venerdì 28 agosto 2009

CASTELLO DI BIVONA: ORA CHE APPARTIENE REALMENTE ALLA NOSTRA COMUNITA' ... LO SI VORRA' VALORIZZARE?


Dobbiamo al web (come è ormai solito) nuove - e maggiori - notizie riguardo al Restauro conservativo e valorizzazione del Castello di Bivona.

Sul sito web del Ferrara Associati Landscape & Architetture (esecutori della progettazione definitiva), è stata da poco pubblicata una scheda riassuntiva, con tanto di immagini ricostruttive di cosa - e come - verrà realizzato e quale sarà l'area precisa d'intervento.
Per fortuna dunque che il progetto fa "curriculum" e che sia stato reso pubblico altrimenti ... sarebbe stato difficile attendersi notizie dalla nostra amministrazione comunale, dove la latitanza delle informazioni sui progetti di pubblica utilità è ormai divenuta caso da studio, e lo è divenuto proprio per quanto abbiamo già scritto. Ricordiamo che i lavori sono già stati appaltati e che dovrebbero vedere l'inizio, salvo complicazioni, entro l'imminente settembre!
Per notizie nel dettaglio, nonchè alla visione dell'intero ciclo di slides dell'intervento, vi rinviamo al sito aziendale, mentre riportiamo in sintesi la scheda di sintesi pubblicata:
"L’intervento di restauro conservativo e valorizzazione del Castello di Bivona, destinato a divenire Centro per lo Sviluppo Turistico e la Tutela del Patrimonio Culturale del Comprensorio Vibonese, costituisce un primo lotto di interventi finanziati dalla Regione Calabria e riguarda essenzialmente la bonifica e la messa in sicurezza delle strutture fuori terra, il trattamento conservativo dei paramenti murari e una serie di interventi di sistemazione degli spazi esterni, come quelli riguardanti l’accesso e il nuovo tracciato del percorso di visita, compresa la creazione di una pedana in acciaio corten e legno per rendere visitabile lo spazio interno alla cinta muraria"


Bel lavoro, no? Che ne pensate? Certo ... sembrerebbe essere solo una stradina in mattoncini ed una pedana d'acciaio, e dunque ci si chiede come ciò possa bastare a difinirlo come un C.S.T.T.P.C.C.V. (Centro per lo Sviluppo Turistico e la Tutela del Patrimonio Culturale del Comprensorio Vibonese), ma si sa che in Calabria con quasi 2 miliardi e mezzo delle vecchie lire (concessi nella stagione calcistica 2005/2006) non è che si possa fare tanto! Ma queste sono considerazioni che cadono facilmente dinanzi al vantaggio collettivo... finale! Eh, si! perchè quei "ruderi di struttura muraria di pietrame denominato Castello di Bivona", sono finalmente - ed ufficialmente - un bene collettivo, pubblico!
Già! Notizie ufficiose ma attendibili confermano che nel maggio 2009 (e speriamo grazie anche alle nostre sollecitazioni online) è avvenuto l'esproprio comunale del vilipeso ma ricco "pietrame"! E così non possiamo che gioire per l'evento: il Castello di Bivona dal maggio 2009 appartiene finalmente - e realmente - alla nostra comunità! Ovviamente stiamo cercando conferme documentali (non sappiamo a che - ed a chi - serva l'albo pretorio online!) e vi promettiamo che, una volta avute, le pubblicheremo come al solito per tutti voi ... integralmente.

Non possiamo esimerci però da una prima considerazione: anche questa volta la sistemazione dell'area esterna è fatta dimostrando di non conoscere il territorio costiero e di non voler utilizzare l'occasione per conoscerlo e valorizzarlo! E' evidente l'illogicità della prima parte di stradina che conduce al Castello (vedi punto interrogativo)! Un altro ingresso autonomo rispetto la proprietà del fondo, più breve e funzionale sarebbe stato possibile (vedi punto esclamativo) e con maggiori vantaggi: minor esproprio di terra; bonifica e riuso di un'ampia parte di terreno comunale attualmente occupata da canneto ed erbacce, posta tra l'altro, tra il marciappiede e la proprietà De Riso; ed infine la creazione di una opportuna area di sosta! Avremmo avuto anche il vantaggio di rendere finalmente visibile il Castello di Bivona dalla frequentatissima strada che conduce a Tropea, con in più gli spazi utili all'uso, in sicurezza, dei servizi resi dal futuro C.S.T.T.P.C.C.V.! E poi, un'altra domanda sorge spontanea: perchè fare un percorso che rende visibile il Castello solo per due dei suoi lati e non tutti e 4?
E' ovvio che a tali perchè, considerazioni, e suggerimenti nessuno si degnerà di dare risposte e risentiremo, a giustificazione dell'evidente sufficiente approccio, la solita tiritera : "Il progetto è ormai chiuso ed immodificabile! Perchè non ce l'avete detto prima?" ... Gia! Perchè?
Semplice, perchè il progetto è stato reso pubblico solo ieri... sul web, e non certo da Voi, che sareste i nostri amministratori!

mercoledì 26 agosto 2009

RINATURALIZZAZIONE, TRA RIEDIFICAZIONE E RIELEZIONE!

"Rinaturalizzazione a mezzo rete metallica antierosiva degli argini". Questo è dunque il metodo operativo di ingegneria ambientale (riproposta inopinatamente dall'assessore comunale vibonensis su ben due giornali - IlQuotidiano e CalabriaOra - di oggi) applicato in questi mesi lungo gli argini dei torrenti oggetto degli interventi di messa in sicurezza.
Questo metodo di rinaturalizzazione, che ha riconsentito il "taglio a raso" di numerose querce lungo i costoni, consentirà di praticare a breve la riperimetrazione (in senso riedilizio) delle aree a rischio, "Ritagliando a raso" gran parte dei divieti prescritti dalla famigerata Ordinanza 61!
Non v'è nulla di strano che da noi la "messa in sicurezza" coincidi con tale metodo operativo, anche perchè il taglio degli innaturali alberi è propedeutico alla riedificazione, naturale attività economica dell'homovibonensis alla quale, sin dal dopoguerra, si è sempre sacrificato di tutto. Rinaturalizzazione! Basta essere convinti per cambiare il senso alle parole e... gli esiti alle azioni! E così, nonostante nessuno spieghi come sia possibile che i torrenti - anche quelli ricollettati Depuratore - ripuzzino di fogna (tralasciamo l'inquinamento del mare perchè scandalizza solo d'estate) dopo aver speso milioni di euro per separare reti nere e reti bianche, la collina si ricopre - ancora inspiegabilmente - di milioni di reti metalliche, perfino a pendenze non pendenti! Non sentiremo più il profumo delle querce ma si ricomincia ad annusare quello del cemento ... magari quello necessario alla programmata "città albergo" di S. Pietro.
Antenderemo ansiosi le prossime riperimetrazioni anche se forse, a garanzia della vita di quanti subiranno gli esiti nefasti della prossima alluvione, c'è da aspettarsi che vengano posti al più presto "limiti" certi alla balzana pratica della rinaturalizzazione... accettando responsabilmente i rischi della rimessa in sicurezza ... quelli di poter non essere ricandidati nè rieletti, così come si accettano quelli conseguenti ad una Rialluvione!

martedì 25 agosto 2009

IDIOTA SPOLIAZIONE

E' paradossale quanto accade la nostra costa: da un lato continuano ad essere distrutte imbarcazioni pescherecce legate alla tradizione marinara locale (la distruzione del VEGA II, i barconi della Tonnara di Bivona a macerare sotto il sole, e da ultimo la distruzione del Nunzio G.), dall'altro si distrugge nell'incuria il monumento architettonico della stessa Tonnara, lasciandola in balia di vandali e questuanti.
Se fosse stato realizzato Polo Museale della Civiltà del Mare, tale sciagurati eventi non sarebbero certamente accaduti, perchè la nostra comunità avrebbe avuto un efficace strumento per salvaguardare dalla distruzione questi "strumenti" della cultura del mare e valorizzarne il loro ricordo o riuso alternativo, per trasmetterne i saperi e valorizzare la nostra costa. Assisteremo inermi alla idiota quanto irrefrenabile spoliazione?

domenica 23 agosto 2009

UNA FOTO AL VOLO, AD UN SOGNO PULITO!

"SIRACUSA - Un poliziotto di 37 anni, libero dal servizio, è morto in seguito ad un incidente con il paracadute. L'uomo, Leo Mirile, si trovava in fase di atterraggio quando, per cause ancora da accertare, forse per una manovra errata, è precipitato violentemente al suolo. L'episodio è accaduto intorno alle 16, in contrada Rinaura, ad una decina di chilometri dal centro cittadino."
Con questa succinta quanto terribile descrizione il 20 agosto scorso il Corriere della Sera (vedi link sull'incidente) dava notizia della fine di un sogno. Non conoscevo purtroppo Leonardo, il 37enne di Portosalvo morto tragicamente nel cielo di Siracusa, un giovane che, nonostante fosse nato nelle nostre degradate periferie, in molti testimoniano incarnasse ideali, valori e passioni vere! Avevo letto nei giorni scorsi l'emozionante post di Roberto, su Vibomarina.eu, in cui lo ricorda con affetto ed amicizia... ma ancora non ero riuscito a dargli un volto, a riportare alla mente elementi utili ad identificarlo.
E' accaduto oggi. Solo oggi, un inatteso manifestino funebre affisso in modo improbabile, me lo ha riportato alla memoria perchè l'ho associato al padre, Fulvio, una persona semplice ma profondamente attenta e disponibile, che negli anni ho imparato a stimare.
Il suo viso lo scopro solo navigando sul web, su Facebook, con una immagine che esprime una grande forza vitale! Purtroppo l'immagine di noi, che balza agli occhi "navigando" per le strade della nostra città, è di segno opposto, contraddittria... smorta e violenta.
Alcune volte basta ignorarle, volgendo lo sguardo terapeuticamente altrove, per toglierle definitivamente dalla memoria ... altre volte no!
Stamani è una di quelle volte che è necessario non volgere altrove lo sguardo, non rimuovere nulla dalla memoria, sbattere sul naso - violentemente - l'inciviltà che ci circonda e la colpevole apatia che ne impedisce la cura.
Solo oggi dunque il dolore ed il cordoglio posso agganciarlo ad un uomo, ad una famiglia, ad un paese ... rendendo percepibile il senso di una tragedia. Condoglianze dunque a Fulvio ed a tutta la sua operosa famiglia.
Oggi però il mio dolore è doppio!
Doppio perchè l'immagine vista - e che riproduco solo per farne provare anche a voi il dolore! - seppur violentemente, è in grado di dimostrare l'assoluta improponibilità della nostra esistenza, l'imbarbarimento delle relazioni, la distruttiva cecità di cui è affetta parte della nostra comunità.
Fa male vero? Farà ancor più male se aggiungo il racconto del paradossale attimo in cui, fermo ai margini della strada, tento di farla. "Il sindaco dice che la città è pulita!" - mi dice un uomo fermandosi per un attimo con la sua auto, mentre tento di scattare la foto - "Scatta, scatta! E mandagliela... al Sindaco!".
E' solo un attimo, e la macchina scompare.
Mi accorgo di non avere avuto il tempo di dirgli che il mio intento non era denunciare il degrado ambientale, bensì quello valoriale (o morale che dir si voglia): non è possibile immaginare che sia possibile vivere in una città in cui sia "normale" deporre rifiuti davanti al manifestino che annuncia la morte di un suo cittadino! Così come non è normale che vi rimangano e vi si accumulino!
Ed il mio dolore esplode impotente un attimo dopo... dopo aver letto quel "ricordo" vilipeso, dato un volto all'inatteso amante del volo e della legalità ed ... identificato in un Consigliere Comunale di maggioranza (forse addirittura il presidente) l'uomo nell'auto! Non invierò la foto al Sindaco, tanto è inutile, anche perchè è proprio vero! Checchè se ne dica la nostra città è sempre più sporca... non perchè aumentano i suoi rifiuti, ma soltanto perchè continua a perdere, silenziosamente ogni giorno, troppe "persone pulite"... !

venerdì 21 agosto 2009

BAY-PASS 2009

Relazione Corte dei Conti - Sez. Regionale Controllo Calabria, pubblicata il 19/10/2004
REPUBBLICA ITALIANA
LA CORTE DEI CONTI - SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CALABRIA
(2003 – 2004)


Seconda relazione sull’inquinamento delle coste e gestione degli impianti di depurazione nei Comuni costieri della fascia tirrenica compresi nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza

Comune di Vibo Valentia
Abitanti residenti: 35.339

abitazioni 13063
di cui non allacciate alla
rete fognaria: 50

Richieste della Corte dei Conti:

1) nota n. 794 del 26.3.2003, richiesta di quali misure consequenziali fossero state adottate a seguito dei rilievi formulati da questa Corte;
2) nota n. 1384 del 9 giugno, sollecito dei dati;
3) nota n. 1629/16 del 15 luglio 2003 notizie circa l’effettuazione di controlli sugli scarichi inquinanti nonché i dati relativi al numero delle abitazioni ed unità locali non allacciate agli scarichi fognari.
4) nota 319 del 23 febbraio 2004 notizie circa eventuali azioni repressive intraprese dall’amministrazione;

Nella precedente relazione, questa Sezione ha constatato che le informazioni fornite dal Comune non permettevano di avere un quadro chiaro sugli interventi destinati al disinquinamento e alla prevenzione dell’inquinamento. Non erano stati forniti i dati relativi alle autorizzazioni degli scarichi provenienti da insediamenti produttivi allacciati alle pubbliche fognature ed inoltre si rilevava la mancanza di controlli sul territorio e sugli impianti di depurazione.
Allo stato non sono state adottate misure consequenziali ai rilievi posti da questa Sezione, che continua ad eludere la normativa per quanto riguarda la funzione di controllo, nello specifico, la predisposizione di un programma che assicuri un periodico, diffuso, effettivo ed imparziale sistema di controlli preventivi e successivi.

Risposte del Comune di Vibo Valentia

1) Con nota n. 28765 del 13.6.2003 l’Amministrazione ha comunicato che sia l’impianto di depurazione in località “Piscopio”, che i lavori della condotta di adduzione dei liquami della frazione “Triparti”, al depuratore consortile Portosalvo sarebbero stati ultimati mentre i lavori per l’adeguamento e il potenziamento del depuratore in località “Silica”, sarebbero stati consegnati alla ditta affidataria dal Commissario.
L’amministrazione provvederebbe alla pulizia delle spiagge e dei tratti “prefociali” dei torrenti ed inoltre ha comunicato che le acque reflue delle zone marine sarebbero convogliate all’impianto consortile e dopo idoneo trattamento, smaltite in condotta sottomarina.
Nell’anno 2002 il Comune di Vibo Valentia avrebbe speso, per la convenzione con il Nucleo Industriale, per la depurazione delle acque e la gestione delle stazioni di sollevamento e dell’impianto di depurazione in località “Silica” € 325.367,81;per manutenzione ordinaria fognature € 19.513,04; per manutenzione ordinaria impianti di depurazione somma € 8.050,00; per energia elettrica per impianto di depurazione e stazioni di sollevamento € 65.609,30; per spurgo e idropulitura condotte fognanti € 8.367,87; spese per il personale € 50.865,00.
2) Con nota n. 35687 del 23 luglio 2003, il Comune ha comunicato che le abitazioni private non stabilmente allacciate alla pubblica fognatura sarebbero 50 e che il depuratore in loc. “Silica”, sarebbe regolarmente autorizzato, censito ed accatastato. Inoltre le acque del torrente “S. Anna” dal periodo 15 maggio al 15 settembre di ogni anno, sarebbero captate ed ”inviate“ all’impianto di depurazione consortile di Portosalvo.
3) Con nota n. 12166 del 9 marzo 2004 l’amministrazione ha comunicato che a seguito di apposita convenzione, sottoscritta con il Consorzio per lo sviluppo del nucleo industriale di Vibo Valentia, i liquami di Vibo Marina – Longobardi - Porto Salvo e durante il periodo 15 maggio/15 settembre, i liquami del capoluogo, vengono convogliati nell’impianto della piattaforma depurativa, sita in agglomerato industriale di Porto Salvo.
Il Consorzio gestisce l’impianto di depurazione ubicato nella località “Silica”, impianto che sarebbe in fase di completa ristrutturazione e potenziamento da parte dell’ufficio del Commissario.
Inoltre l’impianto di depurazione in località “Piscopio”,i cui lavori sarebbero ultimati e l’opera collaudata.
Relativamente alle abitazioni non allacciate alla rete fognante, è stato precisato che il dato numerico si riferisce a tutto il territorio e che comunque le stesse sarebbero servite da vasche biologiche tipo Imhoff.
Non è stato adottato un programma dei controlli preventivi e successivi sugli scarichi, “per mancanza di immissioni di scarichi di insediamenti produttivi nella pubblica fognatura”.
Alla richiesta di quali iniziative repressive abbia intrapreso l’amministrazione, nessuna informazione è stata esplicitata.

(...)
Dai dati trasmessi dall’ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale nella Regione Calabria, risulterebbero diversi interventi destinati al disinquinamento costiero del tratto Vibo Marina Nicotera (2^ stralcio 1^ lotto –Briatico, Parghelia, Zambrone, Tropea, Ricadi) per l’importo di € 9.143.988,00 ultimato ma non collaudato; 2^ stralcio 2 lotto - per l’importo di € 13.660.284,98 ultimato nell’anno 2003 e non collaudato.
Un ulteriore intervento già realizzato, ma non collaudato, riguarda la realizzazione di infrastrutture destinate alla zona industriale di Vibo località aeroporto, (importo € 3.928.106,85). Inoltre, sono in corso di realizzazione i lavori di completamento dell’impianto di depurazione di “Piscopio”; quelli per realizzare i collettori per l’importo di € 3.577.895,90 ed i presso l’impianto di depurazione in località “Silica”, (importo € 2.858.588,94).
Con ordinanza n. 2202 dell’11 febbraio 2003, il comune di Vibo Valentia è stato interessato da un intervento di potenziamento della piattaforma depurativa dell’area di sviluppo industriale di Portosalvo a servizio del Comune di Vibo e dei comuni limitrofi (importo € 4.959.410) e da un altro intervento per il completamento dei collettori di adduzione agli impianti di depurazione di Portosalvo, Briatico, Parghelia, Tropea, ecc. (importo € 6.200.000).
(...)


Per leggere la relazione integrale vai al link

Per leggere/scaricare la relazione integrale del 2002, vai al link

mercoledì 12 agosto 2009

"CAPVT VNIS EX XI MILLIBUS VIRGINUM"

La sensazione, quando si parla di Santa Venera, è sempre la stessa: sembra che non si racconti ai più di un culto cristiano ma di uno talmente antico e sconosciuto da rasentare il paganesimo.
Dinanzi ai "non lo sapevo" è spesso quasi inutile ricordarne la storia o i tanti luoghi del sud in cui è venerata da secoli.
Noi comunque non demordiamo ed un'ulteriore occasione per confermarne attestazioni nell'area vibonese ce la offre una inattesa quanto gradita, recente scoperta, che fremiamo dal condividere con voi. Si tiene in questi giorni a Tropea una interessante mostra su Lorenzo Albino, nel cuore del centro storico, allestita nel Palazzo Vescovile, dove ha sede il Museo Diocesano. Visitandola, inaspettatamente, ci si ritrova a percorre gran parte della storia devozionale della città, grazie all'ulteriore esposizione di opere lignee, argenti e quadri devozionali, provenienti dalle diverse chiese tropeane.
Tra le tante opere esposte è possibile farsi ammaliare - come è successo a noi - da un bellissimo busto reliquario attribuito ad uno scultore meridionale ignoto. Il busto rappresenta una Santa Martire dei primi anni del cristianesimo, è sapientemente intagliata nel legno, poi dipinto e dorato. L'opera emoziona per la sua bellezza, per i tratti del volto che, seppur dolci e morbidi comunicano tutta la forza della fede. Sul petto una nicchia a tutto tondo, scavata nel legno ed ornata, racchiudeva in antico una reliquia della santa, che probabilmente poteva essere inserita o tolta all'occorrenza grazie ad un sportelletto posto sul retro.
Secondo la didascalia dei curatori della mostra l'opera è datata alla prima metà del sec. XVII. La santa martire stringe tra le mani i simboli classici di primi martiri del cristianesimo, la palma e la bibbia. Che sia una martire lo conferma l'iscrizione posta al centro della sua base lignea, "CAPVT VNIS EX XI MILLIBUS VIRGINUM", vale a dire questo è "Il capo di una delle undicimila vergini". E' un'opera realizzata da un abile scultore perchè trasmette emozione con quella mano sinistra che, seppur reggente la palma, sembra indicare al fedele di porgere il suo sguardo benevolo verso la sacra reliquia.
Il busto della martire proviene dall' Ex Collegio dei Gesuiti di Tropea, e più precisamente nella Cappella di Sant'Anna. Ovviamente da oggi cerceremo di studiarne la storia, di seguirne le traccie storiche e documentali, forse anche spinti dalla suggestiva ipotesi che possa proprio trattarsi del busto di Santa Venere.
Averne rintracciato un busto a così poca distanza dalla nostra città è un segno importante per la ricerca sul culto di Santa Venera ed è un evidente segno che la tesi di una radicata venerazione lungo la nostra costa, per queste antiche martiri del cristianesimo, non è poi così peregrina.
Anche a Tropea, come da noi, il culto delle prime martiri del cristianesimo sembra essere obliato, scomparso. Nessun testo storico della città ne cita l'esistenza.
Le ragioni di ciò sono tutte da indagare, così come tutta da indagare è la scomparsa cultuale anche nella nostra comunità, ma la ricerca affascina e tutto lascia supporre che prima o poi se ne scopriranno le ragioni.
Nel frattempo, per quanti vogliano lasciarsi emozionare da questa nuova traccia, una visita alla mostra tropeana è d'obbligo!

domenica 9 agosto 2009

BUON FERRAGOSTO SULLE ACQUE DEL PORTO!

Ferragosto è già nell'aria ed il paese è pronto a donare tutta la sua vivibilità ai suoi ospiti. Per qualche giorno staccheremo la spina, non rifletteremo sui problemi che ci assillano o sulle opportunità perse o da cogliere.
Quest'anno la Festa della Madonna incornicia il ferragosto ed il M/Peschereccio Silvia Madre avrà l'onore di portarla in processione nel bacino portuale. Il buio quest'anno verrà sconfitto dai fuochi d'artificio? Molte saranno le sorprese nei giorni a seguire: il nostro porto potrebbe finalmente avere una "testa pensante", un'azienda in grado di guidarne il rilancio, oppure potrebbe definitivamente perdere nella Piana la sua autonomia. E' probabilme che la DisGiunta ritorni ad essere una Giunta Comunale se siederà - come dicono - un nuovo assessore di Vibo Marina! Se sarà così molti dei nodi del nostro territorio potranno finalmente trovare soluzioni definitive: l'avvio dei lavori per il Castello, della Tonnara o altri ancora di Santa Venere e Marinate! Ma adesso è il caso di imporci un attimo vacanza e di silenzio, ce l'hanno consigliato in molti... Buone Vacanze, allora! Per fare cosa gradita a quanti sul web ci visiteranno ugualmente pubblichiamo una foto col programma dei Solenni Festeggiamenti in onore di Maria SS. del Rosario di Pompei unitamente alla Carta dei Diritti del Turista. All’interno della Carta il “turista” può trovare indicazioni su come raggiungere la Calabria e spostarsi su questo fragilissimo territorio. Dal contratto d'albergo, pacchetti turistici, viaggio con il proprio animale, affitto delle case, multiproprietà, ristoranti, servizi balneari ed al rapporto tra diversamente abili, la Carta è un vero e proprio salvagente! C’e' anche una scheda informativa sui trasporti in Calabria!
La nostra regione è all'avanguardia nel riconoscere diritti al turista; questo è il segno che prima o poi non mancherà di riconoscerli anche noi.
Vi segnaliamo, al suo interno, una pagina bianca, predisposta per "segnalazioni e consigli" da far pervenire al Dipartimento del Turismo dell'assessorato regionale. Se volete ... potrete concludere le vostre segnalazioni rammentando l'esistenza della nostra proposta di legge!
Grazie in anticipo e buon ferragosto.

venerdì 7 agosto 2009

LA SFIDA E' PUBBLICA E SI ESTENDE ANCHE A SIBARI!

La sfida è da ieri pubblica e si allarga a macchia d'olio: è stata pubblicata sulle pagine de IlQuotidiano - che ringraziamo per la sensibilità (leggi articolo) - ed è stata fatta propria anche dagli amici di Sibari (vedi link). Ottima idea sarebbe lanciarla in tutti i comuni collinari che "riscoprono" le loro comunità costiere solo nella stagione balneare (ovviamente solo perchè i turisti hanno più ascolto sul fatto che sulle coste non funziona nulla, tra fogne, rifiuti, servizi e trasporti!)
Comunque sia, a tal punto, la logica induce a pensare che la sfida non potrà essere ignorata dall'amministrazione comunale... ma da noi, si sa, la logica dell'impegno amministrativo spesso ha logiche opposte ai bisogni collettivi.
Rimane il fatto che abbiamo reso evidente un bisogno, ne abbiamo suggerito lo strumento finanziario per affrontarlo, tracciato i tempi per finalizzarlo, indicato diversi siti per concretizzarlo, dato la nostra disponibilità - come cittadini attivi - a lavorare su contenuti ed obiettivi.
Più di così che possono fare i cittadini? Nulla! Ora toccherebbe all'Amministrazione Comunale? Ovviamente!

mercoledì 5 agosto 2009

BANDO ... ALLE CIANCE, LANCIAMO UNA SFIDA AL COMUNE! ECCO UNA OCCASIONE A FAVORE DEI NOSTRI GIOVANI E DELLA NOSTRA COMUNITA'!

Non ci crederete ma è stato pubblicato sul BUR il Decreto n. 14282 del 27 luglio 2009, col quale si da avviso di un bando di finanziamento per la creazione o il sostegno di Centri di Aggregazione Giovanile nei comuni calabresi, particolarmente in quelle realtà periferiche ed emarginanti. Un Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) è uno spazio fisico e di servizi che la comunità degli adulti "inventa" per concretizzare l’impegno educativo nei confronti delle nuove generazioni. Promuovono iniziative ed attività di aggregazione culturale, educativa, ricreativa, sportiva e di informazione, a sostegno di politiche di socializzazione rivolte alla generalità degli utenti ed, in specie, ai giovani, ai minori ed ai soggetti a rischio di emarginazione e costituiscono i punti d’incontro per la vita della comunità.
Nessuno dubita che un Centro di Aggregazione Giovanile sia ormai necessario nella nostra realtà, così come nessuno dubita che tra il farlo a Vibo o a Vibo Marina la scelta ricadrà al solito su Vibo. Come fare per non essere defraudati di un così vitale servizio? Innanzitutto informando, pubblicando gli strumenti e rivendicandone da subito il bisogno! E poi invitiamo il sindaco, i tecnici e gli assessori comunali a non sottostimarne l'importanza per la nostra comunità, leggersi il bando e ad avviare un confronto per progettare immediatamente una proposta finanziabile da realizzare sul nostro territorio costiero!
Lo stesso invito rivolgiamo alle nostre parrocchie ed alle associazioni ONLUS, magari coordinando idee ed azioni insieme al CSV di Vibo Valentia.
Certo! E' una sfida che lanciamo! Piccola, poco impegnativa ... simbolica, ma pur sempre una sfida! E la lanciamo in particolare al Comune, che non ha mai praticato percorsi socialmente aggreganti nel nostro territorio!
Dimostri nei fatti di poter rappresentare i bisogni di quanti intendono vivere con dignità lungo la costa, e noi faremo la nostra parte per concretizzare in breve l'istituzione di un efficace Centro di Aggregazione Giovanile, dove sperimentare finalmente percorsi di socialità, attivare le capacità/qualità delle persone, di costruire, insieme agli altri, proposte (pensieri e azioni) intorno a questioni pratiche ed esistenziali, personali e comuni, del proprio tempo e del proprio contesto. Si potrebbe fare di S. Pietro o Longobardi (in entrambi i siti vi sono strutture scolastiche in abbandono) la "città dei Giovani"? Di Portosalvo un luogo di speranza? Di Bivona un occasione per riutilizzare socialmente i locali della scuola elementare abbandonata? Per Vibo Marina l'occasione per "costruire" una struttura pubblica? Potremmo continuare con le idee ma è preferibile fornire un piccolo vademecum operativo:

I progetti potranno prevedere la realizzazione di: spazi ed impianti sportivi; biblioteche, mediateche e aule attrezzate;sale riunioni; laboratori per la creatività; spazi per la simulazione e l’avvio di microattività imprenditoriali; etc.
Possono presentare domanda di finanziamento:
Enti Locali ricadenti nel territorio della Regione Calabria; Organizzazioni non Governative (ONG); Organizzazioni ONLUS, Enti e Istituzioni Ecclesiastiche.

Ciascun Soggetto proponente può presentare una sola domanda per il finanziamento di un solo progetto.

Finanziamento massimo 800.000 euro.
Scadenza presentazione domande: 15 ottobre 2009
[scarica il bando in pdf]

NB: Se fossimo un comune autonomo a questo bando avremmo partecipato pensando alla nostra fragile comunità; visto che non lo siamo non ci resta che augurarci che questa occasione non venga vanificata ... dal solito, opprimente e sterile "vibocentrismo"! Lanciata la simbolica sfida ... ne valuteremo gli esiti.

martedì 4 agosto 2009

TAGLIATELI TUTTI!

Chiunque salga a Vibo dalla marina, dinanzi al ponticello di S. Pietro rimane per un attimo esterefatto per il drastico taglio di querce, poi riprendendo i pensieri di sempre continua il suo viaggio, rimuove quello stato d'animo, rassicurandosi con la considerazione che qualcuno prima o poi controllerà quella ferita nel verde. Ma nessuno controlla.
E così la ferita si allarga, procedendo più in giù lungo la stradina, con altri tagli irragionevoli, che continueranno ... nonostante i diversi segni del cedimento della carreggiata o le lesioni tra gli antichi muraglioni stradali ... lesioni che non promettono nulla di buono: segni rivelatori di una frana che potrebbe "svegliarsi" all'improvviso. Constatiamo con rammarico che nessun ente è intervenuto e con rammarico desumiamo che nessuno interverra.

Ne abbiamo scritto nei giorni scorsi ma nessuno, con uno scatto di responsabilità, ha sentito il dovere di comprendere quanto accade. Sembra di sentirli i nostri governatori: "Non preoccupatevi. Questi sono interventi per mettere in sicurezza! Non c'è nulla da verificare, controllare, rivedere: il progetto è chiaro, il risultato garantito! Girate gli occhi altrove e fidatevi."

Ma a quanti girano gli occhi da un'altra parte... un regalo fotografico non possiamo esimerci dal farlo.
Sarà importante che un domani possano ritrovarsi dinanzi a queste foto, che rammentino ai sopravvisuti quanto non si è voluto leggere o vedere.


Estraggo l'amara conclusione di Pino Paolillo (WWF) in un articolo, con il nostro stesso titolo, che potrete leggere per intero su questo blog:

"Altrove si dice che il verde abbellisce, che accresce la qualità della vita, ma qui in Calabria il concetto di bello risulta sconosciuto, estraneo alla nostra mentalità: basta guardare come è stata massacrata la regione negli ultimi decenni , mentre i pilastri continuano a spuntare come i funghi in autunno. Ma in fondo, se davvero fare politica significa rispondere alle esigenze dei cittadini, tagliateli tutti, così li farete felici e chissà che non ci scappi qualche voto in più. Per le ricerche dei nostri figli, basta collegarsi ad Internet : ci sono bellissime foto di alberi.
E non tolgono l’aria!" - Pino Paolillo























domenica 2 agosto 2009

SOLO I "SOLITI VISITATORI" AL MUSEO ... DELL'IRRESPONSABILITA'!

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Tonnara di Bivona: dopo i miliardi spesi per il suo restauro, addio al Museo del Mare.
Ci si attende un imminente "cambio di destinazione".
Un Museo? Non più!
Troppo vandali i visitatori!*
*prossimo titolo giornalistico.

link:
http://www.calabriaora.it
http://www.ilquotidianoweb.it

link

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