domenica 30 novembre 2008

PENSIERI CONTROCORRENTE... DA OSCAR.

"La crisi della politica é ormai un fatto acclarato, ma a Vibo Valentia, nella nostra città, ha raggiunto un livello tanto drammatico che non é più possibile pensare di stare a guardare, sperare invano che qualcosa o qualcuno si proponga e dia un'inversione di tendenza al degrado raggiunto. Bisogna reagire, impegnarsi e dare progetti credibili ai cittadini"
E' questa l'impietosa analisi effettuata di recente dal segretario cittadino di Sinistra Democratica.
Diventa ogni giorno più chiaro che siamo arrivati ad un bivio.

Le strade si separano e sta a noi scegliere la giusta direzione, immettersi su un nuovo percorso ed intraprendere un diverso cammino per non rischiare di compromettere definitivamente il nostro futuro.
Sarebbe una colpa imperdonabile.
"L'uomo può sopportare le disgrazie - diceva Oscar Wilde - esse sono accidentali e vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco l'aculeo della vita".

sabato 29 novembre 2008

GENTE DI MARE... CHE HA IL DIRITTO DI ESSERLO!

Siamo "gente di mare" ... ed il nostro percorso identitario non può prescindere dalla valorizzazione di quanto la relazione tra noi ed il mare ha prodotto, nei secoli, nella nostra comunità.
Era il 2005 ed una troupe del canale satellitare Mediolanum Channel, per il programma "Gente di Mare" venne a scoprire la nostra costa e le nostre tonnare. "Non immaginavamo che in Calabria ci fossero storie di pescatori e tonnaroti", fu il loro esordio, ma ne venne fuori un belllissimo servizio dedicato alle "Storie di Tonnara" sulla nostra costa, con una interessantissima intervista al Rais Nunzio Canduci.
Quel servizio oggi lo vogliamo regalare a quanti vorranno unirsi a noi in questo percorso identitario, mentre come forte monito e sdegno, lo vogliamo far "vedere" a quanti ciecamente ostacolano da sempre l'istituzione del Museo della Civiltà del Mare presso l'ormai troppo silente Tonnara di Bivona. Che la Gente di Mare... ritorni in Calabria!


video

mercoledì 26 novembre 2008

IN CALABRIA SI DESTRUTTURA LA TUTELA: LETTERA AL MINISTRO BONDI DELLE ASSOCIAZIONI VIBONESI

E' importante essere sensibili e presenti a quanto accade intorno a noi, specialmente se iniziative amministrative mettono a rischio, destrutturandole, le attività di tutela dell'intero territorio regionale.
I percorsi comuni con le altre associazioni rendono efficace ogni iniziativa e migliori ognuno di noi. Convinti di ciò abbiamo ritenuto necessario partecipare assieme alle altre associazioni vibonesi ad una lettera/comunicato stampa indirizzata al Ministro On. Sandro Bondi, nella quale si esprimono forti preoccupazioni rispetto alla nuova riorganizzazione della Soprintendenza Archeologica della Calabria. Dobbiamo all'impegno dei suoi funzionari (studi ed atti amministrativi) l'aver sottratto alla cementificazione dissennata l'area del Castello di Bivona, del Trainiti, di S. Irene e tante altre aree in tutti i comuni della provincia e della regione. Come dice un nostro amico di CittAperta "l’archeologo è un ricercatore e uno storico nello stesso tempo. In quanto ricercatore deve studiare il contesto in cui opera, conoscere pietra su pietra, se così si può dire, prefigurarsi gli scenari possibili, verificare ogni traccia, formulare ipotesi di sviluppo, non essere mai avventati, ma sempre molto prudenti e incrociare più volte i dati. In quanto storico i risultati delle sue ricerche e scoperte si legano alle letture che del passato sono state compiute per confermarle o addirittura sovvertirle, secondo un quadro sempre dinamico e mai statico". Ed ha ragione. Quando poi queste esperienze radicate nel territorio coincidono con le attività funzionali dello Stato volte alla tutela, i risultati non possono che essere efficaci. Ci si chiede come può, proprio una archeologa soprintendente, disconoscere tutto cio!
Riportiamo per intero la lettera/mail inviata stamani al Ministro ed alla stampa.

"Eccellenza,
le associazioni di volontariato che operano nella Provincia di Vibo Valentia, ritengono necessario esprimere la loro preoccupazione per l’avvicendamento dei funzionari archeologi sulle aree archeologiche più importanti del territorio calabrese, recentemente disposto dal Soprintendente per i Beni archeologici della Calabria.
Convinte che l’alternanza, nel campo della ricerca archeologica, sia contraria ad ogni efficace attività di conoscenza e di tutela, invitiamo il Soprintendente a rivedere le proprie scelte, tenendo conto della specificità storica della regione e della professionalità di funzionari, oggi veri “genius loci” dei territori di loro competenza. Essi sono i soli, rispetto ai territori in cui più a lungo hanno operato “in grado di dare efficacia a tale sapere” e di attuare un’efficace azione di tutela, ponendo il patrimonio archeologico al di sopra di tutti gli altri valori, compresi quelli economici. Pensiamo che sarebbe più corretto e più utile, allora, consentire agli archeologi di portare avanti il lavoro intrapreso e di approfondire le problematiche in corso di studio, così da rendere realmente utile l’attività di scavo e ricerca, che non è certo fine a se stessa, ma mezzo finalizzato oltre che ad arricchire la conoscenza del mondo antico anche a tutelare e conservare i manufatti realizzati in antico.
Desta apprensione la partizione del territorio calabrese pubblicata da un quotidiano locale: non viene più mantenuta la divisione per province, né la dislocazione geografica dei comuni, ma soprattutto non sembra venga rispettato un serio criterio scientifico, tanto da cancellare la coerenza storico archeologica degli ambiti territoriali che finora aveva caratterizzato l’ottima organizzazione della Soprintendenza per i beni archeologici.
Accorpare i comuni di Cosenza e Rende al territorio di Catanzaro e Lamezia così come gran parte delle Valli del Crati e del Savuto; staccare il territorio di Locri antica dal comune di Gerace; ridurre drasticamente il territorio afferente al Museo di Locri; accorpare i comuni di Paludi, Pietrapaola e Rossano (dal punto di vista storico archeologico parte integrante della Sibaritide) alla Crotoniatide; individuare come fascia tirrenica alcuni comuni montani della provincia di Cosenza (quali Torano, Roggiano Gravina, San Marco Argentano, Montalto Uffugo), si prefigurano come scelte contraddittorie, lontane dai principi della tutela integrata ed efficace. Unire poi al territorio vibonese le aree di Soverato, Badolato ecc., così come l’inspiegabile accorpamento di alcuni comuni della fascia delle Serre Vibonesi (Serra S. Bruno) al territorio reggino, rivela in tutta la sua drammaticità l’impossibilità di attuare organicamente in futuro ogni immediato intervento di tutela, che al contrario ha caratterizzato l’azione della Soprintendenza Archeologica in questi anni.
Non si può dimenticare che la costante e attenta attività rivolta dalla Soprintendenza archeologica, grazie a funzionari radicati sul territorio, ha prodotto risultati importanti: Parchi Archeologici (Sibari, Locri, Roccelletta di Borgia, Capo Colonna, Rosarno, Vibo, Monasterace. Palmi, Casignana, Santa Maria del Cedro, Gioiosa Ionica, Castiglione di Paludi ecc), Musei sempre più diffusi sul territorio (Locri, Vibo, Crotone, Capo Colonna, Roccelletta, Sibari, Scalea, Amendolara, Monasterace) oltre ai vari musei civici allestiti in collaborazione con gli Enti locali, spesso gestiti grazie al contributo delle associazioni di volontariato, che sempre hanno ritrovato nei funzionari della Soprintendenza il migliore supporto alle azioni di conoscenza e tutela intraprese. Ci interroghiamo preoccupati sulle conseguenze per la ricerca scientifica e per la tutela di quella che si rivela una evidente “destrutturazione”, che spezzando la continuità e l’omogeneità storico archeologica del territorio, ritarderà inopinatamente i tempi ed i modi di intervento nelle azioni di tutela.
In tal senso poi l’attività dei funzionari archeologi (della Dott.ssa Iannelli, al pari di tutti gli altri funzionari oggi trasferiti senza alcuna concertazione funzionale), meriterebbe ben altro riconoscimento per l’impegno e la dedizione profuse in questi anni, tanto da divenire simbolo stesso della presenza dello Stato in territori in cui a stento lo si riconosce!
La “riorganizzazione” realizzata di fatto destruttura la tutela dei luoghi e dei beni, che fino a ieri vedevano la Soprintendenza Archeologica Calabrese non solo un esempio virtuoso per il Ministero ma, ancor più, un efficacissimo punto di riferimento per tutte le associazioni impegnate nella tutela delle risorse del territorio. Le associazioni vibonesi, riscontrando allarmati che, con tale atto amministrativo, l’azione incisiva portata avanti fino ad oggi andrà ad affievolirsi, a vantaggio di quanti ritengono la salvaguardia un ostacolo allo sviluppo, manifestano tutta la nostra preoccupazione per le conseguenze negative sul valore stesso del concetto di tutela, così faticosamente riconquistato in questi anni, che verrà a prefigurarsi, ed invitano pertanto il Ministro ed il Direttore Regionale ai Beni Culturali ad un immediata sospensiva di quanto disposto dal Soprintendente al fine di evitare un grave ed irreparabile danno a tutte le comunità del territorio calabrese."

IL COORDIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI
PER LA DIFESA DELLA SALUTE E DEL TERRITORIO VIBONESE
Amico cavallo (Cessaniti)
Archeoclub (Vibo V.)
CittAperta (Vibo V.)
Comitato civico NO Discarica (Vazzano)
Comitato Verso l’Autonomia di Porto Santa Venere (Vibo M.)
Ass. Compresi gli ultimi (Vibo V.)

Ass. Proloco Vibo Marina
Conte d'Apice (Vibo V.)
Lega Ambiente (Vibo V.)
Matis (Vibo V.)
Movimento Ecologico Argonauta (Vibo M.)

No Antenna (Zungri)
Non Mollare (Cessaniti)
WWF Calabria.

martedì 25 novembre 2008

LA VERA CALAMITA'...

Si continua e si continuerà a costruire sulla nostra costa come se il mare non fosse il mare, la sabbia non fosse sabbia, il porto non fosse il porto. Nel più assoluto silenzio lo ha fatto in passato il "privato" ed oggi lo fa il "pubblico". Potrebbe continuare a farlo in futuro se non cambia qualcosa! Centinaia di milioni di euro sono così stati inghiottiti dalla sabbia alla prima mareggiata, senza distinzione tra longomare, strade (asfaltate o in pietra lavica) e passerelle per portatori di handicap. Gli esiti funesti sono visibili con una semplice passeggiata, ma pochi vibonesi vivono l'attimo della mareggiata, non comprendendone i nostri timori e gli effetti, così grazie a l'ottimo album fotografico di vibomarina.eu forniamo a loro l'opportunità di vederne almeno le immagini.


Calamità inattesa? Affatto! L'unica cosa certa, qua giù, sono le mareggiate invernali: 5 o 6 a stagione. Minimo. La prima mareggiate è giunta e forse basterebbe questa a dimostrare inesorabilmente che la nostra vera calamità sono gli amministratori del monte!
Nonostante ciò è bene non dimenticare che proprio a loro... stiamo delegando la "messa in sicurezza" dei torrenti e delle acque... dei nostri beni e della nostra vita!

sabato 22 novembre 2008

VIDEOCASTELLI... TUTT'ALTRO CHE IN ARIA!

Grazie agli amici di lecastella.eu possiamo rivedere insieme la videoregistrazione dell'incontro sulle autonomie. Vi segnaliamo le dichiarazioni dell'On. Tassone, per il quale le rivendicazioni della frazione di Le Castella a costituire un nuovo comune (che conterebbe circa 2000 abitanti) non soltanto sono legittime ma ancorpiù attuabili legislativamente: se tanto mi da tanto...





mercoledì 19 novembre 2008

REFERENDUM ASSICURATO!



Domenica scorsa è stata una serata eccezionale. Le Castella ci ha accolto con grande entusiasmo, lo stesso con il quale ha accolto tutti i Comitati che nella nostra regione hanno proposto l'istituzione di un nuovo comune (Porto Santavenere, Sibari, Catanzaro Marina, Le Castella).
L'occasione è stata utile per ribadire storie, rivendicazioni ed iter legislativo. Il nostro amico Roberto è stato insuperabile ad esporre i nostri progetti e ad esprimere le ragioni del nostro movimento; stesso piglio e decisione hanno espresso tutti gli altri Comitati.
L'intervento del Presidente della I Commissione regionale, On.le Giulio Serra, è stato netto: "I Referendum, previsti dallo Statuto, si faranno!".
A breve la I Commissione sarà nuovamente completa (restano da nominare due componenti) e nessuno di loro intenderà sottrare i cittadini da un confronto democratico su temi così importanti.
L'On. Serra merita un plauso per l'attenzione che ha sempre riservato, senza infingimenti, a tutti noi ed alle nostre proposte!

lunedì 17 novembre 2008

ALLUVIONE. L'INDAGINE PROSEGUE.

L'indagine sulle responsabilità dei lutti e disastri conseguenti all'alluvione del 2006 riparte.
E' un buon segnale.
Riparte, aggiusta il tiro, esclude ed include indagati.
Aspettando fiduciosi la conclusione delle indagini continuiamo a pensare che non vi sarà mai la tanto attesa "messa in sicurezza" del territorio dai rischi del persistente dissesto idrogeologico... se non emergeranno chiaramente tutte le responsabilità penali. Quelle politico-amministrative le conosciamo... e per quelle non ha mai pagato (nè pagherà) nessuno.
Noi aspettiamo fiduciosi, ma certamente... stando alle statistiche sulla frequenza dei fenomeni alluvionali e franosi (39 in 100 anni, rivelano la media di una alluvione ogni 2 anni e mezzo!), non potremo vivere nell'attesa in eterno... con un così alto rischio di vita!

sabato 15 novembre 2008

NOVEMBRE... PIOVONO ECO-QUESITI E TRAMOGGIE!

Sembra che le nostre proteste sul PETCOKE abbiano sortito un buon effetto: stamani, sotto una pioggia battente, sono state sbarcate 2 tramoggie (vedi foto da cellulare a lato), segno che si vuole finalmente rispettare le regole legate allo sbarco del PETCOKE! Bene, bravi, bis! Abbiamo ottenuto il rispetto delle regole! Al prossimo sbarco quindi, il pericoloso combustibile chimico, non verrà gettatto con le gru sulla banchina portuale, nè verrà caricato con ruspe sui camion, e le polveri cancerogene e mutagene non verranno più inalate da operai e cittadini senza mascherina.
Rimangono alcuni nodi da risolvere: un deposito presso il torrente CANDRILLI la cui sicurezza è da documentare; un controllo delle emissioni della fabbrica alla luce del pericoloso combustibile impiegato (fino a ieri ritenuto carbone); un Consiglio Comunale che tratti l'argomento, ed infine quello legato alle attese decisioni del sindaco, il vero garante della salute pubblica dei suoi cittadini.
A tale nodi vi sono da aggiungere altri nodini: gli esiti degli esami dell'ARPACAL e del NOE; le valutazioni del gruppo di lavoro istituito a tale scopo presso l'Assessorato Regionale all'Ambiente; le procedure per ottenere l'AIA (Autorizzazione Ambientale Integrata) della quale la fabbrica risulta ancora priva.
Nodi e nodini non di poco conto, e per i quali ci si attende:

  1. un organizzazione della produzione in grado di garantire la salute dei cittadini in ogni fase del processo;
  2. degli enti pubblici in grado di dimostrare, con atti formali e documenti, che tutto è realizzato nel rispetto delle norme che tutelano i cittadini.





Ed ora che abbiamo ben 3 Tramoggie? Qualcuno si dice convinto che la prossima nave carica di PETCOKE sarà in porto a fine mese; Possibile? Possibile che in soli 2 mesi si sono bruciate le 21mila tonnellate di PETCOKE portate fine settembre? No..! E' possibile che dal deposito del Candrillo il PET-COKE venga smistato in altre cementerie? Beh... è probabile! Essendo l'Italcementi proprietaria di quel PETCOKE... può decidere di smistarlo dove vuole! Ma... a questo punto, siamo sicuri che quel PETCOKE non oltrepassi lo STRETTO DI MESSINA? Noooo! Non possiamo crederci, nettamente no!
Se continuassimo con tale ragionamento... potremmo anche giungere all'assurda conclusione che il PETCOKE di ISOLA DELLE FEMMINE sia quello NOSTRO! NO, ma non scherziamo!
E... SE FOSSE VERO?
In attesa di risolvere, come è nostra intenzione, tale mistero apprendiamo da CalabriaOra di stamani che MARTEDI' alle ore 11,00, l'Assessore all'Ambiente della Provincia di Vibo, Francesco Marcianò, presenterà un progetto pilota per lo sviluppo eco-sostenibile della fascia costiera tra Pizzo e Vibo Marina.
Seppur riguarda la nostra fetta di territorio nessuno di noi ne sa nulla, come immaginiamo che nessuno di loro sappia nulla sul rapporto tra PETCOKE/CANDRILLO, nonostante le specifiche competenze della provincia.
Altro che sviluppo... Martedì andremo a ribadire quanto sia davvero ECO-INSOSTENIBILMENTE DRAMMATICA, tale lacerazione!

venerdì 14 novembre 2008

LE GARE SUI TORRENTI HANNO I LORO VINCITORI... ED I LORO PERDENTI!

Si sa, ogni gara ha un vincitore ed oggi sappiamo chi vince e chi perde.
I vincitori li riportiamo di seguito, consentendovi di leggere anche gli esiti di gara (estratti dal sito della Provincia di Vibo Valentia).
Il perdente abbiamo intuito chi è: la nostra comunità.
Già, noi! perché nessuno di noi conosce nel dettaglio gli interventi. E’ paradossale ma, essendo questi legati alla messa in sicurezza dei torrenti post alluvione, si è trascurato perfino di far percepire la “sicurezza”. Già, la SICUREZZA! In altri luoghi la comunità non solo l’avrebbe "percepita" ma sarebbe stata coinvolta, entrata nel merito, esortata a capire e suggerire da amministratori che credono importante che proprio su interventi di questo tipo, che nascono per risolvere un "pericolo collettivo" vissuto con terrore, vada realizzata in fatti concreti la partecipazione. Sarebbe stato il modo giusto per garantire sicurezza.
Da noi un solo tipo di associazione impone la “sicurezza” col silenzio... ed è una amara considerazione, oltre che una sconfitta allarmante, vederne praticare la prassi anche negli enti.

Lavori di ripristino officiosità idraulica attraversamenti stradali ex SS 522 fiume S. Anna, base di gara di € 600.000,00

n. ditte ammesse alla gara 75; n. ditte escluse 16; n. ditte concorrenti alla gara 59; ribasso medio a base di aggiudicazione 28,58519
ditta aggiudicataria lavori:
GEM Sinergie srl
via L. Razza n. 92 – Vibo Valentia, ribasso % 28,58000 (pari a € 428.520,00)

Lavori di sistemazione idraulica della Fiumara Trainiti dalla foce alla S.P. 522, base di gara di €. 69.183,00

n. ditte ammesse alla gara 56; n. ditte escluse 12; n. ditte concorrenti alla gara 44; ribasso medio a base di aggiudicazione 28,79083
ditta aggiudicataria lavori:
C.O.E.S. di Francesco Guzzo
via A. Lombardi 6/A – Catanzaro, ribasso % 28,71600 (pari a € 49.316,41)

Lavori di ripristino officiosità idraulica attraversamenti stradali del fosso Calzone (Bravo),base di gara di € 160.248,66

n. ditte ammesse alla gara 38; n. ditte escluse 8, n. ditte concorrenti alla gara 30, ribasso medio a base di aggiudicazione 28,64421
ditta aggiudicataria lavori:
Car Trasporti srl
via Michele Bianchi n. 69 - Ciano di Gerocarne, ribasso % 28,55500 (pari a € 114.489,65)

Lavori di ripristino officiosità idraulica attraversamenti stradali del fosso Cutura (La Badessa), base di gara di € 504.978,47

n. ditte ammesse alla gara 55, n. ditte escluse 12, n. ditte concorrenti alla gara 43, ribasso medio a base di aggiudicazione 28,72685
ditta aggiudicataria lavori:
geom. Perrone Giuseppe
via I° Capogreco n. 6 - Delianuova RC , ribasso % 28,68900 (pari a € 360.105,20)

Lavori di ripristino officiosità idraulica attraversamenti stradali del fosso Galera (Antonucci), base di gara di € 622.556,54

n. ditte ammesse alla gara 44, n. ditte escluse 10, n. ditte concorrenti alla gara 34, ribasso medio a base di aggiudicazione 28,73717
ditta aggiudicataria lavori:
ATI Effeser srl/ISO Costruzioni sas
via Provinciale - Solano Inferiore RC, ribasso % 28,73200 (pari a € 443.683,59)

mercoledì 12 novembre 2008

COMUNICATO STAMPA

Il grave atto intimidatorio messo in atto contro Franco Saragò non può lasciare indifferenti.
Il nostro territorio continua ad essere deturpato, violentato, distrutto, tra connivenza e indifferenza e, con esso sono destinate a morire le speranze in un futuro migliore del presente.
Il messaggio é chiaro ed inequivocabile: gli interssi affaristici vengono prima di qualsiasi valore e chiunque tenti di opporsi viene costretto al silenzio.
Legalità e sviluppo rappresentano un binomio indissolubile ed appare chiaro come non ci potrà essere sviluppo senza un'azione di rifiuto e di contrasto verso l'illegalità che pervade la provincia vibonese.
Il Comitato "Verso l'Autonomia di Porto Santa Venere", riaffermando con forza la propria posizione in difesa della legalità, esprime piena solidarietà e vicinanza al dirigente di Legambiente vittima del grave attentato, auspicando che le forze sane presenti sul territorio possano fare quadrato e costituire un fronte comune contro chi ritiene di poter imporre la legge del terrore e della sopraffazione, soffocando qualsiasi voce che si levi in difesa del bene collettivo.

Consiglio di rappresentanza
COMITATO VERSO L'AUTONOMIA DI PORTO SANTA VENERE

QUANDO CI VOLEVA UN EX-VOTO PER LASCIARE... UN SEGNO!

Non so a quanti sia capitato di entrare nella Chiesa di Portosalvo, dedicata alla SS. Maria di Portosalvo, oggi compresa nella Parrocchia di Bivona. Un breve cenno alla sua storia. Nasce come cappella dotata di un piccolo altare, costruita dinanzi ad un "romitorio", per ex-voto, per la grazia ricevuto dopo un naufragio, del comandante di uno dei tanti legni commerciali che solcavano il nostro mare. Sono tantissimi i centri costieri calabresi in cui si venera la Madonna di Portosalvo, sul Tirreno come sullo Ionio, ed anche quella di questa chiesa è una storia lunga, che meriterebbe ben altro spazio, ma ora importa segnalarne la nascita come ex-voto della gente di mare, al pari della chiesetta di Piedigrotta di Pizzo o del Duomo di Parghelia (della quale città è anche Patrona).
In seguito la chiesa verrà ristruttura, sempre per devozione, dai proprietari del terreno in cui è posta, fino alla sua forma attuale, realizzata dai Lombardi Satriani sul finire dell'ottocento.
Al suo interno si conserva ancora la piccola tela, scampata al naufragio ed appartenuta a quel padrone di barca. Ma l'attenzione oggi la richiamiamo per un'altra tela, la più grande, posta sul soffitto di quella chiesa. Se, entrandovi, provate ad alzare gli occhi potrete ritrovarvi dinanzi ad una vera e propria rivelazione. Il quadro, commissionato dall'ultimo "romita" che custodì la cappella (ritratto nella tela pregante al Madonna) è come fosse una "fotografia" della nostra area costiera, scattata alla fine del '700. Ve ne regaliamo la foto per guidarvi nella rivelazione. In primo piano avviamente la Madonna con Bambino, incoronata da due angioletti, ed in basso a destra il frate eremita. Ma è nella scena ripresa nello sfondo che scopriamo l'importanza del quadro: in basso al centro è possibile vedere la Torre di S. Pietro di Bivona, i cui merli sono coperti da grandi teli bianchi; più a destra un "avvistatore" di tonni, che segnala, sbracciandosi, la presenza del branco ai tonnaroti che su 6 barche a vela, dette sciabbiche, corrono a circondare definitivamente i tonni!
E' certamente una delle più interessanti testimonianze della pesca del tonno lungo la nostra costa che merita di essere meglio conosciuta e valorizzata... per la nostra storia, la nostra identità ed il nostro futuro!
Il quadro devozionale, riprendendo l'ex-voto di un padrone di barca, si "trasforma" qualche secolo dopo in ex-voto dei nostri pescatori! Vi racconteremo ancora la storia di quel quadro e della sua madonna, anche perchè ahinoi, come tutte le nostre risorse, trascurate dai nostri amministratori, attendono di essere valorizzate... attendono... attendono! La storia di questo quadro e della sua chiesa non meritava di essere inserità nell'ultima GUIDA della città? Dicono di no ed i nostri beni storici attendono! Attendono anche... che proprio noi cominciamo a dargli il valore che meritano, magari trasformandole da "ex-voto"... in un "nuovo voto"!

martedì 11 novembre 2008

SOTTO A CHI TOCCA... DA PORTOSANTAVENERE A SANTADOMENICA.

Cominciano ad essere un pò troppi i post di solidarietà verso coloro che subiscono intimidazioni; è il segno della difficile condizione in cui si è immersi nella nostra provincia.
Quest'ultimo episodio ha dell'inverosimile per le conseguenze tragiche che avrebbe potuto avere... impedito solo dalla solidarietà tra vicini di casa.
Ho espresso telefonicamente la mia e la nostra solidarietà a Franco Saragò; il momento non è facile ma può comunque contare su di noi.
Notte di Fuoco. Due auto a fuoco, una casa mezza distrutta... una via irriconoscibile. I perchè li conosciamo... sono la reazione agli stessi motivi che spingono anche il nostro agire per il bene comune; "reazioni intimidatorie" che manifestano sempre la matrice... che appartengono a quanti agiscono solo per il bene proprio, gli affari propri... che sempre più spesso qualcuno osa "mettere in luce" e contrastare.
Pubblico con piacere l'articolo di P.Comito (CalabriaOra), perchè come al suo solito, oltre a porre interrogativi seri, pone interessanti spunti di riflessione.
Intanto... aspettiamo la prossima intimidazione, tra i fuochi di Santa Domenica e Santa Venere. Sotto a chi tocca.

sabato 8 novembre 2008

UN TETTO... LOGISTICO ALLE PROROGHE!

Per tutta una serie di difficoltà segnalate dalle aziende locali, legate alla documentazione da allegare alle Domande, sono stati prorogati al 19 NOVEMBRE 2008 i termini per la Presentazione delle Domande per la Concessione dei Contributi previsti per favorire la ripresa delle attività produttive non agricole danneggiate dall'alluvione del 2006 (vedi O.C.D. n° 79 del 31/10/2008) per concretizzare la Delocalizzazione Aziendale dalle aree ritenute a rischio alluvionale.
Il 4 Novembre scorso (data della precedenza scadenza) si è constatata l'inattesa esiguità delle domande inviate.
Il tempo però non è trascorso invano perchè ha consentito di elaborare e sottoscrivere un Protocollo d’Intesa, tra il Commissario Delegato all'Emergenza Alluvione, il Commissario della Camera di Commercio di Vibo ed il Presidente del Consorzio Industriale, utile a tracciare un quadro complessivo della delocalizzazione (mancavano risposte a domande del tipo "dove andiamo?" o "come?") ed a sostenere le piccole e medie imprese insediate su Viale delle Industrie di Vibo Marina, soggette a delocalizzazione obbligatoria.
In sintesi il Protocollo intende concretizzare un vero e proprio Polo Infrastrutturale della logistica dell’Area Industriale di Porto Salvo.
Il Protocollo prevede che il Commissario Delegato attivi i necessari passaggi con il Ministero dello Sviluppo Economico per la rimodulazione dell’APQ Sviluppo Locale “Programma Emergenza Vibo” per il reperimento dei fondi utili a finanziare la realizzazione delle opere infrastrutturali.
Sarà compito della Camera di Commercio di Vibo Valentia supportare il Commissario nella realizzazione di tutti quegli atti e provvedimenti necessari a rendere operativa la delocalizzazione delle imprese e la realizzazione del Polo Logistico. Ad essa le imprese dovranno proporre le proprie specifiche esigenze di infrastrutturazione, indicando le caratteristiche tecniche particolarmente utili a un a più rapida ripresa delle attività aziendali ed in base a tali indicazioni procederà alla realizzazione del Master Plan del Polo Logistico, da sottoporre al Commissario delegato per l’approvazione.
Approvato il Master Plan, il Consorzio per lo Sviluppo del Nucleo Industriale si impegna a dare esecuzione al programma progettuale, procedendo alla realizzazione delle necessarie opere infrastrutturali e ai servizi interconnessi al miglioramento del polo logistico e funzionali al rilancio delle attività economiche delocalizzate.
"Presto" e "Realtà" sono ormai eufemismi contraddittori; il tempo passa (dal 2006 ad oggi) lentamente... e tra Proroghe e Master Plan alla fine si scoprirà che in realtà non si era tutti sotto lo stesso tetto: diamo almeno il tempo di finirne qualcun'altro con l'ultima goccia di cemento!

venerdì 7 novembre 2008

IL VEGA II NON SI SALVERA'...

Confesso di camminare con un certo magone lungo la banchina del Molo Verde: scorgo sempre il "VEGA II" in condizioni peggiori, appesantito dalle acque che infilandosi lentamente tra il fasciame, ne riempiono la pancia ed i legni della cabina che si lasciano ormai cadere in acqua.
Dispero ormai di poter fermare tale degrado e di salvarne quanto ne rimane.
Non ne pubblico una foto per evitare lo strazio!
Nonostante la disponibilità delle nostre aziende a trasportarlo gratuitamente, nessun interlocutore istituzionale si è degnato di riconoscere un valore a questo storico peschereccio: nessuno vuole portarlo in salvo nei pressi della Tonnara di Bivona; per loro è un elemento di disturbo.

Così... tutto è immobile, cieco e sordo. Nessuno risponde più al telefono, nessuno sente il "dovere" di dare risposte!
Il silenzio non lascia mai presagire nulla di buono... e così il silenzio avvolge anche il destino della Tonnara di Bivona ed il progetto del Polo Museale della Civiltà del Mare (del quale allego scheda inviata a tutti i nostri enti pubblici)... un silenzio che però lascia intravvedere il più grande difetto di quel progetto: quello di essere stato ideato ed elaborato da noi, appartenenti a quei cittadini ormai bollati come "autonomisti" della marina!
E così... come per ogni cosa ritenuta da noi e per noi importante, anche quel progetto non si sottrarrà al destino di non essere accolto e perseguito, quando non osteggiato con improbabili alternative...
Confesso di essere stanco di "tallonare" l'assessore o il dirigente... il RUP o il RUC... o lo stesso sindaco.
Con grande stanchezza osservo il destino distruttivo a cui non riuscirò a sottrarre il VEGA, o a quello che ormai caratterizza la recente storia della Tonnara, quello di essere per qualcuno solo "occasione di cassa" ed a cui noi, con i nostri sogni ed utopie, offriamo ingenuamente il fianco.

"Ma 'stu Vega? Viditi 'ca massimu 'ntà 'stu misi... l'avimu 'i disarmari!" e vai... a trovare spiegazioni che non convincono più nemmeno te stesso... così come non convincono quelle usate per giustificare un "vedremo..." date ad un inatteso pescatore che a giorni dovrà "disarmare" anche il suo vecchio peschereccio!

Ma prima o poi questa stanchezza passerà ed il malessere si trasformerà in indignazione.
Nell'attesa... è forse utile farvi leggere un articolo sulla storia della Tonnara di Bivona scritto per la rivista SPOLA, che ha visto nel numero dedicato al mare calabrese, la collaborazione di Maurice Aymard, Predrag Matvejević, Vito Teti, Vincenzo Saggiomo, Daria Povh, Francesco Marcianò, Felice Arena, Domenico Cersosimo, Aurelia Sole, Annarosa Macrì, Vincenzo Padula, Lello Greco, Antonino Mazza, Fabio Fiori, Assunta Scorpiniti, Ettore Iani, Alfonsina Bellio, Francesco Turano, Antonio Scuticchio,Maria Teresa Iannelli, Stefano Mariottini, Marilisa Morrone Naymo, Francesca Travierso.
Un breve articolo ma utile per comprendere il valore "unificante" per l'intera costa vibonese di quel monumento di archeologia industriale, che ormai da 20 anni attende di essere valorizzato per come deve.
Da oggi, anche per combattere terapeuticamente il malessere, condividerò con voi quanto ho raccolto sulla storia delle tonnare della nostra provincia e sul mondo dei nostri pescatori.
Non riuscirò a salvare il VEGA II? Allora vorrà dire che salverò, donandeveli, ogni "memoria" che le sue fibre di legno contenevano!
A. Montesanti

mercoledì 5 novembre 2008

CONTRATTI... SENZA QUARTIERE!

5 milioni e 330 mila euro ritrovati. Questo è quanto sarà destinato al Comune capoluogo, in un primo tempo escluso dalla Regione, per realizzare il Contratto di Quartiere II. Da Il Quotidiano di oggi apprendiamo che gli enti coinvolti sono i cinque capoluoghi di provincia, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, assieme alle città di Lamezia Terme e Corigliano Calabro.
Con tale finanziamento si potranno programmare investimenti decisivi per il miglioramento, soprattutto infrastrutturale, di alcune delle aree più degradate del capoluogo.
Visto che il finaziamento del primo Contratto è stato speso interamente per la Zona ATERP dell'Affaccio, questa notizia potrebbe farci sperare che adesso si agisca nel Quartiere per antonomasia (stante la qualificazione dell'ex sen. Murmura) della città capoluogo: il nostro, nel quale 1/3 della popolazione comunale vive del tutto priva di servizi infrastrutturali.
Ma... stante gli attuali amministratori vibocentrici, VOLETE SCOMMETTERE che si finanzieranno interventi alle Vene o a Moderata Durant o al massimo a S. Aloe?
Qualcuno si azzarderà pure a giustificarsi sostenendo la tesi "che quanto abbiamo ottenuto tra Inglesi e Futuro2015 (?) già basta e avanza!"

Certo, è una risposta che ha una sua logica! Già... e mentre ci riflettiamo su, segnaliamo il sito istituzionale dedicato ai Contratti di Quartiere, realizzato dalla Regione Umbria, per estrapolarne la logica istitutiva, che in sintesi è questa: "
Il nuovo programma prevede l'intervento in situazioni caratterizzate da diffuso degrado delle costruzioni e dell'ambiente urbano, da carenza di servizi e da un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo".
Lo ricordiamo a quanti faranno le scelte ed a quanti come noi dovranno subirle!
E' sorprendente scoprire che tra i diversi CQ2 quello di Crotone sia addirittura un CASO STUDIO NAZIONALE, per la fattiva collaborazione tra Comune, Regione, ATERP, Diocesi, Comitato di Quartiere, associazioni senza fini di lucro e... privati.
Vedrete... anche questa volta Vibo farà un Contratto che diverrà un altro nuovo caso da Studio, siamo pronti a scommetterci!

lunedì 3 novembre 2008

LE ACQUE MALTRATTATE DELLA CENTRALE FOGNELETTRICA!

Ho casualmente incontrato il Presidente del Nucleo Industriale Dott. Filippo Sirgiovanni e conoscendone la disponibilità, profittando del caso benevolo, sono riuscito a porgli alcune domande sulla futura Centrale Fognelettrica. Con il garbo che gli è proprio e premettendo di non essere un tecnico, ha tentato di spiegarmi in cosa consiste l'idea energetica, che in sintesi provo a riassumere:

1 - Come immaginavamo la Centrale, essendo Fognelettrica, non utilizzerà le acque del Torrente S. Anna, ma quelle "depurate della vasca del troppo pieno" del Depuratore della Silica!

2 - Il riuso dell'ex ICLEA è legato alla necessità di inserirvi il generatore elettrico; non si prevede di realizzare alcun "salto d'acqua", perchè bastano le esistenti pendenze;

3 - In pratica le acque fognarie depurate verranno immesse in una condotta, dentro la quale vi sono alloggiate delle "turbine a spirale"; sarà lo scorrere del prezioso liquido che le farà girare velocemente, attivando il generatore ed infine "ricondotte" o a mare o nel depuratore di Portosalvo.

4 - La costruzione di tale CENTRALE FOGNELETTRICA, proprio perchè non crea alcun salto o invaso, non è sottoposta alla procedura VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale);

Ingegnoso davvero! Se funzionasse tutto il ciclo l'idea sarebbe davvero originalissima ed innovativa. Tra l'altro per il tipo di contratto firmato con l'azienda privata, all'avanguardia nel campo dell'idroelettrica, vincitrice del bando, (la ditta Restuccia) porterà al Nucleo, per un bel pò anni, un bel pò di soldini (il 25%, non degli utili di gestione, ma dei ricavi della produzione elettrica).

Ho cercato su internet ed ho faticato non poco a rintracciare esperienze simili a quanto spiegato sommariamente dal Presidente.
Ho rintracciato solo un'azienda, la Hydrocoilpower di Wynnewood, PA, che produce un prototipo utile a realizzare quanto descritto, anche se nelle caratteristiche si pone la precondizione che l'acqua sia priva di qualsiasi additivo, sale e spray escluso.
Non so se avranno contattato proprio quest'azienda, ma se non lo hanno fatto lo consiglio!

Congedandomi dal Presidente Sirgiovanni, comprendo che il nodo del problema è proprio quello:
nessuno garantirà mai che la Centrale Fognelettrica riceverà solo acque realmente depurate, anche perchè il Depuratore della Silica non ha ulteriori aree in cui realizzare almeno un'altra vasca depurativa, ergo resterà sottodimensionato, ergo... convoglierà della condotta della Centrale Fognelettrica solo le acque maltrattate.
Acque maltrattate... come, noi che vedremo arricchire la nostra collina un'ulteriore opera inutile ed il nostro mare di un'altra probabile fonte inquinante!

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