mercoledì 30 luglio 2008

UNA PIANTINA... IN OMAGGIO!

Oggi voglio fare un regalo personale a tutti i nostri affezionati lettori. Un regalo utile ed allo stesso tempo simbolico.
Regalo, pensate un pò, la prima PIANTINA DI PORTO SANTA VENERE realizzata da me con un TabletPc, qualche anno fa, con inquadratura a "volo d'uccello", dal mare! Utile... perchè il comune di Vibo non ne ha mai stampata una nelle sue migliaia di "guide"; utile... perchè aiuta a capire quali strade percorrere nella città che alcuni chiamano "quartiere"; utile ... ancor più oggi, che la mattina il traffico urbano ha un senso... e la sera un'altro; utile perchè vi sono collocati i nostri "beni storici"... insomma utile a quanti sperano di restarvi senza smarrimenti, impengandosi per il suo futuro!
E' perciò un regalo simbolico (che tra l'altro coincide col traguardo imminente dei 9000 visitatori), attraverso il quale, chi è lontano può stamparne un copia e, guardandola appesa nella sua stanzetta del Nord, alleviare inattese nostalgie...; e per chi ancora qui vive? Beh! ha una forte carica simbolica... perchè l'abbiamo dedicata al nostro antico nome... Porto Santa Venere, prima che, senza alcun atto amministrativo, ce lo cambiassero!
E per quanti vorranno aiutarci... è da stimolo per rivendicarne il ripristino!!!

(NB: la piantina è in pdf con l'opzione stampa protetta da pw: se desiderate stamparla mandateci pure una mail, che vi "regaleremo" prontamente anche la relativa pw)

lunedì 28 luglio 2008

PIANTA D'ORDINANZA

Mentre preannunciamo con estrema soddisfazione, ed un pizzico d'orgoglio, che nei prossimi giorni avremo modo di pubblicare alcune considerazioni del Prof. Versace! (contattato via mail, ed esprimendo giudizi positivi sui temi ed i contenuti del nostro sito, si è dichiarato disponibile e ben lieto di fornirci a breve alcuni spunti e riflessioni utili a prendere coscienza delle condizioni del nostro "fazzoletto" di terra alluvionale!), vi consentiamo di chiarire meglio quanto previsto nell'Ordinanza Commissariale dell' 8 Luglio 2008 . E' perciò utile pubblicare l'Elaborato n. 6 cod. PC.CON.071 di quello che abbiamo chiamato per comodità Piano Versace 2.
Si precisa che le stesse aree oggetto della "IPOTESI DI DELOCALIZZAZIONE E DI SMANTELLAMENTO" (7mb in pdf)sono le stesse per le quali scatta il divieto immediato di edificabilità.
Dalle legende presenti in pianta si desumono i metri quadri delle distinte aree ed i costi (oggetto di futuri finanziamenti, da approntare a cura della Camera di Commercio di Vibo) previsti per la demolizione e la delocalizzazione, ed in più la stima dei costi per la realizzazione dei nuovi impianti ENI (31 Milioni e mezzo di euro), che in sintesi riassumiamo:

DISMISSIONE:

  1. BASALTI:
    Terreni: 17.000 mq - Demolizione: €. 1.600.000;
  2. EX GASLINI:
  3. Terreni: 30.000 mq - Demolizione: €. 500.000;
  4. Vittoria: Terreni: 13.000 mq - Demolizione: €. 700.000;
DELOCALIZZAZIONE:


  1. AZIENDE NELL'AREA EX SAIMA:
  2. Terreni: 25.000 mq - Demolizione: €. 700. 000 Delocalizzazione: €. 500.000 ;
  3. Area Pubblica: Terreni: 9.000 mq - Demolizione: €. 50.000 ;
  4. ENI Petroli:
    Terreni: 20.000 mq - Demolizione: €. 4.000.000 - Realizzazione impianto: 28.000.000;
  5. ENI GAS:
    Terreni: 14.000 mq - Demolizione: €. 350.000 - Realizzazione impianto: €. 3.500.000.

Ma in quale scenario viene inquadrato questo intervento? Una risposta viene dalla RELAZIONE GENERALE del "Programma pluriennale di interventi diretti a favorire la ripresa produttiva mediante il reinsediamento o la delocalizzazione delle imprese danneggiate nelle aree industriali interessate dagli eccezionali eventi che hanno colpito il territorio della provincia di ViboValentia il giorno 3 luglio 2006", che pubblichiamo integralmente. In essa scoprirete le vie tracciate per il futuro di Vibo Marina/PORTOSANTAVENERE...

domenica 27 luglio 2008

Ieri, oggi e sempre, protetti dalla Vergine Maria Stella del Mare.

Non è una Notte Bianca ma per noi rimane la notte più luminosa dell'anno.
Solo alcuni momenti di festa racchiudono realmente l'identità di una comuntità; per noi lo sono i SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONOREDI MARIA SS. DEL ROSARIO DI POMPEI, che si celebreranno nel nostro paese, VIBO MARINA o meglio ancora il mai perso Porto Santa Venere, i prossimi
11 - 12 -13 -14 -15 - 16 - 17 AGOSTO 2008.
Da qualche anno il Comitato Festa distingue il programma religioso da quello "civile", proprio per non trascurare di valorizzare le ragioni fondanti del rito. E' la nostra festa! E per questo gli dedichiamo oggi un post di invito. Vi aspettiamo numerosi, rivelandovi il programma di quei giorni!

PROGRAMMA RELIGIOSO
8 AGOSTO: Inizio novena
Ore 07,30: Santa Messa (Chiesa Grande).- Ore 18,15: Recita Santo Rosario, Litanie cantate, Vespri, Santa Messa (Santuario)
10 AGOSTO
Ore 08,00: Santa Messa (Chiesa Grande).- Ore 11,00: Santa Messa (Santuario).- Ore 18,15: Santa Messa (Santuario).
15 AGOSTO
Ore 08,00: Santa Messa (Chiesa Grande).- Ore 11,00: Santa Messa (Santuario).- Ore 18,15: Santa Messa (Santuario).

17 AGOSTO
Ore 08,00: Santa Messa. - Ore 11,00: Santa Messa.
Ore 19,30: Processione con fiaccolata per le vie cittadine. - Ore 21,30: Santa Messa sul piazzale della Capitaneria di Porto celebrata S. Ecc. Mons. Luigi RENZO - Vescovo della Diocesi di Mileto - Nicotera - Tropea.
Ore 22,30: Processione sulle acque del Porto.

PROGRAMMA CIVILE
11 AGOSTO
Ore 11,00: Inagurazione di un pannello raffigurante San Francesco di Paola, protettore della Gente di Mare, che avrà luogo nei locali della Capitaneria di Porto di Vibo Marina;
Ore 21,30: SAMUEL BONO in Concerto
12 AGOSTO
Ore 21,30: "IL FANTASMA DELL'OPERA", Musical eseguito dall' Associazione di Arte e Danza "MARGOT FONTEY" di Vibo Marina
13 AGOSTO
Ore 21,30: "ETOILE", Musical eseguito dall' Associazione di Arte e Danza "ARABESQUE" di Vibo Marina
14 AGOSTO
Ore 21,30: " 2ª SAGRA DEL TONNO". La serata sarà allietata dal Gruppo Folk "LE CHIAZZAROLE di TROPEA"
15 AGOSTO
Ore 21,30: "MASTRU TURI U VARVERI DU PAISI", commedia teatrale eseguita dalla compagnia teatrale di Longobardi
16 AGOSTO
Ore 18,00: "Palio Remiero Tonnaroti della Costa degli Dei", che si svolgerà nello specchio acqueo del porto di Vibo Marina
Ore 22,00: NINO D'ANGELO in Concerto.

Da Giovedì 14 Agosto le luminarie brilleranno nelle vie cittadine a cura della Ditta PUGLIESE Francesco di Cessaniti (VV). Nei giorni 16 e 17 allieterà la festa il Complesso Bandistico di "ZACCANOPOLI".
Per la gioia dei bambini vi sarà la presenza dei "GIGANTI". La processione sulle acque del porto sarà accompagnata da uno straordinario "SPETTACOLO DI FUOCHI PIROTECNICI" eseguito dalla rinomata Ditta "Benito LICCARDO snc" - Mugnano (NA) generosamente offerto dagli "ARMATORI" di VIBO MARINA.
Al termine della processione in mare la Madonna sarà accompagnata in processione al Santuario e prima del rientro il Comitato Festa saluterà la Madonna con uno spettacolo di fuochi pirotecnici. "Lo sguardo materno di Maria vegli su tutti noi".

giovedì 24 luglio 2008

IMBARAZZANTI ALICI MARINATE... IN BIANCO .


Per tutte le novità della loro Notte Bianca potere scaricarvi il file.
Ovviamente la più novità più imbarazzante è quella falsa, testimoniata dalle parole dell'assessore al decentramento, con quel "generalmente, d'estate, l'attenzione (del comune?) è concentrata sulle marinate..." per cui, per cambiare, la Notte la faccio Bianca a Vibo! Ma quando mai?!
Mah! Forse l'assessore ha avuto un abbaglio, confondendoci con Pizzo, marinata nella quale ci hanno detto risiede d'estate.

Nella stessa pagina troverete alcune riflessioni interessanti: il Presidente del Consiglio Comunale di Vibo Valentia considera Vibo Marina, Longobardi, Bivona, S. Pietro e Portosalvo alla stessa stregua del Rione Carmine della città, per questo si trova in "forte imbarazzo" quando ci sente parlare di autonomia. Deve essere per tale imbarazzo che le delibere circoscrizionali a favore dell'autonomia comunale non vengano ancora discusse, come da regolamento, nella Commissione al Decentramento ed il leggittimo bisogno espresso dai suoi concittadini discusso, con la considerazione istituzionale che merita, nel Consiglio di cui è Presidente (tra l'altro, se ci invitasse sarebbe una bella prova di democrazia partecipata).
Beh! Si tolga dall'imbarazzo con qualche atto amministrativo!... Lei può farlo! Tra l'altro con la stessa facilità con cui sorseggia un caffè davanti la chiesa vecchia di Vibo Marina: se potesse vederla Don Costa anche solo un attimo, ancora oggi rischierebbe di sentirlo rimbrottare... di non "giocare a palla" fino a tardi con i suoi amici!

mercoledì 23 luglio 2008

BUON SENSO D'ORDINANZA

E' sorprendente come i pochi commenti sino ad oggi pubblicati sui quotidiani in merito alla recente Ordinanza Commissariale rivelino l'assoluta assenza di considerazioni o strategie attuative dell'amministrazione comunale. Silenzio assoluto.

In attesa a noi non resta che rendere grazie all'On. Loiero per il provvedimento, che si rivela ben più ricco di informazioni (anche cronologiche) di quante è possibile reperire negli uffici comunali, ove dovrebbe esserci qualche "attuatore".
Vediamo quali:


1) Il "Piano di interventi strutturali di emergenza e di prima sistemazione idrogeologica” (di cui all’art. 12, comma 7 del O.P.C.M. 28.7.2006 n. 3536) è stato approvato il 5 aprile 2007 con Ordinanza n. 21 del Commissario Delegato, dopo il parere dell’Autorità di Bacino Regionale emesso in data 6 marzo 2007 prot. n. 204/ABR;


2) con le note del 18 giugno 2007 prot. n. 269 e del 20.12.2007 prot. n. 653, il Dipartimento di Difesa del suolo – Laboratorio CAMILAB dell’Università della Calabria, ha trasmesso gli elaborati relativi al ricordato programma pluriennale di interventi;
quindi il Piano Versace, in realtà consiste di 2 piani:
il Piano Versace1, da noi recentemente pubblicato (dal nome direttore del Camilab di CS prof. Pasquale Versace) è il del "Piano di interventi strutturali di emergenza e di prima sistemazione idrogeologica" la cui redazione è stata affidata al CAMILAB dall'art. 12, comma 7 del O.P.C.M. 28.7.2006 n. 3536; approvato con Ordinanza del Commissario Delegato 5 aprile 2007 n. 21, previo parere dell'Autorità di Bacino Regionale emesso in data 6 marzo 2007
prot. n. 204/ABR;
successivamente, l'Ordinanza del Commissario Delegato 29 settembre 2006 n. 9 ha disposto tra l'altro di affidare al Dipartimento di Difesa del suolo - Laboratorio CAMILAB dell'Università della Calabria, già responsabile della redazione del Piano di interventi strutturali di emergenza sistemazione idrogeologica di cui sopra, l'ulteriore compito della
realizzazione del programma pluriennale di cui all'art. 5, comma 2, dell'O.P.C.M. n. 3540/2006, volto al reinsediamento o delocalizzazione delle imprese danneggiate ed alla realizzazione di nuove imprese nelle aree industriali interessate dagli eventi alluvionali;
il Piano Versace2 è appunto il frutto di questo secondo incarico ed è tecnicamente "Programma pluriennale di interventi diretti a favorire la ripresa produttiva mediante il reinsediamento o la delocalizzazione delle imprese danneggiate nelle aree industriali interessate dagli eventi che hanno colpito il territorio della provincia di Vibo Valentia il giorno 3/7/2006"; gli elaborati di questo 2° piano sono stati trasmessi alla regione più di recente (Dicembre 2007) rispetto al primo piano.
3) le aziende o aree dell’area industriale retroportuale del Comune di Vibo Valentia, individuate nel programma predisposto dal CAMILAB e descritte “Ipotesi di delocalizzazione e smantellamento” (cod. PC.CON.071 definite nell’elaborato 6: Vittoria, ENI Gas, ENI Petroli, Area Pubblica, ex Saima, ex Gaslini, Basalti), risultano collocate in parte in zona altimetricamente depressa, in quanto delimitata su due lati del rilevato ferroviario e dalla fascia costiera situata a quota superiore e comunque poste in posizione di sostanziale incompatibilità con il rischio di alluvione e in contrasto con il tessuto urbano e con l’ambiente marino circostante, anche relativamente al pericolo di incidente rilevante;


4) esiste perciò la necessità di adottare apposite misure di prevenzione dei rischi, anche con effetto di variante agli strumenti urbanistici vigenti, ai sensi dell’art. 1, comma 3 lettera b) e dell’art. 2 comma 2 dell’O.P.C.M. n. 3531/2006, quali:
  1. la delocalizzazione delle aziende è obbligatoria e dovrà avvenire entro e non oltre 12 (dodici) mesi dalla data di pubblicazione delle presente Ordinanza. (Art. 2)

  2. il divieto di assentire interventi di manutenzione straordinaria, interventi di restauro e risanamento conservativo, interventi di ristrutturazione edilizia, interventi di nuova costruzione ed interventi di ristrutturazione urbanistica come definiti dall’art. 3 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, a destinazione residenziale o produttiva, nonché l’insediamento di nuove e/o diverse attività produttive, per la durata di anni 5 (fatta eccezione - ovviamente - per le opere strettamente necessarie alla messa in sicurezza degli impianti esistenti)

  3. L'obbligo di adeguare gli strumenti di pianificazione comunale di cui all’art. 19 della L.R. n. 19/2002 alle situazioni di rischio alluvionale; Sino all’adeguamento degli strumenti comunali i provvedimenti comunali di autorizzazione alle lottizzazioni convenzionate, nonché i permessi di costruire e le denunce di inizio di attività per qualunque tipo di intervento edilizio dovranno contenere un’espressa dichiarazione di compatibilità dell’intervento con le situazioni di rischio.

Nella sostanza poniamo alcune prime e non definitive considerazioni:
l'art. 1 è ovvio (approvazione piano di delocalizzazione); non si capisce piuttosto perchè si sia atteso 6 mesi dall'approvazione del PianoVersace2 per fare qualcosa;
l'art. 2 è problematico: le piccole e medie aziende potranno andare via, forse, perchè incentivate; ma le grandi aziende? E se lo faranno, non sarà una perdita netta in termini di indotto ed altro?;
l'art. 3 contiene le misure di salvaguardia; l'arresto edilizio di qualsiasi natura per 5 anni e l'obbligatorietà di adeguarvi gli strumenti urbanistici comunali (il minimo per le aree a rischio); certo, forse le autorizzazioni già concesse (vedi ex-Gaslini, Longobardi o le lottizzazioni approvate il 18 luglio) stridono con il "valore della messa in sicurezza" sancito da quest'ordinanza e mette in forte evidenza la loro "contraddittorietà"...
Ci auguriamo che quando l'Amministrazione Comunale romperà il silenzio, ci attesti documentalmente che quanto costruito dal luglio 2006 ad oggi sulle colline, le sabbie e gli scarti di sansa al solfuro del "paese delle alici marinate" sia dotato, o potrà esserlo, di una "espressa dichiarazione di compatibilità" con le situazioni di rischio.
Pensate che importi a qualcuno? Ci auguriamo di si, anche perchè meritiamo qualcuno che finalmente presti attenzione ai contenuti .... e in grado di fare gesta da uomini di buona volontà!

lunedì 21 luglio 2008

CHE TRAFFICO...


















Ci risiamo. Mentre la "comunità politica" si divide - puntualmente - sui temi determinanti del destino della città: la chiusura del traffico e l'isola pedonale... ai cittadini, presi dal clima vacanziero, non rimane che discutere dei gossip estivi: lottizzazioni, edificazioni, piano strutturale, piano regolatore del porto, piano versace... piani senz'acqua.
A distrarli ulteriormente dall'affrontare senza tentennamenti il nocciolo del problema politico del "paese delle alici marinate", vale a dire... sempre il traffico, giunge la notizia che il Commissario Delegato all'Emergenza Alluvione ha emanato nei giorni scorsi una Ordinanza (ne pubblicheremo copia appena possibile) che dispone la delocalizzazione delle aziende poste nelle aree ex-industriali fronte Pennello ed il divieto, in tali aree, di concessioni o permessi edilizi, fino ad attuazione del Piano Versace.
Un evento epocale, altro che traffico di gossip! Che forse giunge un pò in ritardo, ma che finalmente giunge! Il comune non ci aveva pensato? Ci ha pensato Loiero!
E' ovvio che qualcuno perda il lumi della ragione... ma come? La tanto attesa e auspicata "moratoria edilizia" sulle aree a rischio del nostro territorio (che avevamo invocato al comune di attuare autonomamente nei mesi scorsi), viene sancita da un atto che ci consente di guardare fiduciosi al nostro futuro... e nessuno dei nostri ruspanti "polli elettorali" se ne cura?
Mah! La politica nostrana sarà davvero ruspante, ma quanto a lungimiranza...
E così assistiamo sancire dagli amministratori monteleonesi quanto Vibo e la sua marina siano una sola entità, una ed indivisibile... e che perciò loro decideranno sul Problema (notare quel "loro" in grassetto e la P maiuscola) tenendo conto della complessità del sistema viario... e delle divisioni che crea nella marina! Come dargli torto: sono realmente divisioni fisiche e mentali! E così, dopo aver approvato le lottizzazioni, gli amministratori giungono al mare, per ri-unire i cittadini sui loro veri problemi: il traffico. Come non dargli approvazione! Mamma mia che traffico! Per governare gli schieramenti politici, divisi tra la maggioranza e l'opposizione, nel paese delle "alici marinate", il Sindaco sarà costretto sostituirsi al Presidente di Circoscrizione e ad assumere altri 10 Vigili Urbani, perchè nessuna modifica è possibile al traffico! Inoltre, questi politici nostrani, hanno bisogno di essere seguiti, educati, cresciuti... quasi "evangelizzati": ci penserà SAN MARCO!
Con 10 Vigili avremo il vantaggio di vedere nuovamente una comunità pacificata ed unita ma guai a lamentarsi se poi quest'ultimi, poveretti, per la mole di lavoro, saranno costretti a fermarsi al bar, al riparo delle piante e dei tavolini posti sui marciappiedi dell'isola pedonale aperta al traffico... e non avranno oggettivamente il tempo di verificare chi edifica, con permessi o meno, prima o dopo, in barba all'Ordinanza Commissariale. Quale ordinanza? Ma quella sul traffico, no?

sabato 19 luglio 2008

IL CASTELLO DI BIVONA? PRIMA LO PULISCO, POI LO DISEGNO... E INFINE, SE PROPRIO INSISTETE, LO COMPRO!

Questa è davvero una notizia sensazionale. Qualcuno, dal palazzo della "città del monte", comincia a preoccuparsi… e si sta impegnando a non far perdere il finanziamento di Euro 1.450.000,00 legato al “Restauro conservativo e valorizzazione del Castello di Bivona”, la cui area è da destinare a Centro per lo Sviluppo Turistico e della Tutela delle Risorse Culturali (finanziato con fondi APQ, Delibera CIPE n. 35/2005).
A tre anni da quella Delibera ... finalmente nei giorni scorsi il Castello è stato pulito, all’interno ed all’esterno, rimuovendo erbe e rovi. Pare siano stati spesi 8000 euro per questa pulizia fuori stagione.

Ma tant'è.. la pulizia era necessaria, anche perchè proprio per non averla fatta prima, solo ora sarà possibile realizzare il rilievo particolareggiato della imponente struttura, determinante per stabilirne metodi e tecniche di consolidamento. Proprio ieri l’equipe di esperti tecnici, che ha vinto la gara per la progettazione definitiva, ha dato il via ai suoi lavori. Informati della loro presenza siamo andati ad accoglierli. C’è molto da fare ed il tempo è poco. L’area del Castello poi, è uno scrigno in cui è racchiusa tutta la nostra storia insediativa, e tutto va fatto senza compromettere le tracce delle epoche precedenti. Greci, romani, normanni, svevi, abati, padroni di barca… hanno trovato riparo o scalo commerciale nel porto di Vibona; contadini e tonnaroti di ogni epoca hanno praticato l’arte delle cannamele e della pesca del tonno… Il lavoro è complicato ma non difficile... se l’obiettivo sarà quello di valorizzare la nostra identità e storia. Ma l’entusiasmo è solo il nostro.
Aleggia nell’aria un certo pessimismo, perché ancora non si è riusciti a raggiungere un accordo sul prezzo d’acquisto del maniero: “Che volete che costi 'nu Casteiju a Portusalvu?” - avranno pensato al comune – “Se era a Vibbu, poteva valere qualcosa… ma a Portusalvu..? Forse 'ndu rigalanu pure!” e così, la cifra a ciò prevista, si è rivelata troppo esigua rispetto a quanto rivendicato dai leggittimi proprietari. Anche perché ci sarà da acquistare qualche ettaro di terra della nostra storia… non è che i "gagliardi tecnici" della città del monte, finiranno col comprare solo le mura perimetrali del Castello? Vigileremo, controlleremo e, se sara il caso, protesteremo. Ma guardiamo in positivo: finalmente ci si è dati una mossa; oggi qualcuno si è posto qualche scrupolo (anche se rimangono altri che sogghignano per essere riusciti a rimandare fino ad oggi quello che si poteva fare almeno un anno fa) e forse la valorizzazione della fascia costiera vibonese può prendere il via.
Rimane ancora un pò di tempo per sperare… dicembre si avvicina, e se a tale data non si appalteranno i lavori … addio soldi, addio storia, addio memoria, ma addio... anche a chi sarà il responsabile della definitiva perdita di questo finanziamento!

mercoledì 16 luglio 2008

ECCO IL "PIANO VERSACE".


Commissario Delegato per l'Emergenza Idrogeologica nella Provincia di Vibo Valentia (OPCM N.3531 del 7 luglio 2006).
Piano di interventi infrastrutturali di emergenza e di prima sistemazione idrogeologica nei comuni della Provincia di Vibo Valentia colpiti dagli eventi atmosferici del 3 luglio 2006


Tutti ne parlano ma ben pochi lo conoscono: è lui, il fantomatico PIANO VERSACE.
Oggi il sito del futuro secondo comune della provincia dà un piccolo esempio di trasparenza pubblicando le sue parti più salenti ad uso di ogni cittadino della città!
E’ fuor di dubbio che il nostro destino è legato alla conoscenza dei suoi contenuti, al finanziamento degli interventi ipotizzati… eppure, a parte l’uso retorico nel politichese corrente, nessuno si è adoperato per divulgarlo, confrontarne gli esiti con lottizzazioni, permessi edilizi, lavori urbani ed extraurbani. Lo si cita da due anni nelle sale consiliari, circoscrizionali, nelle piazze… ma con la scusa che non è stato finanziato lo si è messo da parte, con la scusa che le cose da fare sono complesse… non lo si finanzia, con la scusa che nessuno lo conosce si continua a cementificare la collina e la costa.
Eppure, anche ad una poco attenta lettura, si intuisce il perché il Piano è nascosto nel silenzio: l’applicazione delle sue analisi comporterebbe un’inversione di tendenza nella gestione del territorio! A prova di ciò, concludendo, ne cito alcuni brani della Relazione Generale:
Il reticolo idrografico che attraversa il territorio di Vibo Valentia (…) è stato negli anni profondamente alterato da interventi di natura antropica che hanno ristretto, deviato, ostruito molti percorsi naturali riducendo nel complesso in modo significativo l’officiosità idraulica dei diversi collettori. Per molti anni, per effetto del particolare regime pluviometrico della zona, i fossi convogliano portate irrisorie e questo ha potuto indurre a ritenere eccessive le loro dimensioni e a considerare sostanzialmente privo di effetti un loro significativo ridimensionamento. Si è perciò proceduto con leggerezza a realizzare tombini di dimensione modesta e a creare diversioni e collegamenti che è difficile ricostruire. (…) In occasione di eventi meteorologici intensi anche se non necessariamente così violenti come quello lamentato il 3 luglio scorso, il sistema idrografico mostra tutta la sua inadeguatezza producendo danni rilevanti e pericolo elevato per l'incolumità delle persone. (…) Il sistema di smaltimento naturale delle acque piovane subisce ulteriori distorsioni per almeno altri due motivi. In primo luogo le diverse frazioni e quartieri che compongono il tessuto comunale non hanno un adeguato sistema di smaltimento delle acque piovane. Le reti fognarie sono di tipo misto, prevedono scaricatori di piena che versano le acque di esubero nel sistema idrografico fin qui analizzato. In alcune zone manca del tutto un sistema di collettamento delle acque piovane che quindi scorrono disordinatamente sul territorio e trovano, in modo autonomo ma caotico, la loro strada per raggiungere il sistema idrografico. A questo deve aggiungersi lo scarico delle acque in uscita dai depuratori, che interessano anche esse il reticolo idrografico. Si tratta di quantitativi di acqua rilevanti, attesa la sostanziale impermeabilità delle aree da cui provengono e la loro rilevante estensione.
In particolare, una gran parte del centro storico e antico di Vibo contribuisce a questo incremento di portata. Il risultato finale è che, in occasione di piogge intense, il sistema di drenaggio, palesemente inadeguato, subendo una sollecitazione formidabile, risulta interessato da portate molto maggiori di quelle che potrebbero defluire normalmente. La seconda causa di distorsione è legata al sistema viario. Strade nazionali, provinciali e comunali attraversano il territorio ed intersecano il sistema idrografico, con un duplice effetto: si hanno numerosi attraversamenti che, come si è detto, sono spesso insufficienti, e tendono a creare flussi idrici incontrollati che, raccogliendo le acque provenienti dai versanti, le scaricano in modo caotico e innaturale in fossi e fiumare diverse da quelle che avrebbero dovuto naturalmente convogliarle. Quando fenomeni di questo tipo si verificano sui versanti, l’effetto prevalente è quello dell’innesco di fenomeni di erosione e di frana che possono evolvere in colate di fango e detriti con effetti terribili sull’incolumità delle persone.”
A voi, dopo una attenta lettura dell'intera relazione, ogni ulteriore deduzione.
Technorati Profile

martedì 15 luglio 2008

UNA VACANZA GRATIS? INVENTA LO STEMMA PER IL NUOVO COMUNE!

Giusto per distrarci - ma non molto - dalla nostra "missione", vi segnaliamo alcuni generatori grafici per la creazione di stemmi online.
Le interfacce sono bellissime e pratiche, ottime per chi vuole creare uno scudetto, stemma o gonfalone personalizzato, ma non ha mai osato cimentarsi perchè odia i programmi di grafica!


Potreste divertirvi a creare in 5 minuti lo stemma per il nostro nuovo comune... e magari inviarcelo via mail (stampa@comuneportosantavenere.org)!
Se ne perverranno molti, potremmo anche pensare di premiare il migliore con TRE GIORNI di vacanza nella nostra splendida città!
Coraggio... specialmente se non siete ancora in vacanza, al lavoro!

domenica 13 luglio 2008

SINTESI DI STAMPA


Ringraziamo la stampa che ha pubblicato il nostro pubblico ringraziamento agli assessori comunali Romeo e Barbuto.
Ovviamente nella sintesi della Gazzetta e de Il Quotidiano lo spirito del nostro ringraziamento non può essere totalmente colto, percui rinviamo agli stessi una "gita informativa" sul nostro sito.


Approfittiamo dell'occasione per segnalare, sempre su Il Quotidiano di oggi, un articolo molto interessante sulla pratica delle lottizzazioni nel nostro comune.
Noi ne stiamo parlando da tempo ed il Pasquino viene in nostro soccorso con alcune notizie in più e considerazioni tutt'altro peregrine.
E' interessante notare come quelle considerazioni inducano ad una ulteriore riflessione sull'esistenza di un diverso modo di applicare le norme urbanistiche nel territorio.
Nella città delle "alici marinate" (da oggi la chiameremo così per distinguerla opportunamente sia da quella della ItalyHomes che da quella del capoluogo) quando si debbono costruire in un solo botto 200 tipologie di appartamenti basta soltanto il parere degli uffici tecnici, diventa cioè una banale pratica amministrativa... al contrario, nella città capoluogo di provincia, quando si costruisce con lo stesso impatto socio-urbanistico la pratica ha maggior valore, prevedendo un solo percorso obbligato: occorre "esclusivamente" una delibera confermativa del Consiglio Comunale!
Confessiamo la nostra ignoranza sulle norme urbanistiche, tant'è che al quesito, per la sua scontata banalità, non riusciamo a dare nemmeno un bricciolo di dignità... però non sembra del tutto balzano porselo, anche perchè se soltanto le avessero chiamate con il termine più appropriato - "lottizzazioni" invece che "villaggi turistici" - forse saremmo riusciti ad ottenere quello che riteniamo socialmente più corretto: qualche benefica struttura pubblica.
Non comprendiamo...
Chissà se qualche architetto o ingegnere può spiegarci le ragioni del diverso approccio/percorso autorizzativo?

sabato 12 luglio 2008

SALIRESTE SU UN MEZZO FURGONE CON UNA MEZZA GUIDA?

E’ difficile amministrare una città complessa come quella di Vibo Valentia. Ma ogni tanto i nostri amministratori fanno le cose in sinergia e, concordando gli interventi, i risultati positivi risultano visibili anche agli occhi dei più sprovveduti. Come non citare in tal senso le ultime iniziative dell’assessore ai Trasporti Pubblici e quello alla Cultura? Il primo ha il merito di aver annunciato l’avvio del Servizio Sperimentale del Trasporto Pubblico Urbano (€. 630 mila), il secondo l’avvio della distribuzione di una preziosa Guida della Città di Vibo Valentia (€. non divulgato).
Le novità? Si potrà usufruire per qualche mese gratuitamente di un pulmino, così da incentivare l’uso dei mezzi pubblici e decongestionare il traffico; si potrà, con snella e gratuita lettura, conoscere la città storica, archeologica ed artistica!
Diciamo che questa è stata una bella sorpresa. Tra l’altro, vista la sinergica e coincidente iniziativa, sarebbe consigliabile “fondere” le due cose, fornendo ad ogni utente del gratuito furgone la gratuita guida; ma ci avranno già pensato: nessuno salirebbe su un furgone senza guida!
I due assessori non possono che essere soddisfatti ed a noi non resta che esternare gratitudine, anche perché, senz’altro per realizzare economie, non hanno esteso a tutti i cittadini della città tali benefici.
Sarebbe uno spreco di risorse infatti estendere la mobilità gratuita verso i centri costieri, così come lo sarebbe aggiornare l’elenco dei beni esistenti in quelle comunità! D'estate poi... le scuole sono chiuse e quelli sono tutti ammollo, vuoi che leggano o vengano a Vibo?
Ben fatto! Del resto quelli hanno il porto, i pontili, le boe… usano le barche anche durante le alluvioni, cosa volete che se ne facciano di un furgone? Del resto a Longobardi, S. Pietro, Portosalvo, Bivona o Vibo Marina mica ci sono musei, chiese, biblioteche o altre fesserie legate alla storia o all’identità con Vibo?
Bravi! E’ una scelta coerente e lungimirante che merita il plauso dei Romeo Barbuto! Bravi perchè - a parte il piccolo svantaggio di spaesamento che potrebbe provare un diportista o uno dei 65.000 turisti estivi che, giunti dalle Isole Eolie, non ritroverebbero il porto nella mappa della città o quello piccolissimo di raggiungere il Castello Svevo in bicicletta (i tedeschi poi, amano il cicloturismo) – entrambi le scelte si rivelano così vibocentriche da rendere evidente anche ai non residenti che esiste un nucleo urbano dei servizi ed uno privo; un nucleo con una storia da valorizzare ed uno con una storia da privare; uno ridondante e l’altro assente! Entrambi le iniziative, inutilizzabili nell’intero comune, o meglio ancora... utilizzabili solo al "centro", ti pongono dinanzi ad una amara constatazione: si vuole insultare l’integrità comunale o sancirne la divisione?
Delle due l’una! Ringraziamo perciò gli assessori per l’ineludibile quesito, che fornisce ulteriori prove a sostegno dei limiti esistenti nell’utilizzo appropriato delle risorse.
Ovviamente siamo disponibili a comprendere le ragioni che i Romeo Barbuto vorranno fornire, perché ne avranno, non c’è dubbio… dall’esterno è facile parlare! Vorrei vedere voi garantire sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione in un comune come il nostro! Quasi quasi hanno ragione quelli delle “alici marinate” che sarebbe davvero meglio farne due! Più che di mezze misure qui ne necessitano il doppio!

mercoledì 9 luglio 2008

MARINATE E SANTAVENERE? GIA' IN VENDITA!

Alcune volte girovagare per il web sorprende! Spesso trovi contenuti inattesi altre volte occasioni fortuite.
Può capitare, ad esempio, di imbattersi in un sito come il nostro, nel quale una comunità riassume un percorso identitario ed illustra le ragioni per le quali rivendica un nuovo assetto amministrativo per il governo del suo problematico territorio, ma mai ci saremmo aspettati di imbatterci in un sito nel quale quello stesso territorio, così caparbiamente rivendicato, appaia posto inopinatamente in vendita!
Paradossi della contemporaneità!
Più volte abbiamo affrontato il tema del nostro toponimo originale, Santa Venere, così come più volte abbiamo motivato le ragioni per le quali rigettiamo lo pseudonimo che oggi va di moda, Marinate , per l’appunto.
Temi e ragioni che nascono dal presupposto di una sorta di “disponibilità” ad allargare le opportunità di confronto, partecipazione e rivendicazioni.
Conoscevamo le difficoltà, equamente distribuite tra noi e gli altri, immaginavamo la complessità del percorso avviato… quella che certamente non si dava per scontata era la comprensione della politica e degli amministratori indigeni: ma chi si immaginava di trovare in vendita su internet ampie fette del nostro territorio? Nessuno!
Or bene, collegandovi al sito di ItalyHomes avrete anche voi l’occasione di stupirvi, perché tra le tante occasioni di investimento immobiliare, troverete quelle riferite ai complessi edilizi venduti sotto il nome di MARINATE E SANTA VENERE !

In perfetto inglese scoprirete che “Marinate is a luxurious new development of tastefully designed town houses overlooking one of the most exclusive and picturesque part of this region, Bivona. It is a paradise of remarkable beauty, with a history dating back to its role at the heart of Magna Grecia and indeed, long before that”, mentre “Santa Venere in Vibo Marina, is proximity to the airport, the commercial district, the village of Tropea and a host of recreational choices make it ideal for holidays as well as a permanent homoffers a wide range of quality amenities including a restaurant, boutique, pool and on-site entertainment. Within walking distance is the marina with its host of private yachts belonging to the numerous celebrities who spend their leisure time in the area. Quaint local bars, trattorias and cafes are typical everywhere you go around here, and great fun can be had buying live seafood from the local fishermen as they return early in the morning. Both the design and location of this project contribute to a stress-free, peaceful lifestyle”.
Lasciamo a voi i link per scoprire il resto, prezzi inclusi!
A noi resta l’amara constatazione che il destino si rivela sempre beffardo… anche quando conduce alcuni “Prestigious Italian Architects” a battezzare il loro prodotti immobiliari con quei toponimi, storicamente conflittuali e, proprio oggi, tutt’altro che appropriati! Proprio oggi che sotto il vessillo di Santa Venere si rivendica una nuova e antica città; proprio oggi che molti s'indignano a sentirsi chiamare "marinate"!
A partorire una idea simile - c’è da sospettare - non può che essere stato un vibonese verace… ed esperto di marketing: solo così si spiega l'accanimento con cui si è proceduto, in questi due ultimi anni, ad utilizzare il termine "marinate" sulla stampa locale. E' stata una vera è propria operazione di marketing territoriale... i cui benefici verranno colti dai soliti prenditori, sostenuti da politici che mentre fingono di ascoltare i cittadini, trasformano ettari di aree industriali dismesse o coltivate in improbabili aree edificabili.
Non sarebbe quindi una sorpresa se vi fosse dietro, magari solo come ideatore o progettista qualche consigliere o dirigente comunale….
Ma in attesa di scoprirlo, amici cari ed ammesso serva a scuotere le coscienze, è consigliabile non perdere di vista l'affare immobiliare... impacchettato sotto il nome di Santa Venere, anche perchè c'è il rischio che qualcuno ci convinca - con appropriata operazione di marketing territoriale - che il loro acquisto sia l'unica autonomia a cui si possa aspirare: quella del Protettorato Inglese, ovviamente!

lunedì 7 luglio 2008

L'AMMIRAGLIO? E' UFFICIALE!

L’incontro del 4 luglio scorso, tra i “portatori d’interesse” e lo staff tecnico del Piano Strategico Vibofutura2015 ha avuto un bel merito:
rendere ufficiale la nomina dell’Ammiraglio in pensione, dott. Carmelo Maccarone, a Consulente del Sindaco di Vibo per i temi legati al futuro del nostro porto.
E’ stato lo stesso Consulente a ritenere l'incontro occasione importante per esplicitare l’incarico affidatogli, per illustrare i suoi propositi e dare il via ad un dialogo con le associazioni costiere.
In verità la notizia ufficiosamente era trapelata e più di qualcuno, a tale voce, aveva storto il naso per almeno due ragioni: la prima è legata al suo ruolo di Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, che lasciava intravvedere l’avvio dell’accorpamento del porto a quella autorità, la seconda perché socio fondatore della locale sezione della Lega Navale, che sin dal suo nascere rivendica uno spazio nel bacino portuale da adibire a pontile per gli iscritti.

Ruoli forse un po’ confliggenti con quelli di uno sviluppo portuale d’ampio respiro, legato al rilancio della sua autonomia gestionale ed all’accorta suddivisione degli spazi portuali (commerciale, da diporto, crocieristico, peschereccio ed artigianale).
Tant’è che – per rimuovere ogni dubbio - il Consulente ha esordito proprio rivendicando la sua vibonesità, ricordando gli anni di comando presso la locale capitaneria, fino a rivelare come la città abbia dato i natali ai suoi figli.
Proprio queste “radici” – ha rassicurato – sono le garanzie della dedizione al porto, e dell’assenza di ogni ipotesi d'accorpamento a Gioia Tauro.
In pratica ha dimostrato come il sindaco… abbia scelto uno come noi!
In definitiva ha avuto ragione, tant’è che gli interventi portuali suggeriti al Sindaco (relativamente ai 20 milioni di euro del Ministero) sono del tutto simili a quelli già da tempo forniti dai nostri operatori e dalle nostre associazioni.
I nostri suggerimenti, però, ormai risalgono ad un annetto fa, ed in più… erano gratuiti.
Tempo perso, vero? Già, ma speriamo si perda solo quello.

venerdì 4 luglio 2008

MA QUALE "CENTRO" GOVERNA IL TERRITORIO?

Riporto integralmente quanto
scrive "il Quotidiano" di oggi:


"Sono oltre cento i faldoni dell'inchiesta relativa alle responsabilità sulla prevenzione onde evitare morti e disastro, su chi avrebbe dovuto controllare e non l'ha fatto, sugli interventi postalluvione, su chi ha inquinato e sulle richieste di risarcimenti di danni ingiustificati.
In questo senso è ancora in atto una indagine di Polizia e Guardia di Finanza e per un'ottantina di persone è stato già richiesto il rinvio a giudizio per truffa ed altro, ma siamo solo all'inizio (...) Al momento risulta che hanno avuto già notificato l'avviso di conclusione indagini Marcello Fiori, 48 anni, di Roma dell'Ufficio gestione emergenze; Antonio Quattrone (71 anni) di Catania, Michele Adiletta (53) di Faenza, Vincenzo Capozza (51), Francesco Scopelliti (39), Raffaele Celia (38) all'epoca tutti dipendenti con funzioni diverse dall'Anas. Il reato ipotizzato per tutti i 13 indagati è quello di disastro colposo mentre quello di omicidio colposo plurimo riguarda Bertolaso, Fiori e due componenti del gruppo Anas."

Riporto questi brani perchè rivelano incontrovertibilmente il lacerante "vuoto di governo" del territorio.
Non che non lo sapessimo, perchè lo stiamo denunciando da anni; per di più proprio l'incomprensibile aumento dell'attività edilizia tra la collina e la costa nel post-alluvione, prima di aver messo in sicurezza il territorio o approvato uno straccio di regole condivise, lo rivela drammaticamente. A caldo mi sembra che le tesi investigative individuino due linee responsabilità:
1) da una parte quelle imputabili ai componenti dell'ANAS o della Protezione Civile (che chiameremo ALTO);
2) dall'altra quelle relative a singoli o associati, persone o ditte, che hanno inquinato o dichiarato il falso (che chiameremo BASSO).
Ergo... se responsabili del precario stato del territorio, le cui precarie condizioni hanno causato le frane assassine ed alluvionali, sono ALTO e BASSO... gli enti territoriali decentrati (Comune o Provincia, che chiameremo CENTRO), non avendone alcuna, di fatto... non lo governano!
Ma che il "vuoto di governo" fosse, per così dire, certificato dagli esiti delle indagini è un fatto estremamente preoccupante, anche perchè se CENTRO non governa il territorio... quale potrà essere la nostra sorte?
A questo punto, per evitare ulteriori danni laceranti o lutti è inutile chiedere maggiore attenzione a CENTRO, che di fatto è incompetente: basterebbe soltanto chiedere alla Protezione Civile o all'ANAS ... che svolgano sempre con perizia il loro dovere.
Ma la considerazione è ancora più drastica: se gli attuali enti territoriali non governano è realmente inutile confermare il nostro "attaccamento" a questo CENTRO !

P.S.: Alla fiaccolata di ieri non c'era alcuna autorità: hanno atteso nella piazza di Bivona. Ovviamente è solo per l'assenza delle autorità che nessuno ha insistito che il giro comprendesse una sosta benedicente a Longobardi!

mercoledì 2 luglio 2008

UN ALTRO ANNIVERSARIO...

Sembrerà strano ma nonostante siano già trascorsi due anni dal 3 luglio a nessuno sembra importi che il tempo trascorso riveli un grande vuoto: il vuoto di piani a tutela, il vuoto di interventi, il vuoto di memoria.
Non è come se l'alluvione del 3 luglio non sia mai avvenuta, ma peggio ancora è rimossa.
E rimossa uniformemente: una spalmata uniforme di smemoratezza si è distribuita negli uffici urbanistici, dei lavori pubblici, dell'ambiente... e ciò vale per ogni ente pubblico.
Si decantano elogi alle lottizazioni, alle concessioni date nel pieno rispetto del Piano Versace (come si fa a dire questo se il "vero" piano non esiste?), ai villaggi in multiproprietà europea...




Ricordo i giorni in cui la SS18 era chiusa al traffico; qualcuno la ritenne così pericolosa da considerare seriamente la necessità di chiuderla. Tra i suoi tornantini è facile vedere la terra ricolmare gli alvei dei torrenti: per natura o per movimenti terra. E' facile vedere pilastri e pilastrini spuntare tra gli alberi; se poi salendo per Vibo, ti precede un camion, allora puoi addirittura vedere un mazzo di fiori legato ad un guardrail!
Un mazzo di fiori soltanto, legati con del ferro filato.
Per quanti, in questi due anni, hanno avuto la fortuna di non essere mai stati preceduti da un camion, regalo un video, da me realizzato per celebrare l'anniversario.

Domani sera ci sarà una fiaccolata:
visto che celebrerà messa il Vescovo, non mancheranno le variopinte rappresentanze istituzionali.
Mi auguro che... prima che il gruppo dei fiduciosi formi la scia fiaccolante, qualcuno li conduca un attimo a Longobardi, presso il nuovo vallone edificabile, e convinca i proprietari, gli operai, i geologi, etc. a parteciparvi: potrebbe avere un senso?
Male che vada godrebbero anch'essi della collettiva benedizione: non sarebbe giusto, infatti, che a godere dell'acqua benedetta (ben più ambita di quella alluvionale), siano soltanto coloro che hanno concesso i permessi edilizi!

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