abuso d’ufficio e violazione della normativa ambientale, nonchè della violazione delle ordinanze emesse dopo la disastrosa alluvione del 3 luglio 2006. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Vibo diretta dal procuratore capo Mario Spagnuolo, sarebbero state rilasciate autorizzazioni a costruire numerosi complessi edilizi su un’area ritenuta a grave rischio idrogeologico.
Il tutto, nonostante le licenze fossero state rilasciate in data anteriore alle ordinanze emesse per l’alluvione.
Per la Procura, il permesso a costruire sarebbe stato rilasciato nella violazione delle norme e delle ordinanze, senza infatti tenere conto della situazione geologica di depressione del terreno su cui dovevano essere costruiti i nuovi appartamenti, in assenza di lavori di bonifica volti alla rimozione delle criticità esistenti, aggravate dall’alluvione del 3 luglio 2006.
Le parti offese sono state individuate nel sindaco di Vibo Valentia pro tempore ed in Legambiente.

martedì 11 maggio 2010

LA FUNIVIA E' PRONTA ... ORA BASTA UNA FIRMA!


«La realizzazione di un collegamento a fune tra la città capoluogo e la sua frazione marina, oltre a rispondere a una pressante esigenza di mobilità, consentirà di innescare importanti dinamiche di sviluppo socio-economico, mettendo in connessione diretta due popolose aree urbane. I benefici saranno anche di natura ambientale, in considerazione della diminuzione del traffico automobilistico che attualmente impegna in maniera massiccia le arterie stradali di collegamento. A ciò si aggiungano le considerazioni positive in merito alla sostenibilità dell’opera e alla sua copertura finanziaria, assicurata quasi per intero dai fondi europei destinati ai sistemi per la mobilità cittadina, grazie all’impegno con cui la Provincia ha caldeggiato l’inserimento dell’infrastruttura nelle previsioni del Por.
Il nuovo impianto a fune, d’altronde, è già stato oggetto di un protocollo d’intesa siglato il 2 ottobre 2009 da Regione, Provincia e Comune di Vibo Valentia, che impegna le amministrazioni firmatarie a stipulare un accordo di programma che disciplini gli impegni assunti, sulla base delle rispettive competenze istituzionali, definendo tempi e modalità di realizzazione dell’opera. Inoltre, è in fase di definizione un accordo con Ferrovie della Calabria, per la predisposizione operativa del progetto, a suo tempo elaborato dalla Provincia e ammesso al finanziamento dalla Regione per un importo di 22 milioni e 100mila euro, a fronte dei 26 milioni di euro complessivi preventivati. Insomma, la fase preliminare, che ha consentito di individuare la gran parte delle risorse necessarie, è stata conclusa con successo grazie alla sinergia istaurata.
È ora necessario procedere con nuovi passi in questa direzione, consolidando la volontà comune di costruire l’infrastruttura, inserendola nella reciproca programmazione.
Altri territori - con riferimento particolare alla realizzazione del “Pendolo” per il collegamento tra Germaneto e il centro di Catanzaro, nonché alla realizzazione della metropolitana Cosenza-Rende - sono già entrati nella fase operativa di progetti simili, che attingeranno agli stessi fondi comunitari.
Sarebbe opportuno, dunque, avviare anche nel Vibonese questo importante processo di sviluppo, giungendo in tempi rapidi alla progettazione esecutiva sulla base di una proficua collaborazione tra Comune e Provincia».


Lettera inviata in questi giorni dal presidente della Provincia, Francesco De Nisi, al sindaco della città capoluogo, Nicola D’Agostino, per sollecitare l’inserimento dell’opera nella programmazione comunale [link]

venerdì 7 maggio 2010

ALLUVIONE 2006: ... ... ... ... ... (senza parole)!

Riportiamo integralmente il Comunicato stampa della Presidenza della Giunta Regionale diramato ieri sera ed estratto dal sito della Regione Calabria [link].

Il Presidente Scopelliti eroga circa tre milioni e mezzo a favore di privati ed imprese colpite dall’alluvione del 2006
Data pubblicazione: giovedì 06 maggio 2010

"Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, nella qualità di Commissario delegato all’Emergenza “Alluvione Vibo”, ha trasferito 3,4 milioni di euro ai Comuni di Vibo Valentia, di Sant’Onofrio e di Serra San Bruno ed alla Camera di Commercio di Vibo, a favore dei cittadini e delle imprese colpite dall’alluvione del tre luglio 2006. In particolare, il Governatore ha erogato 1,4 milioni di euro per i privati, che hanno denunciato danni alle proprie abitazioni. La copertura dei danni, considerate le disponibilità di cassa, è pari ad una percentuale di quanto effettivamente denunciato dai soggetti danneggiati. Oltre due milioni di euro sono stati erogati a favore delle imprese che hanno richiesto anticipazioni e contributi a stato di avanzamento dei lavori, ammessi ai finanziamenti previsti dall’APQ “Programma Emergenza Vibo”.
“Sin dal mio insediamento – ha detto Scopelliti - ho considerato l’area di Vibo Valentia, così pesantemente danneggiata dall’alluvione del 2006, come quella su cui concentrare, in via prioritaria, gli interventi concertati con la Protezione Civile e con il Ministero dello Sviluppo Economico. Avevo a cuore la situazione delle famiglie che hanno subìto gravissimi disagi alle proprie case e sono lieto di poter trasferire queste risorse per sostenere quanti aspettavano un segno di attenzione e di vicinanza, che finora, come mi hanno detto, era mancato. Sono passati quasi quattro anni dal tre luglio 2006, ed è inaccettabile che i cittadini e le imprese del vibonese non abbiano visto ancora risolte le criticità verificatesi con l’evento alluvionale. Per questo ho inteso anche accelerare i trasferimenti dei contributi alle imprese, consapevole che solo ripartendo con le attività e, soprattutto, con il lavoro, Vibo Valentia potrà risollevarsi dai pesanti problemi che l’hanno colpita. Ovviamente – ha detto ancora Scopelliti - non mi fermerò qui. Ho già avviato opportuni contatti con il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e con il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo per incrementare le risorse a favore dei privati e di quelle aziende che sono in ginocchio e rischiano di chiudere per sempre. Insisteremo sulla razionalizzazione delle attività produttive nell’area di Vibo marina per dare alla città un futuro di sviluppo turistico e di crescita duratura”. o.m."

martedì 4 maggio 2010

A CORIGLIANO L'AUTOSTRADA DEL MARE E' REALTA', MA ANCHE DA NOI SI PROMUOVONO I FUTURI TRAFFICI MARINI



E così da oggi (come dimosta l'allegata foto del dott. Gaetano Gianzi) la nave della Ustica Lines Ammarì parte dal porto di Corigliano Calabro per unire la Calabria alla Sicilia. E così, mentre nel comune di Vibo si ripetono i soliti sterili slogan sul "valore" del nostro porto, accompagnati da brindisi con la Valeria Marini, il sindaco di Corigliano vince la sua battaglia marina, dando il via al viaggio inaugurale della tratta marittima delle "Autostrade del Mare" Corigliano - Catania! "Il collegamento con Catania è ormai una realtà - afferma il Sindaco Pasqualina Straface - le Autostrade del Mare sono definitivamente partite. La soddisfazione è di ragguardevole portata. Molteplici saranno i vantaggi. Sviluppo della struttura portuale e di tutto il nostro territorio, indotto di rilevante interesse e dimensioni, il tutto valorizzando la nostra città, tra l’altro inserendola stabilmente in importanti circuiti di commercio internazionali. Commercio, turismo e pesca, i punti fondamentali di un programma sul quale lavorare per la valorizzazione del nostro porto. Ringrazio per l’interesse e la partecipazione fattiva alla buona riuscita dell’importante forma di collegamento l’On. Giovanni Dima, il Presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli, e tutti gli organi istituzionali competenti. Nel corso della mattinata ho ricevuto, tramite una comunicazione telefonica, un beneaugurante messaggio da parte del Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scoppelliti, soddisfatto per la partenza del collegamento tra la nostra regione e la Sicilia."
Anche da noi, subito dopo l'inaugurazione della 3^ Fiera Nautica delle Calabriae, le istituzioni hanno avviato le prime attività di pianificazione utili ad incrementare i Traffici ... Marini (come dimostra l'allegata foto ritrovata stamani tra gli album di Facebook - [vedi link]) del Porto.
Continuiamo a sbigottirci! E lo siamo ancorpiù dopo aver visto gli orari di partenza e di arrivo della tratta marittima, pubblicati sul sito della Ustica Lines [link]: partendo da Corigliano alle 19,00 l'arrivo previsto a Catania è nientemeno che alle 8,00 del giorno dopo.
13 ore di viaggio per giungere dalla Calabria alla Sicilia, pur di "dimenticare" il nostro porto!

lunedì 3 maggio 2010

ANTIEROSIONE BALNEARE ADATTABILE

«Fare presto e bene, affinché si possano realizzare interventi antierosione con una concreta capacità risolutiva». Così il presidente della Provincia, Francesco De Nisi (foto), ha introdotto i lavori della conferenza programmatica che ha visto oggi la partecipazione dei sindaci e degli assessori comunali di Vibo Valentia, Tropea, Pizzo, Joppolo, Ricadi, Parghelia, Zambrone, Briatico e Nicotera. Alla riunione hanno preso parte anche il presidente della sezione Turismo di Confindustria Pino Giuliano, il presidente del Consorzio costa tirrenica Girolamo Pungitore e il presidente locale del sindacato italiano balneari (Sib), Mino De Pinto.L’incontro - al quale hanno partecipato anche gli assessori provinciali Giuseppe Barbuto (Lavori pubblici), Martino Porcelli (Ambiente) e Michelangelo Mirabello (Enti locali) - è servito a focalizzare e concordare gli interventi contro il fenomeno dell’erosione costiera, da effettuare impegnando fondi per circa 7,5 milioni di euro, stanziati nell’ambito dell’Accordo di programma quadro (Apq) in materia di difesa del suolo ed erosione delle coste e recentemente destinati con decreto regionale ai Comuni costieri (tranne Tropea, che però ha ottenuto circa 2,6 milioni di euro per il consolidamento della rupe) e assegnati formalmente alla Provincia in qualità di soggetto attuatore degli interventi da realizzare. Opere cha vanno ad aggiungersi a quelle già avviate dall’Amministrazione provinciale a Ricadi, Parghelia e Joppolo, portando complessivamente a quota 10 milioni di euro le risorse complessivamente disponibili per affrontare questa grave problematica. Sulla base delle competenze attribuite alle Province dalla legislazione regionale in materia di salvaguardia ambientale e difesa del suolo, l’Ente vibonese ha immediatamente provveduto a convocare sindaci e rappresentanti degli imprenditori, al fine di coordinare la fase di progettazione preliminare.«Il turismo balneare è il motore dell’economia del nostro territorio - ha sottolineato De Nisi in apertura dell’incontro - ed è dunque vitale sfruttare al meglio questa preziosa opportunità, attraverso una progettazione complessiva che sia strutturale e tenga conto delle interazioni tra i vari territori. Il fenomeno erosivo, infatti, non può essere contrastato con interventi slegati l’uno dall’altro, perché le scelte adottate in un’area possono esprimere effetti a catena sui tratti di costa confinanti». Concetti condivisi dagli amministratori comunali, che però hanno rimarcato il lavoro già svolto in questo settore. In particole, il sindaco di Joppolo, Salvatore Vecchio, ha sottolineato che i fondi sono stati stanziati dalla Regione perché i Comuni coinvolti hanno presentato nel tempo i progetti per numerosi interventi antierosione. Di progettazione preliminare già esistente ha parlato anche il sindaco di Ricadi, Domenico Laria, mettendo l’accento sull’attività svolta in questo senso dal Consorzio costa tirrenica. Dal canto suo, il Comune di Vibo, rappresentato dall’assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Modafferi, ha contestato il ruolo di soggetto attuatore attribuito alla Provincia, sostenendo che - fatta salva una generica attività di coordinamento in capo all’Ente provinciale - l’attuazione degli interventi dovrebbe essere competenza esclusiva dei Comuni. Tesi, questa, basata su un’interpretazione della legge regionale 34 del 2002 (che definisce e attribuisce le funzioni alle Province) non condivisa dagli altri presenti e in contrasto, come ha sottolineato lo stesso presidente De Nisi, con quanto avviene nel resto della Calabria, dove la Provincia esercita, così come previsto dalla normativa regionale, le competenze di programmazione in materia di difesa del suolo e salvaguardia ambientale. Perplessità sull’esclusione di Tropea dall’elenco dei beneficiari dei finanziamenti previsti sono state espresse dal vice sindaco Giuseppe Rodolico. Soddisfazione, invece, è stata espressa da Giuliano, che nel suo intervento ha rimproverato a Pizzo e Vibo Valentia di aver sempre disertato gli incontri promossi dai Comuni costieri e dal Consorzio costa tirrenica per affrontare la problematica dell’erosione. Una mancata partecipazione che il sindaco della città napitina, Fernando Nicotra, ha motivato con quella ha definito come «l’esclusione di Pizzo dal consorzio stesso». Al termine della discussione, De Nisi si è dichiarato favorevole ad utilizzare la progettazione comunale già esistente, a patto di adattarla però alle risorse disponibili. «La Provincia, dunque, procederà a redigere il progetto preliminare sulla base degli interventi già ipotizzati nei singoli territori - ha affermato -. Poi, tra un mese, valuteremo insieme il risultato, integrandolo con eventuali suggerimenti che giungeranno. Come Provincia non ci interessa alcun tipo di gestione - ha concluso De Nisi, facendo riferimento alle contestazioni mosse dal Comune di Vibo Valentia -, ma intendiamo svolgere fino in fondo il nostro ruolo di coordinamento per giungere ad interventi efficaci e trasparenti».

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