mercoledì 30 giugno 2010

BALNEAZIONE: I DATI DEL MINISTERO AMBIENTE.

Eccoli qui, puntuali come al solito i dati sulla balneabilità delle acque calabresi. Al Sul sito web IL PORTALE DELLE ACQUE è possibile controllare i risultati dei prelievi ARPACAL, determinanti per stabilire la balneabilità o meno di un tratto di mare.
Quest'anno il sistema viaggia su googlemap, percui è più semplice e divertente localizzare le zone.
Indovinate in quali aree del nostro comune le acque non sono balneabili per inquinamento?

lunedì 28 giugno 2010

ECCEZIONALE: RIDUZIONE DELL'ICI DEL 100% SE TI RITROVI PER CASO LA CASA IN ZONA A RISCHIO IDROGEOLOGICO!

Tra una settimana celebreremo il QUARTO anniversario della tragica alluvione del 2006 e come le volte precedenti tentiamo di fare il punto sullo stato delle cose, rispetto la messa in sicurezza del territorio.
Seppur lentamente - e poco efficacemente - alcuni lavori sono stati fatti ed altri sono in fase d'esecuzione; della delocalizzazione delle aree industriali dismesse non abbiamo più notizie; dal punto di vista idrogeologico/urbanistico le aree a rischio R4 ed R3 sono rimaste sempre le stesse (per rinfrescare la memoria segnaliamo una pianta visibile dal webgis del Centro Cartografico Regionale e/o scaricabile -comprensiva del reticolo idrografico e delle aree a rischio - in pdf.); dal punto di vista edilizio non abbiamo visto alcuna demolizione nelle ormai note aree a rischio, anzi abbiamo assistito ad ulteriori lottizazioni e/o costruzioni.
E' capitato spesso in questi anni porsi una domanda: ma perchè, nonostante la tragica esperienza dell'alluvione, stanno costruendo in questo o in quel sito a rischio? Vicino a quel fosso o lungo quel pendìo? Perchè quel'edificio è rimasto lì? La risposta è stata sempre una: sono tutti pazzi!
Oggi però, dopo QUATER anni da quel tragico 3 luglio, grazie ad un documento del dicembre 2009 rintracciato in questi giorni, le risposte forse potrebbero essere altre e ben diverse.
Il documento è una delibera di Giunta del 17 Dicembre, con la quale si propone al Consiglio la modifica del Regolamento comunale per la disciplina dell'imposta comunale sugli immobili (ICI.)
[scarica delibera in pdf]: nella proposta, probabilmente approvata recentemente, scopriamo l'aggiunta dell' articolo 13 quater, che recita esattamente così:

"ART. 13 quater -Abbattimenti del valore delle aree ed esenzioni - Aree in cui viene individuata la presenza di rischi geologici, idrici e idraulici.
Si tratta delle zone specificate nella cartografia di PRG (aree di sintesi geologica). In particolare, in riferimento alle aree a rischio, dove non è possibile procedere ad edificazione, l'abbattimento del valore sarà del 100%. Nello specifico si tratta delle aree soggette a rischio di frana, da sprofondamento, da valanga, da erosione d'alveo e di sponda, da alluvionamento, che nella Relazione geologica integrativa sono classificate come aree ad elevata pericolosità geologica ed idrogeologica ed aree ad elevata pericolosità valanghiva.
Per le aree classificate di controllo le percentuali di abbattimento sono così determinate:
per le aree critiche recuperabili l'abbattimento sarà del 20%,
per le aree con penalità gravi o medie l'abbattimento sarà del 10%,
per le aree con penalità leggere l'abbattimento sarà del 5%,
per le aree di rispetto idrogeologico l'abbattimento sarà del 40%.
Le percentuali di abbattimento sopra proposte derivano dalla valutazione che di fatto i costi aggiuntivi per l'edificazione su aree soggette a penalità idrogeologiche non differiscono molto da quelli che le Imprese debbono sostenere in altre aree che non vengono considerate penalizzate (ad esempio costruzioni su aree rocciose).
Le aree che subiscono aggravi per la presenza di falda affiorante o con pendenza superiore al 30% vengono ricomprese nelle aree con penalità gravi e medie e nelle aree con penalità leggere. Le percentuali di abbattimento del valore delle aree interessate dalla presenza di fasce di rispetto (per la sola superficie che ricade in zona di rispetto), valutando che i lotti che ricadono in queste fasce sono comunque utilizzabili a scopo edificatorio in base al PRG perché rilevano ai fini della volumetria realizzabile, saranno le seguenti:
per le fasce di rispetto cimiteriale abbattimento del 100%;
per le fasce di rispetto ferroviario abbattimento del 50%
per le fasce di rispetto stradale abbattimento del 30%;"
Ora, non siamo degli esperti di diritto, ma ci sembra che un'articolazione siffatta, stabilendo l'abbattimento dal 30 fino al 100% dell'ICI "nelle aree soggette a rischio difrana, da sprofondamento, da valanga, da erosione d'alveo e di sponda, da alluvionamento" non solo non promuove alcuna "cultura della sicurezza" nei cittadini e negli imprenditori edili, ma li incita quasi a perseverare nella logica del rischio, se ne lascia intravvedere delle convenienze!
Certo, a quattro anni dall'alluvione non ci si aspettava di certo l'abbattimento degli edifici costruiti in zone a rischio ... ma l'abbattimento dell'ICI per quegli edifici, addirittura fino al 100%, credo che questo no ... non se lo aspettasse proprio nessuno!
(NdR: Non ci crederete ma la Giunta Comunale alla quale si deve questa proposta è la stessa che ha "assistito" all'alluvione del 3 luglio 2006)

venerdì 25 giugno 2010

RIMODULATO IL PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE ... "INCOERENTI"!

Un lungo ed interessante elenco di opere pubbliche da "AGGIUNGERE" e da "ELIMINARE" nel Piano delle Opere Pubbliche 2010-2013 è quello che vi faremo leggere oggi. [scarica pdf]
Alcune finanziate da poco e altre "che dovevano essere finanziate ai sensi della legge regionale n. 9/2007, art. 33, non ritenute coerenti dalla stessa Regione Calabria".
Da una prima lettura sembra che la nostra comunità possa beneficiare positivamente dalla rimodulazione predisposta dalla nuova giunta, il che ne testimonia la buona volontà e maggiore coerenza.
Vedremo che deciderà il Consiglio Comunale, al quale noi segnaliamo la nostra principale rivendicazione, ormai divenuta una vera e propria cantilena: "vorremmo una grande struttura municipale!", nella quale la comunità possa fruire di tutti i servizi erogati dall'ente, e perchè no anche quelli socio-sanitari dell'ASP, che prima o poi dovranno essere decentrati (ticket, prenotazioni, vaccinazioni obbligatorie, etc.)! Insomma una struttura pubblica a servizio di 10.000 cittadini ... nella quale si possano celebrare periodicamente anche i consigli comunali. Un'opera del genere è bene che venga inserita, prima o poi, in un vero piano di interventi pubblici ... e siamo sicuri che coloro che riusciranno a proporla e realizzarla passeranno alla storia della città!

martedì 22 giugno 2010

RAZIONALIZZIAMO ...

Ritenuto indispensabile ed improcrastinabile adeguare il piano comunale ai principi di liberalizzazione "le nuove autorizzazioni (di impianti di distribuzione benzina e carburanti - ndr) potranno essere consentite in entrambi sensi di marcia, lungo tutte le strade urbane ed extraurbane del territorio comunale" ...
Con questo incipit tra il gennaio ed il febbraio scorso, il comune di vibo a adeguato il suo regolamento per l'istallazione di distributori di benzina in senso più liberale: fatti salvi i vincoli di carattere urbanistico (che ovviamente è difficile applicare ove manchi un Piano Strutturale Comunale - ed è il caso nostro), nel territorio del comune sarà nuovamente possibile "piazzare" distributori di benzina dove si vuole: c'è già qualcuno che pensa di costruirne un paio, in entrambi i sensi di marcia, su Corso Michele Bianchi di Vibo Marina, visto l'aumento esponenziale di autoveicoli che lo attraversano, la scomparsa dei pedoni e dei marciappiedi, fornendo così un concreto contributo alla realizzazione della tanto sospirata Autostrada del Mare!
Lo preannunciano come un grande affare, in grado d'essere più redditizio di quello realizzabile nel centro (via Lacquari?) di Vibo Città, proprio per la possibilità di associare alle pompe del prezioso carburante anche bar, tabacchini e ad altri generi alimentari ... dei quali, ovviamente, il nostro centro marittimo ha estrema penuria e bisogno!
Per facilitare il perseguimento della liberalizzazione, estendendo così a dismisura la platea dei nuovi possibili imprenditori, pubblichiamo le Delibere di Principio [delibera giunta; delibera consiglio] approvate prima delle scorsa elezioni, delle quali ahinoi non abbiamo goduto di alcuna informazione preventiva o confronto pubblico.

mercoledì 16 giugno 2010

SANT'ANNA: PARTE LA MESSA IN SICUREZZA!

Da oggi prendono il via i lavori di messa in sicurezza del Sant'Anna.
In sostanza verrà realizzato l'nnalzamento del ponte per consentire il certo deflusso delle acque, nel malaugurato caso di nuove ondate di piena. Per effettuare i lavori sul ponte la strada rimarrà chiusa fino al 15 luglio ed il traffico veicolare sarà temporaneamente dirottato sul vecchio tracciato (strada ex Iclea). E' stata inoltre trovata una soluzione per evitare di penalizzare le imprese della vicina area industriale di Portosalvo, che utilizzano trasporti eccezionali per movimentare i loro prodotti : ai loro mezzi verrà consentito di volta in volta il transito nell'area di cantiere, vista l'impossibilità dei trasporti eccezionali di percorrere il tracciato alternativo. Salutiamo con piacere (e sollievo!) l'avvio dei lavori.
link: Provincia di Vibo Valentia

lunedì 14 giugno 2010

GLI STUDENTI VIBONESI SCELGONO IL PARCO DELLE RIMEMBRANZE PER COSTRUIRVI ... "L'ISOLA DELLA LEGALITA'"

Il 9 giugno scorso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno ha approvato il progetto Pon Sicurezza per lo Sviluppo, Obiettivo Convergenza 2007-2013, presentato dagli alunni degli Istituti superiori della provincia di Vibo Valentia ed avente titolo "L'Isola della Legalità".

Il suddetto progetto che è stato presentato al Viminale direttamente dai giovani vibonesi, nell'occasione accompagnati dal Dott. Romano, Capo di Gabinetto di questa Prefettura, in rappresentanza del Prefetto, ha riscosso grande successo. Particolare apprezzamento ha avuto lo slogan "mettiamoci la faccia" che gli allievi di questa provincia hanno tenuto a ribadire innanzi al Prefetto Nicola Izzo, vice capo vicario della Polizia di Stato, Autorità nazionale di gestione del Programma operativo nazionale (Pon) - Sicurezza per lo Sviluppo, che seleziona i progetti da finanziare con i fondi europei per la sicurezza.
I 40 studenti che hanno lavorato in sinergia con l'Ufficio Scolastico Provinciale di Vibo Valentia, con i Comuni di Vibo Valentia, Pizzo, Tropea, Filadelfia, Mileto, Nicotera e Serra San Bruno Enti Locali e con i Soggetti del Partenariato Sociale (Libera, Agesci Scout e Centro Servizi Volontariato), in occasione della festività del 2 giugno scorso hanno ricevuto un pubblico riconoscimento tributato loro dal Prefetto Luisa Latella, mediante consegna di una pergamena ricordo per essersi particolarmente distinti nella redazione del richiamato progetto.
Si trascrive, di seguito, stralcio della proposta progettuale.
"Il Comune di Vibo Valentia risulta abbastanza complesso in quanto connotato da una massiccia penetrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e dalla quale ne consegue di riflesso un notevole disagio sociale. La criminalità organizzata fonda il suo "potere" soprattutto sulla forza intimidatoria incentrata sia sull'appartenenza al clan sia sulle azioni "terroristiche" portate a termine per raggiungere il risultato.
I settori di interesse delle organizzazioni criminali sono abbastanza variegati, le loro attività interessano diversi ambiti: dal controllo economico del territorio al reclutamento della manovalanza giovanile per attività illecite, allo spaccio di sostanze stupefacenti, alle infiltrazioni nella Pubblica Amministrazione.
La società di Vibo Valentia presenta delle caratteristiche peculiari che facilitano il perpetuarsi del fenomeno mafioso: fragilità del tessuto sociale, cultura della sfiducia, accettazione dell'illegalità e della violenza, esiguità dell'economia legale. La criminalità organizzata di tipo mafioso, infatti, continua a caratterizzare il panorama delinquenziale della città secondo modelli in persistente evoluzione, privilegiando un sostanziale radicamento sul territorio d'influenza e mantenendo un'elevata capacità di infiltrazione nel tessuto economico-finanziario. La 'ndrangheta costituisce un'organizzazione altamente competitiva e orientata alle attività criminali che investono ambiti territoriali nazionali ed esteri. Se in taluni ambiti territoriali locali si registrano vere e proprie faide tra le varie cosche, da addebitare soprattutto all'intraprendenza di nuovi soggetti emergenti, in altre, come nel vibonese, si va facendo strada una strategia condivisa, finalizzata a ottimizzare le possibilità di profitto nelle attività illecite di maggiore rilevanza economica.
La criminalità si infiltra in qualsiasi ambito della società civile, imponendo molto spesso le proprie leggi. Sull'onda di tali criticità nasce l'esigenza di diffondere la cultura della legalità e favorire la coesione sociale. Il progetto dovrebbe servire a riportare alla piena legalità ciò che per tanti anni è stato tollerato poiché sfruttato nella veicolazione del consenso. Legalità, sicurezza e sviluppo, sono i tre cardini su cui poggia il futuro della nostra società e della nostra democrazia. La legalità è un bene umano fondamentale, e pertanto è parte costitutiva del bene comune cioè del bene di ogni essere dono, di ogni persona e del mondo che ci circonda. La legalità non crea convivenza. Ne è una condizione. L'educazione alla legalità parte anche dalla consapevolezza del senso di appartenenza al proprio territorio, ed è per questo che attraverso il recupero di un 'area a rischio di degrado e di inquinamento da parte della criminalità organizzata si intende infondere ai giovani il valore dell'impegno civile e della cittadinanza attiva.
Le scene di degrado nella città riportano al tema della tradizione e dell'appartenenza. La tradizione non riguarda solo il nostro passato; è una dimensione del presente, dal cui riconoscimento o negazione dipende la consistenza della propria persona, della propria libertà, della propria capacità di rischiare. Ma la tradizione diventa costruttiva se si trasmette, attraverso la narrazione della vita, tra una generazione e l'altra. Quando la narrazione si interrompe, si dilapida la tradizione e si perde l'identità.

La strategia del riequilibrio territoriale dovrà passare necessariamente attraverso l'individuazione di nuove "centralità" in grado di rivitalizzare le aree dismesse di Vibo Valentia, dotando tutte queste aree di nuovi e migliori servizi e ricercando una nuova integrazione con il resto della città. La proposta progettuale presentata grazie all'iniziativa "La legalità è partecipazione: I giovani del sud incontrano il PON Sicurezza" ha visto come protagonisti 40 studenti di scuola media superiore della Provincia di Vibo Valentia che hanno lavorato in sinergia con l'Ufficio Scolastico Provinciale di Vibo Valentia, con i Comuni di Vibo Valentia, Pizzo, Tropea, Filadelfia, Mileto, Nicotera e Serra San Bruno, Enti Locali e con i Soggetti del Partenariato Sociale (Libera, Agesci Scout e Centro Servizi Volontariato).
L'idea della localizzazione dell' "isola della legalità" da parte dei giovani proponenti corrispondeva ad una area della provincia di Vibo Valentia che:

- trovandosi in stato di trascuratezza e marginalità, avrebbe rischiato il degrado con conseguente possibile proliferazione di fenomeni legati alla criminalità;

- avesse un suo valore di rappresentatività dell'intero territorio provinciale;

- fosse già circondato da vegetazione e che fosse adiacente ad uno spazio molto più ampio, comunque utilizzabile nel corso di eventi con notevole confluenza di persone.

Cercando di soddisfare il più possibile il desiderio dei giovani e di andare incontro alle loro esigenze, attraverso diversi incontri tra le varie amministrazioni del territorio e con il costante impegno della Prefettura di Vibo Valentia, l'area per la realizzazione dell'intervento è stata individuata in un zona limitrofa del comune capoluogo di provincia: il Parco delle Rimembranze; circondato da vegetazione ed adiacente ad uno spazio molto più ampio, comunque utilizzabile nel corso di eventi con notevole confluenza di persone."

Estratto dal sito della Prefettura di Vibo Valentia

venerdì 11 giugno 2010

LA PRIMA COMMISSIONE REGIONALE PRENDE CORPO!

Il Consigliere Regionale Giuseppe Caputo è stato eletto Presidente della I Commissione regionale “Affari istituzionali ed affari generali”.
(45 presenti e votanti, 26 voti per Giuseppe Caputo Presidente e 18 voti per Domenico Talarico Vicepresidente).
Fanno parte della I Commissione i Consiglieri regionali:
Fausto Orsomarso, Alessandro Nicolò, Alfonsino Grillo (Segretario), Gianluca Gallo ed Antonio Rappoccio.
Giuseppe Caputo è eletto per la prima volta consigliere regionale nella circoscrizione di Cosenza nel Popolo delle Libertà con 10.526 voti di preferenza. E’ nato a Rossano in provincia di Cosenza, il 13 marzo 1949. E’ sposato e ha due figli. Conseguita la maturità magistrale, Caputo si dedica all’azienda di famiglia. Esordisce in politica nel movimento giovanile del Msi, e viene eletto consigliere comunale di Rossano, per la prima volta, nel 1975. Dal 1985 al 2004 è anche consigliere provinciale. Nel ‘93 è eletto sindaco, il primo di destra in Calabria, con il nuovo sistema elettorale. Conferma che bissa nel 1997. Sempre dal ’97, Caputo entra a far parte del Comitato Nazionale dell’Anci e, dal 2004 è anche componente del Comitato Direttivo Nazionale. A Rossano, continua nel suo impegno istituzionale, ricoprendo il ruolo di presidente del Consiglio comunale fino al 2002 e, dal febbraio 2006, la funzione di vicesindaco con delega agli Affari Generali e all’Urbanistica.
Nel marzo 2007, è eletto presidente provinciale di Alleanza nazionale a Cosenza, fino alla fondazione del Popolo delle Libertà di cui, nel 2009, viene nominato coordinatore vicario provinciale. Dal 2003 al 2005, Giuseppe Caputo è stato anche vicepresidente del CdA di Poste Assicura Spa.

Considerato che tra i suoi hobby, in particolare, figura la lettura, che pratica assiduamente ... faremo in modo che a breve possa leggere LE NOSTRE DUE NUOVE PROPOSTE DI LEGGE POPOLARI!

giovedì 10 giugno 2010

VIBO E' SALVA, VIVA VIBO E VIVA PORTOSANTAVENERE!

Salta il taglio delle mini-province inserito nella carta delle autonomie. La Provincia di Vibo Valentia è salva! Il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera e relatore del provvedimento, Donato Bruno, ha presentato un emendamento soppressivo dell'articolo 14 del provvedimento che prevedeva, appunto, la cancellazione delle province sotto i 200 mila abitanti.
La soppressione dell'articolo 14 del provvedimento, riguardante, appunto, la razionalizzazione delle province è passato con i voti favorevoli di Pdl e Lega. Sì anche dal Pd che da subito aveva contestato l'incostituzionalità della norma, l'Api si è astenuta e l'Udc che chiedeva l'innalzamento a 500mila della soglia di abitanti minima per provincia, ha votato contro.

"Il relatore - ha spiegato al termine della riunione della commissione Affari Costituzionali il sottosegretario Aldo Brancher - dai calcoli sulla normativa vigente si è reso conto che si sarebbe ridotto a un numero molto ristretto di province, per cui, di fatto, non aveva un forte significato mantenere questa norma. Il governo condivide la riflessione fatta, forse ci sarà un successivo approfondimento in Aula". "C'é un impegno del relatore - spiega anche il sottosegretario Michelino Davico - a una ulteriore riflessione da qui all'Aula anche perché ci sono altri nodi da sciogliere".

Il testo ha avuto il via libera della commissione per l'Aula dove approderà lunedì prossimo, 14 luglio. Nel voto finale le opposizioni hanno votato tutte contro e l'ok al mandato al relatore è arrivato, dunque, con i soli voti di Pdl e Lega.

[fonte: Ansa.it ; Regione Calabria.it]

VI SEGNALIAMO IL LINK ISTITUZIONALE [Camera.it] DELL'ITER LEGISLATIVO DELLA NUOVA "CARTA DELLE AUTONOMIE" PER DUE RAGIONI:
1) Per seguire le sorti della Provincia di Vibo 24 ore su 24;
2) PERCHE' E' PROBABILE CHE, RIVENDENDO CON QUESTA LEGGE IL "TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI", LA SOGLIA MINIMA DEI RESIDENTI NECESSARI PER L'ISTITUZIONE DI UN "NUOVO COMUNE"... VENGA FISSATA A QUELLA DEI PICCOLI COMUNI (5000 residenti)!

link

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