sabato 31 maggio 2008

CON GLI OCCHI CHIUSI... VERSO I PROSSIMI LUTTI!

Longobardi, frazione di Vibo Valentia... le foto di oggi e quelle di ieri.
Il post di oggi mi obbliga a chiedervi di aprire un attimo gli occhi e di guardarvi intorno... di non volgere lo sguardo solo ai vostri bisogni, di pensare che tutto trascorre normalmente. Mi obbliga a chiedervi dove sia il senso civico, chi lo reclama... Mi obbliga a riportarvi con la mente all'alluvione del 3 luglio 2006, di rifletteresu cosa possa averci insegnato qualcosa... Però, mentre riflettete sulle vostre cose, case, bimbi, scuole, auto, SUV, cellulari ed a quant'altro di usa per "confermare la conquistata normalità", non chiudete gli occhi:
VEDRETE l'aumento esponenziale dell'attività edilizia sul nostro fragile territorio, ma ciò che è più grave e che ciò accada nei punti più improbabili, più rischiosi... sulla collina, sui fossi! Ed il rischio non è solo per lo stolto che edifica ma se lo assume anche colui che autorizza; il privato potrebbe anche pensare soltanto ai suoi interessi ma un amministratore, un dirigente, un tecnico comunale... non è solo stolto se lo fa mettendo a rischio l' "interesse" alla vita di tutti noi!
VEDRETE che il rischio di ritrovarci sommersi nuovamente dal fango e dalle macerie... al prossimo acquazzone, comincia col manifestarsi come certo!
Voi costruireste nel punto giallo? E se qualcuno venisse pure incredibilmente autorizzato a farlo, vi sentireste al riparo dalle possibili conseguenze?








A voi la riflessione... ed a voi la reazione!
I vostri amministratori (comunali o circoscrizionali)
meritano invece uno sguardo indignato, per le loro lottizzazioni, le Multiproprietà
il Piano Strutturale, quello Strategico, e per averci rivelato
quanto il piano Versace fosse solo un "abito*"
di carta straccia, seppur di marca, da utilizzare
al prossimo lutto!
* in effetti potrebbe anche intendersi come diminuitivo di... abitazioni ulteriori

giovedì 29 maggio 2008

"PROPERA LENTE"... tra Frazioni e Quartieri marini

Svetonio e Aulo Gallio, storici romani, ci raccontano che l’Imperatore Augusto adottò quale proprio motto la frase “Propera Lente” (o come si ritrova in altri testi “festina lente”; cioè affrettati lentamente), che utilizzò associandola ad un simbolo costituito da un delfino (la rapidità mercuriale) intrecciato ad un’ancora (la fissità, la concretezza).
Il filo conduttore sta proprio nell’interpretazione del motto "Propera Lente" (affrettati lentamente), l'aureo ossimoro che insegna a non compiere nessuna azione se non dopo averla soppesata adeguatamente ma, quando si è presa una decisione, ad agire fulmineamente.
"La fretta è una passione degli sciocchi che, essendo incapaci di distinguere il limite di ogni azione, agiscono senza precauzioni. I saggi sogliono invece peccare di eccessivo indugio poiché un'attenta riflessione spinge a procrastinare: sicché una conclusione intelligente viene talvolta sciupata dalla poca prontezza nell'eseguirla", così spiega le due facce della frase “propera lente Baltasar Graciàn, un Padre Gesuita un po’ anticonformista ma geniale vissuto nel ‘600.
Partire adagio, senza fretta; ma essere pronti ad accelerare i tempi, a cogliere le occasioni, quando ci troveremo davanti ad una possibilità imprevista.

Da qualche giorno è balzata alle cronache politiche locali una lettera scritta dal sen. Murmura al sindaco, al presidente del consiglio ed ai consiglieri comunali nella quale li si invita a dibattere - a tutela della loro dignità funzionale - il nostro progetto di legge. Ne allego la copia fornitami gentilmente da un consigliere.
Sembrerebbe che uno stuolo di consiglieri si sia precipitato a richiedere che tale argomento venga presto messo all'ordine del giorno dell'assemblea comunale.
Mentre attendiamo che ciò finalmente si concretizzi non è possibile sottrarsi dal riflettere sul termine dall'onorevole utilizzato per definire i luoghi della contestazione: "QUARTIERI MARINI".
Prima di disquisire sul senso di tale distinzione senatoriale, definiamo brevemente, e per difetto, le differenze:
Una Frazione è costituita da «un'area del territorio comunale comprendente, di norma, un centro abitato, nonché nuclei abitati e case sparse gravitanti sul centro».
I suoi confini sorgono dove "l’attrazione" del centro abitato delle frazioni cessa e comincia quella dei centri abitati delle frazioni geograficamente limitrofe. Il Regolamento anagrafico di cui al D.P.R. 223/89, all'Art. 9 dà il compito al Comune di provvedere «alla suddivisione del territorio comunale in frazioni geografiche con limiti definiti in base alle condizioni antropogeografiche rilevate» e di tracciare su carte topografiche concernenti il territorio comunale i confini di tali frazioni. Le frazioni, pur non essendo delle entità istituzionalmente riconosciute, quasi sempre rappresentano una comunità che si riconosce in esse, con una propria identità storica e culturale. Ne sono prova la loro indicazione negli Statuti, o in altri regolamenti approvati dal consiglio comunale, l'istituzione di Circoscrizioni o la presenza forme associative avanzate come le Pro Loco.
Il Quartiere, invece, è un termine più antico, derivante dai settori in cui erano suddivise le città medievali (anche se, essendo noi 1/3 della popolazione residente, sarebbe più appropriato definirci con il termine Terziere), ma che nell'ordinamento italiano rappresenta più un primo livello di ambito sociale che un organo amministrativo. Per esempio, la suddivisione in quartieri di una città tende a replicare suddivisioni culturali ed etniche (si possono avere così un quartiere cinese, un quartiere italiano, ed... ovviamente, marinaro), più che geografiche.

In pratica secondo il nostro, e credo funzionalmente ad una strategia oppositiva al Progetto di Legge "Censore", i centri abitati costieri non sarebbero più "frazioni comunali" ma "quartieri".
Se, dopo aver tanto studiato sulla riforma del Titolo V della Costituzione, nello spronare al lavoro i consiglieri comunali Egli usa tale specifica definizione, una ragione deve pur esserci! Quale? ... per intanto dal sito istituzionale del comune è sparita la copia in pdf dello Statuto Comunale; Pensate che sia probabile che la stessa sorte toccherà ai cartelli stradali delimitanti i "quartieri" (dove compare la scritta "Longobardi (Frazione di Vibo Valentia") o ai bandi comunali che prevedono interventi nell'area??... Propera lente!

mercoledì 28 maggio 2008

ATTESE...

In questi giorni il porto è stracolmo di pescherecci... di "tonnare volanti", per la precisione. Sono tutte lì, in sosta, in attesa che il tempo sia propizio o di un avvistamento di branco sottocosta. Alcune motonavi sono in legno, altre in ferro... molte vengono da fuori regione, ma tante sono anche le nostre tonnare.
Se intravvedete un pescatore dormire su una rete nera o qualcun'altro riparare dei galleggianti gialli, non spaventatevi, è solo gente "fuori dal comune": sono solo uomini di mare!

Clikka sulla foto per visualizzare la Galleria Fotografica

sabato 24 maggio 2008

IL CONSIGLIO...

E' stato un incontro del Consiglio di Rappresentanza molto positivo quello svoltosi ieri; partecipato e propositivo. Tra non molto potremo considerare risolto il problema di una sede stabile del Comitato "Verso l'autonomia di Porto S. Venere", utile quale punto d'incontro e nel quale dare la dovuta "visibilità" al nostro percorso.
Abbiamo dato vita ad una segreteria operativa che nei prossimi giorni dovrà concretizzare due obiettivi:
1) La stampa di materiale promozionale (striscioni, magliette ed altro);
2) Un incontro, nella nostra città, entro metà giugno con i Consiglieri Regionali membri della I Commissione.
Una bella sfida... che più sarà partecipata e più sarà efficace.

martedì 20 maggio 2008

CONCORSO DI IDEE PER LA CITTA' DI MARE

Se ne era accennato alla presentazione del Progetto di Legge N.260/07:


"Perchè non indire un concorso internazionale sul riassetto urbanistico della "città di mare"?" .


L'idea piacque a molti ed oggi la Urbaterr (associazione di urbanisti del territorio presieduta dal nostro concittadino, arch. D. Santoro) la concretizza, proponendo un Concorso di Idee alla comunità scientifica e tecnica, italiana ed internazionale, il cui obbiettivo centrale è perseguire la sistemazione urbanistica, architettonica e paesaggistica dell’area denominata Porto Santa Venere, ovvero tutta la fascia mare del Comune di Vibo Valentia, chiedendo così un contributo progettuale per la rinascita dell’area sconvolta dall’alluvione del 3 luglio 2006 e che... ribadiamo, stante lo stato attuale delle cose, potrebbe essere ancora interessata da eventi calamitosi.

Vedere che l'idea prende corpo è davvero una sensazione entusiasmante, che vorrei in qualche modo trasmettere a tutti i nostri giovani; certo, ora si tratta di trovare il modo di finanziare il concorso, ma certamente non sarà questa difficoltà a fermare l'iniziativa: in tal senso cercheremo di far nostra la proposta ed avvieremo certamente proficui incontri tra noi ed i proponenti, così come con coloro che potrebbero in qualche modo essere disponibili a sostenerla.
Per ora vi linko al sito dell'associazione ed al relativo bando provvisorio.
Il concorso ha lo scopo di acquisire una proposta ideativa di sviluppo che, partendo dalla rivisitazione dell’attuale stato dei luoghi ed in ragione delle effettive esigenze, arrivi ad un ridisegno dell’intera area, comprendendo tutto il contorno dei quartieri stessi, dell’area deindustrializzata, delle aree portuali e di quanto si ritiene utile, al fine di fornire indicazioni per il futuro. In particolare la proposta progettuale dovrà rispondere all’esigenza di sicurezza, ovvero che il disastro alluvionale non si possa più ripresentare, ed in secondo luogo alla eliminazione della commistione con le produzioni industriali e commerciali pericolose oggi esistenti; dovranno comprendere il giusto ruolo del porto adiacente sia come scalo merci esistente, ma anche passeggeri e turistico.

Per sapere a chi, e con quali modalità, è consentito partecipare al concorso basta dare un'occhiata all'hompage del sito internet http://www.urbaterr.it/ .
Scusate il breve accenno, ma ne riparleremo approfonditamente nei prossimi giorni: incrociamo le dita a favore dell'immediato concretizzarsi della proposta!





A proposito dei "funghi" nati fuori posto citati nello scorso post, ecco la foto del paradossale tentativo di rimuoverne uno, a forma di torre costiera seicentesca, spuntato sfacciatamente tra le case di via Parodi.

domenica 18 maggio 2008

VENERDI' 23 MAGGIO, ORE 19,30 - Riunione Consiglio di Rappresentanza.

Avvisiamo tutti i componenti del Consiglio di Rappresentanza che al prossimo incontro (che si terrà sempre all'ex asilo Santa Venera di Vibo Marina) di VENERDI' 23, delle 19,30, sara importante non mancare.
Oltre a riflettere su come ottimizzare la nostra organizzazione andremo a programmare l'attività dei prossimi mesi. Percui... non mancate.
Vi lascio riflettere 5 minuti su questo originale "fungo", sbucato miracolosamente nel bel mezzo di una delle nostre strade.

giovedì 15 maggio 2008

ERA SOLO UN SASSOLINO...

Oggi pubblichiamo un manifestino, con il quale facciamo un rapido sunto dei significativi risultati ottenuti in questi mesi. E' un modo rapido e veloce per fornire informazione, e colmare "quel buco" di notizie (non sono tanti in paese che usano il web) che si percepisce nell'aria ormai estiva della nostra città. Percui fidiamo su di voi! Una volta scaricato potete stamparlo e - realizzandone copie o fotocopie - fare affiggere nelle vetrine o far girare tra gli amici.
Coraggio, dateci una mano... e grazie a tutti anticipatamente.

mercoledì 14 maggio 2008

IN UGANDA... PER SCOPRIRE IL CUORE DI PORTO SANTA VENERE

E' in Uganda il "nostro cuore"! Proprio così... e vi dimostro come:
Sorge a Namugongo , sobborgo di Kampala, l'Healt Centre "Zia Angelina" un polo clinico ed un centro operativo che coniuga iniziative utili a favorire lo sviluppo sociale ed economico della popolazione del posto, combinando l'aspetto della produzione con quello dei servizi.
Il Centre che si avvale di due poli:
- Una azienda agricola pilota per la produzione di uova e vaniglia.
- Un dispensario medico che offra un servizio sanitario dignitoso e allo stesso tempo alla portata della gente.
Questa importante struttura nasce grazie ad un sogno della maestra Angelina De Maria, nata a Porto Santa Venere nel 1906.
Nel paese bastava dire "maestra..." per ritrovarsela accanto con tutta la sua disponibilità e passione amorevole. Alla sua scomparsa, nel 1998, i suoi nipoti avviano i primo passi per concretizzare il suo sogno, con l'aiuto del Movimento dei Focolari di Chiara Lubich e l'AMU Onlus. E così, realizzando un sogno, si realizzò un'altro sogno, nato a diversi chilometri di distanza:
"...il sogno è cominciato a realizzarsi quando inaspettatamente ci arrivò da Roma una provvidenza di 40 milioni di lire, che ci permetteva di acquistare il terreno..." - racconta il dott. G. Fiorucci - "... Lì abbiamo capito che il progetto doveva andare avanti, abbiamo capito che c'era la benedizione di Dio. Su questa fiducia ci siamo lanciati, abbiamo comprato la terra e ora un secondo colpo di scena: questa volta una telefonata.
Veniva da Vibo Marina (Italia).
Enzo, un mio collega di università a Perugia negli anni 1971-78, medico anche lui, con il quale da allora non c'era stato più alcun contatto. Egli al telefono mi parlò di sua zia Angelina, maestra elementare, rimasta nubile, che aveva dedicato la sua intera esistenza all'educazione dei bambini.
Ella alla sua morte aveva chiesto alla famiglia di donare tutti i suoi risparmi per la realizzazione di un progetto sociale che essi avessero ritenuto degno di tale aiuto. Il Dott. Enzo nella telefonata mi disse di aver saputo di me in Uganda. Egli al telefono mi parlò di questa disponibilità economica e mi chiedeva se noi non avessimo un progetto da proporre. Così la famiglia De Maria ha prontamente aderito al nostro sogno che proprio grazie al loro contributo ora poteva realizzarsi. Il 25 Novembre 2000 abbiamo inaugurato il dispensario alla presenza di tante persone e autorità Ugandesi. Presenti anche ospiti dall'Italia e dal Kenya.
Da quel giorno in poi non si è mai smesso di lavorare con un numero di pazienti sempre in aumento e così anche del personale di servizio.
Ora ci sono due medici Ugandesi che collaborano con me nel dispensario per assicurare una copertura completa del servizio che è continuativo di 24 ore su 24. (scarica brochure)
Ci sono anche cinque infermiere, una farmacista, due tecnici di laboratorio, un ragioniere, due inservienti per le pulizie e due agenti addetti alla sicurezza.
Non male come inizio, ci pare già di vedere che tra non molto questo dispensario sarà diventato un ospedale completo."
Non aggiungo altro che alcuni link esistenti sul web (collegamento1; collegamento2) per ulteriori notizie e foto sul progetto, anche perchè il mio obiettivo era solo quello di dimostrare che spesso i "sogni" si incontrano e si realizzano... e farvi scoprire quanto è grande e silenzioso il cuore di chi ha vissuto e vive in questo nostro fazzoletto di terra!

martedì 13 maggio 2008

15 LUGLIO 1945


... La guerra è terminata da poco e la piccola comunità costiera si riappropria degli spazi urbani. Nell'area sconvolta dal bombardamento del '43 si realizza un campetto di calcio e la "S.S. Porto Santa Venere" sfida, in quello che deve essere stato un divertente quanto "terapeutico" incontro, la "S.S. Calce & Cementi" (foto).
Della formazione dei cementieri è possibile riconoscere Michelino De Seta (al centro degli inginocchiati), ma solo perchè era il proprietario della foto; con il vostro aiuto sarebbe fantastico riuscire a dare un nome ai componenti delle due squadre, ed ovviamente, risalire al risultato della sfida!

lunedì 12 maggio 2008

CI SONO PURE I "COMUNI VIRTUOSI"!

Invitate il sindaco a fare una cosa di buon senso, ditegli di leggersi il bando e di iscriversi se pensa di aver amministrato bene, magari attivando qualche progetto concreto e utile per il Pianeta!
C’è tempo fino al 31 maggio per partecipare alla seconda edizione del Premio Comuni a 5 stelle, promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi in collaborazione con Città del Bio e con una serie di realtà istituzionali e non.
Al premio possono concorrere tutti gli enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” con particolare riferimento alle seguenti categorie:
gestione del territorio (Opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, ecc.);
impronta ecologica della “macchina comunale” (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, ecc.);
rifiuti (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso);
mobilità sostenibile (car-sharing, car-pooling, traporto pubblico integrato, piedibus, biocombustibili, ecc.);
nuovi stili di vita (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: filiera corta, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, ecc.).
Una giuria, composta da tecnini e personalità del mondo universitario e scientifico, stilerà una graduatoria finale indicando le progettualità ed esperienze più significative.
Il Comune vincitore riceverà una ricognizione energetica gratuita su un edificio pubblico a sua scelta (sede municipale, impianto sportivo, scuola). Un modo concreto per favorire la ristrutturazione energetica degli edifici pubblici, fonte attualmente di uno spreco economico e di un impatto ambientale divenuti insostenibili.

Per maggiori informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi alla segreteria del Premio:
Associazione Comuni Virtuosi
P.zza Matteotti, 17 – 60030 Monsano (AN). Tel. 3346535965 – info@comunivirtuosi.org
www.comunivirtuosi.org

domenica 11 maggio 2008

MENO LOTTIZAZZIONI E PIU' INFRASTRUTTURE, ad iniziare dalle strade d'accesso (e vie di fuga).

Attualmente per accedere al centro storico ed all'area portuale bisogna passare sotto un ponte stretto e basso(mt.3,5o). Uscire é ancora più difficoltoso, in quanto é necessario infilarsi sotto un ponte di dimensioni ancora più ridotte (mt.2,5o).
Sembra incredibile, ma mentre altrove sono state costruite strade inutili e viadotti dai quali non passerà mai nessuno, le vie d'accesso a P.S.V. sono rimaste quelle di 8o anni fa. Una volta superato l'ostacolo, per raggiungere il molo di sottoflutto ed il porto turistico bisogna percorrere una strada (via Emilia) che consente a stento il passaggio incrociato di due autovetture.
Queste inadeguate vie d'accesso rappresentano, per converso, degli ostacoli artificiali per un'eventuale evacuazione ordinata dal centro abitato.
I più giovani non avranno sicuramente memoria di quanto accaduto nel 1963 quando, in seguito ad un'esplosione avvenuta su una nave-cisterna ancorata nel porto, si sviluppò un incendio che rischiò di raggiungere i depositi costieri di carburante. Il panico, in quell'occasione, si diffuse in poche ore e la situazione rischiò di precipitare quando la popolazione cercò disordinatamente vie di fuga per mettersi al riparo dall'incombente pericolo. L'esodo, in quel caso, venne fortemente ostacolato dalle barriere rappresentate dai due ponti sui quali passa la linea ferroviaria(e 45 anni fa la popolazione ed il numero di automobili non era certamente quello attuale).
Ai pericoli di allora, ancora presenti a causa della mancata delocalizzazione dei depositi costieri (operazione che, fra l'altro, consentirebbe il recupero di "spazio vitale"), si é ultimamente aggiunta un'altra ipotesi di rischio, costituita dalla possibilità, anche se remota, che un'onda anomala possa raggiungere la costa partendo dalle isole Eolie in seguito ad eventi sismici. Si tratta di uno scenario che nel 2004, dopo il distacco di pareti laviche dall'isola di Stromboli, suscitò viva apprensione fra gli abitanti della zona costiera.

Riveste dunque carattere prioritario l'esigenza di progettare ed attuare in tempi rapidi soluzioni che consentano un agile accesso alla cittadina ed un'evacuazione ordinata in caso d'incidente o di calamità naturale.
Nel corso della manifestazione del 12/1/2008, la moderatrice lanciò l'idea di indire un concorso nazionale per ridisegnare la nuova "città di mare".

Quel suggerimento é da considerare positivamente, ma da questo blog vorrei anche invitare i nostri giovani, laureati o studenti in ingegneria e architettura, a cimentarsi con le loro idee nella progettazione della Porto Santa Venere del futuro.

venerdì 9 maggio 2008

E' STATO SCRITTO UN PEZZO DI STORIA


Eccolo qui, fresco dal web, l'articolo di Calabria Ora dedicato all'evento storico dell'Audizione in Prima Commissione!
L'articolo di Roberto Naso va letto tutto d'un fiato, ed appena finito di leggere... pensate con orgoglio, per un attimo solo, che questa volta non è solo il giornalista che ha scritto un pezzo che passerà alla storia ... questa volta la storia la stiamo scrivendo tutti insieme!

P.S.: Ovviamente la storia si "legge" anche nei fondi di pagina.
Se date un'occhiata, nella stessa pagina, in fondo a destra, troverete la notizia della convocazione del Consiglio Comunale di Vibo Valentia. E' qui che si rivela lo spirito "costruttivo" della vecchia Monteleone, la "città sul mare": domani potrebbero venire approvate ben 8 lottizzazioni edilizie (badate, prima dell'approvazione del Piano Strutturale!).
Quante di queste riguardano il territorio costiero? Sembra che una di queste sia a Longobardi... Lo scopriremo ahinoi a cose fatte... così come ben presto scopriremo che non avremo spazi in cui costruire edifici pubblici, un retroporto in grado di realizzare prospettive di sviluppo alla "città di mare", un parco urbano o semplicemente gli spazi... per mettere in sicurezza questo nostro fazzoletto di terra. Speriamo accada qualcosa.

giovedì 8 maggio 2008

AUDIZIONE: LE RAGIONI DEL SI IN I COMMISSIONE!


Un primo commento a caldo?
Bene!
L'unico rammarico è quello di non aver potuto far "vedere" la presentazione in Powerpoint preparata per l'occasione: in pratica abbiamo condotto l'intervento "a braccio".
Nonostante ciò le nostre ragioni hanno dimostrato tutta la loro validità, le argomentazioni interesse... il percorso amministrativo proposto... sostenibile! Ma al di là di tutto, abbiamo chiesto con forza l'indizione, a breve, del Referendum Consultivo. Le riflessioni a dopo.
Ora è importante comunicarvi l'esito positivo dell'audizione, pubblicare velocemente qualche foto del momento storico vissuto e ringraziare i Consiglieri Regionali, rimasti in commissione fino alle 15,00, per ascoltarci. Inseriamo LINK per scaricare il RESOCONTO SOMMARIO ufficiale della Seduta.
Un grazie in primis va all'On. Censore, che ha proposto la legge e che, seppur non più componente di quella commissione, ci ha sostenuti con la sua presenza fino all'ultimo istante! Un attestato di stima al Presidente della 1^ Commissione On. Serra, per aver dato un concreto segno di sensibilità e correttezza istituzionale nel condurre i lavori ed aver consentito ai cittadini di Porto Santa Venere di illustrare le ragioni del Si all’Autonomia
Un grazie anche agli Onorevoli Giamborino, Borello, Feraudo, Larupa ed Acri ed infine un grazie anche agli amici di Sibari, che hanno atteso trepidanti con noi che questa occasione di "democrazia partecipata" si concretizzasse.
Ma un grazie va anche a voi che ci seguite - e sostenete - sempre con tanto interesse. Viva Porto S. Venere, e viva i suoi cittadini!











domenica 4 maggio 2008

SALVIAMO TUTTI INSIEME IL VEGA II

Il VEGA II è ormai in disarmo ed il suo conseguente destino è quello di essere completamente distrutto a breve.
Ovviamente non possiamo permettere che ciò accada perchè quel motopeschereccio rappresenta al meglio la tradizione peschereccia della nostra comunità.
Costruito nell'immediato dopoguerra, esattamente nel 1947, nel Cantiere Nautico CELATTO di Castellammare di Stabia, ha una lunghezza superiore ai 20 metri e largo quasi 5. Da quanto si rileva dalla Licenza rinnovata nel 1997, è sempre stato adibito alla pesca costiera locale.
Sopra quella originalissima ed inimitabile "macchina da pesca", con la guida esperta di Giorgio Canduci, si sono "forgiati" diverse generazioni di pescatori, sia appartenti alla stessa famiglia che ad altre, che negli anni seguenti, quasi per gemmazione, hanno avviato ulteriori attività peschereccie.
E' necessario adoperarsi al più presto per il suo salvataggio!
L'imbarcazione in legno, ormai priva di manutenzione, non può più stare in acqua; tra l'altro antiche rotture del fasciame provocano il lento ma costante afflusso d'acqua nel suo scafo.
Gli attuali proprietari, disponibili al suo salvataggio, hanno espresso il desiderio di donarlo al costituendo Polo Museale della Civiltà del Mare; il motopesca andrebbe così ad arricchire il patrimonio barchereccio del Polo, rendendolo così unico nel Meridione d'Italia.
Del problema del suo salvataggio ce ne stiamo occupando in pochi ed in maniera isolata, e questo ad oggi non ci ha consentito di far alcun passo avanti! Ed allora impegnamoci responsabilmente un pò tutti e superiamo insieme questa fase disastrosa di stallo!
Quali sono gli ostacoli al suo salvataggio?
Uno solo... anzi due! L'ostacolo principale è "decidere" il sito in cui collocarlo al più presto.
L'unica possibilità è quella di collocarlo nell'area esterna della Tonnara di Bivona. Quantunque si siano ricercate altre soluzioni non vi sono alternative di collocazione; ma ciò va a vantaggio di tutti! All'esterno della Tonnara difatti si era già immaginata l'esposizione di due imbarcazioni utilizzate per la pesca del Tonno, in un percorso didattico protetto dalle intemperie e dai vandali, realizzando così un'area fruibile da tutti, cittadini e visitatori, piccoli e grandi, per 365 giorni all'anno. Aggiungendovi anche il VEGA II, si realizzerebbe così una originale ed efficace area di valorizzazione delle storiche imbarcazioni della nostra comunità, e con esse della nostra cultura marinara!
Purtroppo però la decisione di destinare quell'area a tale scopo non è ancora stata definita con chiarezza dall'Amministrazione Comunale. I tempi però non giocano a nostro favore, sia perchè l'imbarcazione rischia di affondare nel porto, sia perchè gli stessi barconi dei tonnaroti, oggi solo "parcheggiati" all'esterno della Tonnara, rischiano di rovinarsi definitivamente.
Quindi il primo ostacolo da superare è "l'indecisione" amministrativa.

Il secondo ostacolo sarà quello di organizzare il trasferimento del VEGA II a Bivona.
Sia che si scelga la via del mare o quella stradale, per effettuarne il trasporto sarà necessario reperire fondi utili per affrontarne la spesa.
Rispetto a ciò lanciamo un appello a tutti, imprenditori o singoli cittadini, disposti ad investire sulla storia, sulla cultura e sul futuro del nostro paese!

Contattateci in ogni modo ed al più presto!
Alleghiamo all'appello una piccola scheda sul VEGA II... utile da mostrare a quanti intendete sensibilizzare e coinvolgere nell'iniziativa.
FORZA! FIDIAMOCI DI NOI E DIAMOCI CONCRETAMENTE UNA MANO!

giovedì 1 maggio 2008

PORTO S.VENERE: NOVITA' DALLA PRIMA COMMISSIONE!

Stabilito l'ordine del giorno della prossima seduta della 1^ Commissione.
L' 8 Maggio 2008 rappresenterà senz'altro una data storica a sostegno del nostro impegno per la costituzione del comune di Porto Santa Venere.
In tale data infatti il Comitato "Verso l'autonomia di Porto Santa Venere" verrà accolto in audizione dalla commissione che dovrà, in seguito, esaminare nel merito la proposta di legge per l'istituzione del nuovo comune.
Accogliamo la notizia con grande entusiasmo, sia perchè istituzionalizza ulteriormente il nostro gruppo, sia perchè rappresenta l'occasione più utile per esporre nel miglior modo le nostre ragioni, quelle di fatto e quelle di diritto, ai legislatori regionali, ed infine - ma non ultimo - perchè rappresenta l'occasione più giusta per rimetterci in moto, con nuovo vigore, dopo il "tritacarne" elettorale.
Tra l'altro è ancor più entusiasmante constatare che assieme a noi, in quella stessa seduta, verranno rappresentante anche le istanze dell' "Associazione Rinascita per Sibari comune", con i loro rappresentanti, che lottano a sostegno della proposta che istitusce il nuovo comune di Sibari. Non saremo soli quindi... ci faremo forza a vicenda!

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