sabato 31 ottobre 2009

LA MARE OCEANO ... ED IL FIATONE SUL COLLO!

Un frammento della intricata storia delle navi dei veleni è passato anche dalla nostra città, nel nostro porto.
Nell'area offlimits della banchina presso la quale è rimasta attraccata la "Mare Oceano" si è insiedato il Laboratorio Mobile dello speciale nucleo dei Vigili del Fuoco Nbcr, con lo scopo di rilevare la presenza dei raggi alfa dai campioni prelevati nell'area marittima di Cetraro.
Il laboratorio, giunto da Roma il giorno prima, è l'unico dotato della strumentazione adeguata per il riscontro di Raggi Alfa.
La determinazione, l'accortezza ed il riserbo con i quali si è proceduto ad effettuare le operazioni di sbarco ed analisi dei campioni indicherebbero la non automatica esclusione di sostanze radioattive da quanto prelevato in fondo al mare nonostante la dichiarata certa attribuzione del relitto ai resti del Catania. Ma è realmente quello il relitto indicato dal pentito di 'ndrangheta? E' realmente quello il relitto ritrovato dalla Regione?
Dal sito di http://www.aiellocalabro.net/ riprendiamo una immagine nella quale sono collocate, con tanto di latitudine, il Catania, il Cagliari ed il relitto ritrovato in questi mesi, assieme alla riproposizione di un articolo de il Manifesto a firma di A. Palladino, nel quale si parla del relitto del Cagliari e del suo posizionamento a poche miglia dall'area oggetto del rinvenimento di un relitto senza nome. Quell'area risulta dunque davvero trafficata di relitti!
Se i relitti fossero davvero due - ed a così poca distanza tra loro (3/4 miglia) - e giudicassimo quanto accade oggi con un pò di dietrologia, il dubbio che siano stati rilevati e filmati entrambi i relitti ... ma fornite solo le immagini del Catania è più che lecito.
E' indubbio l'interesse a calmare gli animi, "smontare" l'eccessivo clamore di quanto si è scoperto in questi mesi in Calabria (i siti contaminati, il filo di sangue che legherebbe le morti di Ilaria Alpi ed il Capitano De Grazia, i traffici internazionali di rifiuti, i pentiti di 'ndrangheta che ne parlano, etc. etc.). L'interesse in questo caso non è solo sociale, economico o ambientale, è anche politico! Potrebbe essere comprensibile l'uso delle immagini del relitto poco distante da quello rinvenuto mesi addietro: comprensibile, sia nel caso più negativo, legato ad ipotesi di depistaggio, sia nel caso più positivo, legato cioè a ragioni di "buona fede", stante la necessità di condurre discreti quanto efficaci esami - e discrete quanto efficaci indagini - senza che nessuno abbia più addosso il "fiatone" di una montante indignazione popolare e di una grave quanto inattesa crisi economica dell'intera regione ... la già tanto martoriata Calabria.
Se il problema diventa politico, in una terra dove la politica è tossica da sempre ... è facile non far coincidere la verità con la soluzione ... basta dire che il caso è chiuso ... e nessuno si chiederà il perchè non si sia svolta alcuna conferenza stampa per illustrare gli esiti degli esami compiuti!

Notizie sul Nucleo Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico dei Vigili del Fuoco.

giovedì 29 ottobre 2009

SIAMO FRANCHI ED A TESTA ALTA!

Solo una piccola news, utile ... forte e senza infingimenti.
Plaudiamo alla iniziativa di Confindustria e Ance di estendere in tutta la nostra regione quanto già promosso lo scorso anno in Sicilia: una campagna di sensibilizzazione responsabile contro il pizzo!
Questa è una iniziativa che trova in toto la nostra disponibilità alla divulgazione e sostegno, e ciò lo facciamo proprio nel giorno in cui su youtube è stato pubblicato il video shock (che includiamo per rendere visibile l'animalità di quanti fanno parte delle varie consorterie mafiose) di un delitto nei pressi di una attività commerciale.


Era l'11 maggio e Mariano Bacio Terracino, 53 anni, viene ucciso di fronte al bar "Vergini", in pieno giorno, nel rione Sanità. L'agguato mortale è stato ripreso dal sistema di sorveglianza: il pregiudicato sembra attendere qualcuno fuori del negozio, all'improvviso un uomo con cappello e giubbotto, dopo essere entrato nel bar, esce sparandogli a poca distanza. Dopo un primo colpo al braccio, il killer spara alla nuca, mentre la vittima è accasciata a terra.

E' possibile convivere con tali animali? Assolutamente no! E non dobbiamo dimenticare che con i nostri silenzi ... "alleviamo" comunque simili animali! Girando lo sguardo altrove non salviamo nessuno: nè noi nè gli altri!

Una segnalazione è doverosa, anche perchè non capita spesso che la Gazzetta del Sud (ringraziamo la redazione!) pubblichi qualcosa di noi.
Il nostro post di ieri sul Piano Integrato Portuale, con alcune nostre riflessioni, è stato ripreso dal quotidiano, rimandando i lettori a visitare il nostro blog per conoscere i contenuti del documento: ottimo!

P.S.: Sarebbe stata apprezzatissima l'inclusione nell'articolo del nostro indirizzo web: Verba volant, scripta manent ...!

Infine una chiosa sulle Zone Franche Urbane, dalle quali siamo stati inopinatamente esclusi dalla Regione per un inedito indice (non richiesto dal Ministero) creato proprio per escludere l'area in quel periodo più in crisi (per gli esiti dell'alluvione 2006, ovviamente!) della Regione. La Giunta regionale,lo ricordiamo, sulla base di quel parametro approvò una graduatoria (il Ministero richiedeva solo 3 Zfu in Calabria) che ovviamente ci vide quarti (Zfu “Località Marinate”con indice 11,52), surclassati dal Quartiere delle Case Popolari di Rossano ((Sic!) Zfu “Quartieri Aterp”/13,73).
Ebbene, ieri il Ministero ha confermato le tre zone Zfu richieste dalla Giunta Regionale, chiudendo definitivamente la partita italiana delle Zone Franche.
Nonostante ciò il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, ha dichiarato che lavorerà ... affinché anche la quarta Zfu proposta (quella nostra, che purtroppo è stata denominata col termine sempre più iellato di Marinate) venga approvata dal Ministero! Eccezionale, vero?
Che dire? Semplice: in politica le parole rendono sempre qualcosa, anche quelle inutili! Nella nostra regione poi sono proprio le parole inutili a rendere il doppio se dette nei momenti topici! La dichiarazione ne è emblematico esempio: la promessa, fatta nel momento in cui viene praticamente smentita la precedente ... rivela come sia possibile, con una ulteriore inutile promessa, smentirne un'altra ancora! Vale a dire l'assicurazione che ci si sarebbe impegnati - per i "marinati" esclusi - di una particolare Zfu regionale! Siamo franchi ... ed alziamo la testa!

link:
www.confindustriavv.it
www.gazzettadelsud.it
www.regionecalabria.it

martedì 27 ottobre 2009

PIANO INTEGRATO PER LO SVILUPPO DEL PORTO: ECCO IL DOCUMENTO IN CUI ANCHE IL COMUNE IPOTIZZA DI COSTITUIRE UNA AZIENDA PORTUALE!

Il vibonese ha per sua natura una sorta di resistenza mentale alla programmazione, alla elaborazione di Piani e Progetti. Si ... li si invoca, si ricevono finanziamenti per elaborarli ... e poi li si dimentica: una volta fatti nessuno si cura di applicarli figuriamoci poi leggerli o farli leggere!
Emblematico è il caso del Piano Versace! All'indomani dell'alluvione del 3 luglio tutti lo hanno invocato in nome della messa in sicurezza, qualcun'altro lo ha finanziato e nonostante fosse sulle labbra di tutti la necessità di applicarlo... nessuno lo aveva letto! Tant'è che l'amministrazione comunale si rammentò fosse "saggia necessità" integrare il quasi pronto Preliminare del Piano Strutturale (Karrer 2) solo dopo l'intervento della magistratura vibonese (vedi Operazione Golden House)! Qualcuno aveva addirittura ignorato fosse importante inserirlo nello strumento principe della pianificazione urbanistica! Da mesi si sta lavorando per integrare il Versace nel Karrer 2 ... ma nesunno ne sa ancora nulla!
Oggi con il Porto di Vibo Marina accade lo stesso. Tutti parlano del Piano Integrato per lo Sviluppo del Porto come un piano unico e salvifico, ed addirittura in confliggente rispetto alle strategie della Camera di Commercio ma non è così, anzi stante la difficoltà di reperirlo della sua stesura finale, dubitiamo sia stato - da quanti in nome di questo negano le potenzialità dell'ASPO - mai sfogliato interamente!
Oggi dunque è necessario ripetere l'operazione "informazioni utili per tutti": ieri, grazie a noi, per un lungo periodo solo sul nostro sito era scaricabile integralmente il Piano Versace ed oggi consentiamo di conoscere i contenuti del Documento Preliminare - Piano Integrato per lo Sviluppo del Porto [per scaricare il pdf clicca qui], che ricordiamo, per diventare Definitivo, dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale.
A leggere il documento preliminare non si comprendono le ragioni di tanto ostracismo alla costituzione di una ASPO Territoriale, anzi in esso è lo stesso comune ad ipotizzare l'istituzione di un organismo di governance similare! Non ci credete? Leggete pure ... e speriamo che lo leggano anche i nostri amministratori, prima della discussione in consiglio!
Nel Piano difatti non si rileva alcun "o con me o contro di me" (leggi o Piano Portuale Comunale o ASPO)!
Nessun conflitto istituzionale vi potrebbe essere tra una ASPO ed uno strumento di programmazione che utilizza le seguenti parole virgolettate: il Piano "(...) sarà oggetto di una negoziazione diretta con l'ente Regione e con tutti gli Enti per i quali é previsto il coinvolgimento Istituzionale, secondo le proprie competenze e funzioni attribuite.
(...) Ciò comporta, inevitabilmente, una compartecipazione al processo di condivisione degli obbiettivi con il coinvolgimento attivo di enti e Istituzioni differenti le cui competenze e funzioni devono sinergicamente correlarsi secondo una univoca strategia di sviluppo portuale
".
Dunque la divisione attuale, tra Camera di Commercio e Comune (o forse è meglio dire Lico e Sammarco?) non è una divisione sui contenuti ! Ancor più ... è lo stesso "contenuto" del Piano, nel paragrafo non a caso intitolato "Struttura Gestionale", a rivelarne una visione d'intenti sorprendente, quando recita:
"Nell'ambito portuale di Vibo Marina, per la gestione delle attività el 'attuazione del Piano Integrato di Sviluppo del Porto potrà ipotizzarsi la costituzione di un organismo di governance, dotato di autonomia amministrativa contabile e finanziaria, in grado di assumere attività gestionali complesse, da svolgere con caratteristiche manageriali ed obiettivi secondo le direttive dell 'Ente Comunale. Gli obiettivi che dovrà perseguire e gli indirizzi generali ai quali essa dovrà uniformare la sua azione, sono quelli individuati nel Piano Integrato di Sviluppo del Porto e precisamente:
a) promuovere, realizzare e gestire strutture ed infrastrutture di interesse economico generale del comprensorio portuale di vibo Marina, tanto di pertinenza del pubblico demanio marittimo che della proprietà privata, partecipando, secondo le norme del codice civile, con altri soggetti pubblici e privati, ad organismi anche associativi, ad enti, a consorzi ed asocietà;
b) provvedere, direttamente o mediante apposite imprese, all'erogazione di servizi di interesse generale, nonché di tutti i servizi connessi con quelli relativi alle operazioni portuali;
c) curare l'immagine del porto di Vibo Morina attraverso la diffusione di notizie sulla vita dello scalo, sia in ambito nazionale che all 'estero, e provvedere alla raccolta e pubblicazione periodica di tutti i dati riguardanti l'economia portuale ed i suoi traffici, nonché i suoi programmi di sviluppo;
e) amministrare i beni patrimoniali nonché quelli conferiti.
f) definire il Programma Operativo Triennale concernente le strategie di sviluppo delle attività del porto da sottoporre agli organi collegiali comunali e gli incentivi volti o garantire il rispetto degli obiettivi prefissati;
g) elaborare e proporre aggiornamenti per il piano regolatore portuale, acquisendo su di esso le intese con le Amministrazioni competenti."

Stante ciò, per attuare coerentemente il suddetto Piano, solo due possono essere le strade immaginate dagli estensori del documento:
1) o il Comune - primo in Italia - intende creare una società portuale pubblica [o mista (?)], finanziandola con il suo magro bilancio (?), inventando una tracciato gestionale non previsto dalla legge 84/94 (riordino della legislazione in materia portuale)
2) o il Comune, descrivendo in premessa esattamente ruoli e competenze sancite dalla stessa legge solo in capo alle Autorità Portuali o alle ASPO (le uniche a poter presentare un Piano Operativo Triennale al competente Ministero), intende promuovere una Autorità Portuale o una ASPO!
Ma ...
1) dinanzi all'evidente impossibilità di creare una - seppur originale - società di gestione diversa da quelle previste dalle norme sulla gestione portuale;
2) dinanzi alla evidente impossibilità di creare una Autorità Portuale per mancanza dei requisiti (sarebbe necessario più del doppio del movimento merci annuale prodotto dal nostro porto - prodotti petroliferi inclusi);
3) dinanzi alla evidente esclusiva titolarità - secondo norma - delle Camere di Commercio ad istituire le ASPO ...
appare evidente che chi usa il Piano Integrato per lo Sviluppo del Porto per dividere gli enti territoriali, sempre e comunque (e - cosa ancor più grave - non far decollare l'economia della città portuale!) faccia una guerra di trincea, prenda le parti solo per partito preso, senza preoccuparsi di informarsi e informare sui contenuti delle proposte alla luce dei documenti e delle norme!
A meno che ...
A meno che l'inspiegabile ostruzionissmo ad una ASPO Territoriale sia conseguente all'inatteso ostacolo che l'ASPO crea alla ipotizzata costituzione di una Società di Gestione comunale nella quale (per ottenere l'OK del Ministero competente) ... qualcuno auspica che l'Autorità Portuale di Gioia Tauro si proponga come socio di riferimento!
Nel dubbio di altre cento imponderabili bizzarrie gestionali ... ed in attesa - spettatori come sempre noi cittadini, eh? - dell'evolversi della situazione oggi vi consentiamo di conoscere i contenuti del Piano, convinti come siamo che spesso gli atti ... aiutino a capire gli strilli indispettiti ed i silenzi ingiustificabili!

sabato 24 ottobre 2009

FOTONOTIZIA: EFFETTO SERRA!

Come previsto nella giornata di Venerdì 23 Ottobre 2009 si è tenuto presso la Sede del Consiglio Regionale della Calabria il Sit–In di protesta delle Associazioni Autonomiste di Sibari, Le Castella, Catanzaro Marina e Porto Santa Venere per sensibilizzare i Consiglieri Regionali sulla indizione dei Referendum Consultivi per le quattro realtà che aspirano a diventare Comune Autonomo.
Una bella pagina di democrazia da parte delle Associazioni Autonomiste che hanno protestato nel massimo rispetto delle Istituzioni senza creare nessun momento di tensione.
Le Associazioni Autonomiste hanno incontrato il Presidente della 1^ Commissione On. Serra che, alla presenza degli On.li Feraudo e De Gaetano, ha rassicurato i presenti al Sit-In che l’indizione dei Referendum Consultivi verrà portato in tempi brevi all’attenzione della Commissione Regionale per il voto finale.
Questo è l'unico "effetto Serra" che auspichiamo si concretizzi!
link:

mercoledì 21 ottobre 2009

VENERDI' 23 OTTOBRE: SIT-IN DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE!

Certo qualcosa bisogna pur fare per scalfire quell'inspiegabile "muro di gomma" che impedisce il corretto percorso legislativo delle proposte di legge ferme in I Commissione, per l'istituzione dei nuovi comuni di Sibari, Porto Santa Venere, Le Castella e Catanzaro Marina! Nel disperato tentativo di porre all'attenzione dei legislatori regionali i bisogni delle collettività rappresentate prima del naturale scioglimento dell'attuale Consiglio Regionale, le rispettive Associazioni hanno deciso di organizzare un SIT-IN, per questo Venerdì 23 Ottobre, presso il Consiglio Regionale a Reggio Calabria!
Sibari sta già organizzando un autobus, e gli altri gruppi si stanno preparando per come possono.
Quanti VENERDI' mattina voglio essere dei nostri non hanno che da contattarci! Per aderire basta contattarci via mail. [scarica volantino]
Amareggiati nel constatare che dopo mesi e mesi dal deposito dei disegni di legge in I Commissione presso il Consiglio Regionale della Calabria, ancora nulla si è fatto per indizire i referendum popolari previsti dallo Statuto della nostra Regione. Il Presidente Giulio Serra, nonostante ripetute promesse fatte in più occasioni pubbliche e private, oggi sembra non voler più accordare i favori di un giusto ed equo iter ai disegni di legge. Questo stallo procedurale è reso ancor più inspiegabile dalle dichiarazioni reseci da quasi tutti i componenti della I Commissione sul fatto che nulla osti il via libera alla indizione dei Referendum Consultivi, come prevede la legge, prova di democrazia e coinvolgimento delle popolazioni interessate, al proseguo del loro iter.
Del silenzio e dell'ignavia, che rischia di condurre al decadimento delle Disegni di Legge con il rinnovo del prossimo Consiglio Regionale, offertoci dall'inconcludente teatrino della politica, le popolazioni interessate se ne ricorderanno al momento opportuno.
E' evidente come qualcuno punti ormai a far decadere le proposte, svilendo le legittime aspirazioni popolari! Ricordiamo però che la politica vera è al servizio dei cittadini, e che per tale principio non dovrebbe mai osteggiare le manifestazioni di libertà e democrazia previste dalla legge! E' in gioco l'etica della responsabilità ed il rispetto della legalità e la nostra regione, i suoi cittadini, di tutto hanno bisogno meno che constatare che è proprio la politica ad impedirne la pratica!
Ricordiamo che costituiamo 4 centri della regione, divisi in più frazioni, che complessivamente raggiungono la quota di oltre 35 mila persone, che ricordiamo ... sono anche elettori!
Non amiamo le dietrologie e non ci interessano i perché e i per come di tale atteggiamento ostativo nei confronti di disegni di legge legittimi, in linea con i dettami della costituzione italiana e dello statuto regionale: a noi interessa che il legislatore faccia quanto ha l'obbligo di fare e che risponda alle richieste poste dalle comunità costiere, che propongono una riorganizzazione amministrativa dei lori territori alla luce delle emergenze idrogeologiche, della erogazione di servizi ai cittadini ed all'assoluto vuoto di governo in cui sono costrette!
Le popolazioni chiedono di autodeterminarsi non per dividersi ma per condividere soluzioni di governo utili a poter meglio amministrare territori considerati marginali dai comuni d'appartenzenza, lasciati pericolosamente in completo stato di abbandono e degrado!
Territori che, al contrario, sono volani di sviluppo, crescita, lavoro ed occupazione, cose non da poco in una regione ai margini di tutti gli indicatori economici nazionali ed europei.
Oltre al SIT-IN di Venerdì, sono all’esame delle 4 associazioni autonomiste ulteriori azioni di protesta, anche eclatanti, poiché non è possibile negare una richiesta democratica pacifica, legittima, legale, supportata da ragioni ben evidenti, già esposte - ahinoi l'anno scorso! - in audizione!

Comitato “Verso l’autonomia di Porto S. Venere”
Associazione “Rinascita per Sibari Comune”
Comitato “Le Castella Comune”
Comitato “Catanzaro Marina Comune”

lunedì 19 ottobre 2009

ECCO IL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE! PERFINO IL NUCLEO INDUSTRIALE DA' UNA LEZIONE DI GOVERNO DEL TERRITORIO AL COMUNE!

"Dalla analisi e dalla conoscenza delle problematiche del territorio delle frazioni marine (...) il Consorzio per il Nucleo Industriale di Vibo Valentia ha ritenuto di fare proprio lo stato di disagio più volte evidenziato dalla popolazione e dalle aziende insediate (...) con la consapevolezza che la città di Vibo Valentia vive un contesto urbano molto frammentato, suddiviso in diverse aree e frazioni, dove si registra la presenza di una significativa parte della popolazione (...) con alti livelli di disagio, soprattutto giovanile. (...) In queste aree, marginali rispetto la città di Vibo, percorse tra l’altro dal doloroso evento dell' alluvione del 3 luglio 2006, vi è la necessità di un rapido recupero delle condizioni minime di vivibilità, di crescita culturale, morale e sociale. Tutto ciò con l’obiettivo di frenare l’altissimo livello di emigrazione, soprattutto giovanile e, allo stesso tempo, contrastare i fenomeni di rischio di devianza sociale."
Con questa premessa il Consorzio per lo sviluppo industriale, ha partecipato al bando emanato dalla Regione, presentando un progetto - per quasi l'intero importo finanziabile a progetto (800mila euro), per la realizzazione un Centro di Aggregazione Giovanile a Porto Salvo!
[per leggere l'intera nota della Direzione del Nucleo scarica articolo di CalabriaOra]
E' una premessa tutta politicosociale, che non ti aspetti ... probabilmente dovuta alla nuova Presidenza (ricordiamo che oggi il Presidente del Nucleo è l'ex Presidente della Provincia, nonchè Capo Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale, On. Gaetano Bruni); è una risposta alla incapacità di riconoscere e governare i punti deboli del territorio comunale da parte dell'Ente che ne avrebbe il dovere; è una inattesa quanto concreta opportunità per creare a Porto Salvo, l'area più a rischio della costa, una struttura dedicata alla pratica delle varie discipline sportive (pallavolo, basket, tennis, calcetto), dotata di strutture logistiche (spogliatoi, depositi e infermeria), dove promuovere anche la crescita formativa e culturale dei giovani!
Certo, anche questa è una soluzione alla vibonese, adottata più che altro pensando al budget (nemmeno noi che attenzionavamo le proposte ne sapevamo niente), ma dal Nucleo non si può certo pretendere pratichi la partecipazione! Sono gli Enti decentrati elettivi che hanno l'obbligo di sperimentare sempre e comunque percorsi partecipativi, anche quando scelgono di non intraprenderli!
Che dire? Speriamo venga finanziato ed realizzato! Non solo per quanti ne potranno usufruire ma anche perchè la potremmo considerare come l'ennesima "bella lezione" - un'altra, dopo quella dell'ASPO! - data ai nostri assessori ed al nostro Sindaco! Anche se probabilmente non insegnerà loro niente ... a noi conferma la misura di quanto il nostro territorio, i nostri giovani, il nostro mare ... appartenga sempre meno a questo comune!

link:
www.calabriaora.it

sabato 17 ottobre 2009

MA DOVE FINISCONO I GIOVANI?

L'Amministrazione Comunale di Vibo è tra quelle (ormai poche in verità) che non redigono un Bilancio Sociale.
Dubitiamo non sappiano cosa sia, anzi non è da escludere che se ne sia parlato anche al recente incontro formativo piemontese dell'Anci, al quale i nostri amministratori hanno partecipato in massa.
Se avessero redatto un Bilancio Sociale ... sarebbe stato certamente impresentabilmente rosso, deficitario.
Stante poi le condizioni della città costiera ... la situazione è così drammatica che l'ente sarebbe stato certamente da commissariare.
Forse è per questo che da noi non si usa.
I nostri giovani sono usati ... spersi.
Per le strade si vedono sempre quelli più problematici, borderline: li vedi perdersi tra un cocktail ed un colpo alla slotmachine del bar, scimmiottare uomini d'onore sopra macchinine elettriche o armeggiare musiche incomprensibili con i telefonini. Non sono mai soli, camminano in gruppo.
Come i nostri Giganti fanno paura, appaiono rumorosi e altissimi, poi ti tranquillizzi quando li riconosci fragili sotto quelle vesti sporporzionate.
Gli altri non si vedono che la domenica, tutti tesserati a qualche partito o squadre agonistiche e non.
Gli altri giorni è il vuoto, un "vuoto sociale" che in realtà non rimane tale ma che, quotidianamente, si riempie inesorabilmente di male.
La città la riconosci la stessa solo dai visi dei non più giovani, sono i trenta o quarantenni che te la rammentano, altrimenti sarebbe estraniante, respingente ... infelice.
Ma dove finiscono i giovani? In palestra? A scuola di musica, a danza? In parrocchia? Nei Centri Anziani?
Anche qui qualcuno è sparito realmente (nel vibonese la lupara bianca è prassi da record nazionale) gli altri probabilmente si dividono ... tra Vibo e Pizzo: stasera ne abbiamo scoperti un paio a Pizzo, nel nuovissimo Centro d'Aggregazione [vedi link] di quella città ... qui non hanno ragioni per esserci, e nessuno si preoccupa di farne scoprire.

venerdì 16 ottobre 2009

DELOCALIZZAZIONE: IPOTETICAMENTE ... PRENDE IL VIA!

Il Presidente della Regione Agazio Loiero Loiero, Commissario All'Emergenza Alluvione Luglio 2003 comunica [vedi link] che lunedì 19 Ottobre, alle ore 17,00, nella sede di Pal. “Alemanni”, firmerà il protocollo d’intesa per la verifica e la valutazione delle ipotesi di delocalizzazione degli impianti di pertinenza dell’Eni dal quartiere “Pennello” di Vibo Marina.

Con Loiero firmeranno, oltre ai rappresentanti dell’Eni, anche quelli dei vari enti ed Istituzioni interessate.

La notizia è certamente buona, anche se con un pò di sbigottimento ed amarezza constatiamo che dopo tre anni dall'alluvione si ritiene un evento storico ... la firma di un Protocollo d'Intesa per la mera valutazione delle ipotesi!

In ogni caso speriamo di ritrovarne copia o sunto del Protocollo nel sito istituzionale del Commissario all'Emergenza 'O.P.C.M. 3531 del 07/07/2006 .
A proposito ... è bene ricordare che da troppo tempo ormai quel sito sembra inattivo!
Il Commissario non ha deliberato null'altro o si trascura di aggiornarlo?

giovedì 15 ottobre 2009

NASCE L'AZIENDA SPECIALE PORTUALE DI VIBO: IL FUTURO DEL PORTO SI ALLONTANA DALLE NEBBIE DEL NULLA!

La data di oggi, 15 ottobre 2009, è una di quelle che resterà nella storia della nostra economia: nasce ufficialmente l'Azienda Speciale per il Porto di Vibo Valentia. [Scarica articolo tratto da Il Quotidiano della Calabria]
E' un traguardo raggiunto grazie alla caparbia lungimiranza del Commissario della Camera di Commercio di Vibo Valentia il quale, facendo proprie le prerogative offerte dalla legge alle Camere di Commercio, offre alla nostra comunità quello che rappresenta lo strumento più utile ed opportuno per quei porti ove, per dimensioni e traffici, un’autorità portuale non avrebbe alcun senso - come non lo avrebbe l'inclusione nella Autority di Gioia Tauro - per i rilevanti costi per la comunità portuale o per lo Stato e l'eccessiva burocratizzazione delle decisioni.
Oggi è stato firmato, dinanzi ad un notaio il suo atto costitutivo e statutario.
Siamo sempre stati convinti che la costituzione di un’azienda speciale rappresentasse la soluzione più idonea a sostenere l’autorità marittima nelle complesse problematiche di tipo commerciale e di sviluppo infrastrutturale legate alla gestione portuale; ne abbiamo approfondito le esperienze italiane, elaborato un percorso e persuasi delle importanti opzioni strategiche nel guidare le scelte future del nostro porto, abbiamo sostenuto l'impegno della Consulta Economica Portuale Santa Venere nel proporne e sostenerne la costituzione!
Oggi un importante traguardo è stato raggiunto e le sfide che attendono l'ASPO nei prossimi mesi saranno tutte sfide da vincere, a partire da quelle più importanti ed immediate: rivendicare l'erogazione dei 20 milioni di euro per la definitiva messa in sicurezza, riappropriasi del ruolo strategico del nostro porto nel PON Trasporti nazionale e regionale, recuperne il protagonismo progettuale negli ultimi fondi POR 2007/2013.
Ma è importante sottolineare come il traguardo sia stato raggiunto anche con l'impegno attivo ed unitario di tante persone della nostra comunità costiera: imprenditori, associazioni o singoli che non si sono tirati indietro dinanzi alla abituale sordità e dissuasione che la politica vibonese pratica nei nostri confronti!
Con rammarico segnaliamo l'assenza all'importante evento degli Enti Locali (Comune e Provincia), da tutti i presenti stigmatizzato come atto incomprensibile: ma noi ce lo aspettavamo! Da tempo la politica con la P maiuscola latita dalle nostre parti e da ancor più tempo parlavano del porto senza alcuna cognizione di causa, quasi come se il porto fosse una galleria collinare.
Ce lo aspettavamo perchè già nel 1864, quando il porto venne consegnato dal Genio Civile Militare alle Autorità locali, il Sindaco del Comune di Monteleone non si presentò all'appuntamento, stizzito dal diniego del Re alle suppliche di riduzione delle tasse richieste.
Ci aspettavamo lo stesso indispettito gesto sindacale di volgere altrove lo sguardo e la sua imitazione da parte della "nuova" provincia: ci ripenseranno però ... ce lo aspettiamo, così come ci aspettiamo che prima o poi imparino ad ascoltare i bisogni espressi dalla comunità.
Non ci aspettavamo però la forte convinzione dei presenti (Autorità Marittima, Prefettura, Nucleo Industriale, Consulta Portuale, Organizzazioni Sindacali e di Categoria, Confindustria, etc.) a sostegno della strada intrapresa!
Da oggi la scelta della Camera di Commercio di istituire l'ASPO di Vibo obbligherà al confronto, ad affrontare e risolvere conflitti e perchè no, a ricucire quell'immenso strappo tra politica ed economia, nella speranza sia ancora possibile ricollegare commercialmente la nostra comunità con quelle del Mediterraneo.
Grazie alla Camera di Commercio ... grazie per il coraggio di compiere un atto normale! Normale ... nel suo senso etimologico, quello di conoscere ed applicare finalmente le norme che guidano lo sviluppo, rinunciando di andare dietro alla sterile politica delle parole e alla defaticante attesa che il nulla ... si muova!

mercoledì 14 ottobre 2009

VINTA LA SFIDA: NESSUN CENTRO D'AGGREGAZIONE GIOVANILE A VIBO MARINA ... MA DUE A VIBO CENTRO!

Il 15 ottobre scadranno i termini per presentare un progetto alla Regione Calabria per istituire dei Centri di Aggregazione Giovanili.
Pubblicato sul BUR il Decreto n. 14282 del 27 luglio 2009,
ne avevamo dato notizia ad agosto ... sfidando il sindaco e l'amministrazione comunale a progettarne l'istituzione nella nostra popolosa circoscrizione.
Non ci crederete ovviamente, ma della sfida non se ne è interessato alcun amministratore. Nessun contatto ... solo silenzio assoluto, come non appartenessimo allo stesso comune nè godessimo di alcun diritto di cittadinanza.
Visto il silenzio e la scadenza dei termini abbiamo cercato di sapere qualcosa e con difficoltà abbiamo appreso che il Comune di Vibo presenterà addirittura due progetti ... per istituire due Centri d'Aggregazione Giovanile!
Buono, direte voi! Saranno due progetti perchè s'intenderà realizzare un Centro nella frazione costiera, dedurrete! Si promuoveranno finalmente iniziative ed attività di aggregazione culturale, educativa, ricreativa, sportiva e di informazione, a sostegno di politiche di socializzazione rivolte ai giovani, ai minori ed ai soggetti a rischio di emarginazione! Si costituiranno così due punti d’incontro per la vita della comunità, divisa tra città montana e costiera!
Della sfida lanciata a noi importava l'esito ed anche se nulla si è mosso, nessuno ne ha parlato o coinvolto la nostra comunità ... almeno è fatta: bisogno espresso, risposta amministrativa ottenuta! Eravamo certi di perderla.
E INVECE NO! ABBIAMO VINTO! Anche se ciò dimostra che siamo come al solito perdenti, ignorati e derisi! La nostra amministrazione preferisce regalarci qualche bar in più ma null'altro! Nessuno dei due progetti elaborati "faticosamente" ... riguardano i nostri giovani! Tutto ci attendevamo meno che niente! Addirittura due progetti per Centri di Aggregazione Giovanile presentati alla Regione ed entrambi da realizzare a Vibo centro: uno nei pressi di piazza municipio l'altro all'Affaccio!
E Vibo Marina? Nella città in cui è palpabile la disgregazione esistente, il disagio dei giovani e l'assoluta assenza di luoghi di socializzazione? Niente!
Se i giovani vogliono frequentare un Centro d'Aggregazione possono sempre prendere l'autobus o non scendere per niente alla marina terminato l'orario di scuola!
Sfida ignorata ... anzi dispettosamente ignorata, sfida vinta! In che città e con quali amministratori ci tocca vivere! Rammarico a parte per l'ennesimo colpo infertoci ... riflettiamo che comunque questo è un efficace dimostrazione di come sia necessario - oggi più di ieri - far nascere il comune autonomo di Porto Santa Venere!

domenica 11 ottobre 2009

PORTO DI VIBO: I FONDI EUROPEI E LE VACCHE DI FANFANI!

Ringraziamo per la pubblicazione delle nostre considerazioni sull'evidente gioco delle "tre carte" [vedi post] che mira a nascondere come in realtà si stia consumando sul nostro porto l'ennesima beffa.
L'esclusione dai finanziamenti dal PON Trasporti, da quelli sulle Autostrade del Mare ed infine da quelli che saranno gli ultimi Fondi POR messia disposizione dalla EU per la nostra regione, merita una riflessione ed ancorpiù che qualcuno (politici?) si faccia carico di pretendere un immediato rimedio! Dunque grazie a Roberto Naso per averle riprese per CalabriaOra [scarica articolo].
Ringraziamo inoltre la redazione per aver impaginato l'argomento assieme alla notizia (buona) dell'abbattimento di due "vacche sacre".
Perchè ringraziamo? Perchè l'accostamento con le vacche (rimandiamo ad altra occasione ogni riflessione sul "ruolo educativo" che hanno le vacche sacre nelle comunità della nostra regione), permette di riprendere un episodio storico utilissimo a comprendere il senso di quanto accaduto l'altro giorno, con quella riproposizione di quel unico finanziamento ... come un nuovo finanziamento.
Vogliamo riferirci all'episodio che avvenne proprio in Calabria negli anni '60, all'epoca della costituzione dell'Ente Sila, durante la visita di Fanfani nella nostra regione.
Quel Ministro venne invitato a vedere ed a controllare con i suoi occhi quanto quell'ente aveva realizzato in poco tempo. Il Direttore Generale dell'epoca - per rendere più credibile il suo impegno - lo condusse a visitare i diversi poderi realizzati con i fondi statali, le tante casette, le tante stalle e ... le tante vacche! E l'entusiamo del Ministro arrivò alle stelle! Più tardi si scoprì che le vacche erano sempre le stesse e che il dirigente ordinò di spostarle da un podere all'altro, durante il lungo tragitto ministeriale.
Sembrerebbe un fatto inventato, e magari proprio per questa sorta di aurea fiabesca ripreso come esilarante messaggio filmico da De Sica in un famoso quadretto sull'epoca dei gerarchi fascisti ... ma in realtà quello fu un fatto vero!
Talmente vero che per dimostrarlo riprendiamo per voi - per i più smemorati al pari degli sprovveduti vibonesi - le pagine degli Atti Parlamentari della Camera dei Deputati del 26 maggio 1961 [scarica documento], nel quale se ne parla animatamente in aula.
Visto? Oggi stessi Fondi ... ieri stesse vacche!
Per fortuna che anche lì, alla fine, in breve tempo il gioco delle vacche venne scoperto!

venerdì 9 ottobre 2009

ALLUVIONE BIS: NUOVI INDAGATI DALLA PROCURA VIBONESE.

La notizia è apparsa oggi sui giornali e merita una immediata visibilita!
Per l'Alluvione del 2006 sono stati emessi ieri 10 avvisi di garanzia (9 per omicidio colposo e 1 per omissioni in atti di ufficio) dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
Spicca tra gli indagati (seppur per il solo reato di omissione in atti d'ufficio) l’ex presidente della Provincia Gaetano Bruni (ex "soggetto attuatore" del Commissario Loiero, attualmente Presidente del Nucleo Industriale e da ieri Capo Gabinetto del Presidente Loiero).
Sono invece indagati per omicidio colposo un ex dirigente dell’Ufficio tecnico di Vibo Valentia, il geometra Ugo Bellantoni, nonchè gli attuali dirigenti Silvana De Carolis e Giacomo Consoli; un funzionario della Regione Calabria distaccato alla Provincia di Vibo Pietropaolo La Rosa. A questi si aggiungono le altre cinque persone, che risultano essere gli intestatari delle proprietà comprese tra le contrade Sugaro, Zufrò e Cocari, costruite con una serie di abusi e prive di opere di urbanizzazione e quanto altro necessario al corretto deflusso delle acque.
Ore 18,30: approfittiamo della versione online di CalabriaOra [scarica pdf] per riportare integralmente le due pagine che il quotidiano dedica alla vicenda.
Ormai il nostro blog è diventato una sorta di archivio storico, nel quale anche la disastrosa vicenda dell'alluvione 2006 può oggi essere ripercorsa in tutte le sue fasi.
In pratica mancano all'appello storico solo pochi articoli in pdf e con rammarico constatiamo l'assenza proprio di quelli da noi scritti su CO nei giorni immediatamente successivi all'alluvione, nei quali ... segnalavamo come, se si fossero tenute in debite considerazioni le direttive del PAI ([2001] strumento che anche profani come noi potevano consultare sul web) prima di concedere o meno permessi a costruire, quanto accaduto non sarebbe accaduto!

mercoledì 7 ottobre 2009

PORTO DI VIBO: 20 MILIONI DI BUGIE E 26 MILIONI DI SCALINI!

Stando alle dichiarazioni dei nostri politici l'incontro di Vibo Valentia di Presentazione Territoriale della Programmazione Regionale Unitaria 2007/2013 tenutosi il 2 ottobre scorso ... è stato un successo. Finalmente - è stato scritto - avremo le risorse per valorizzare al massimo quest'area strategica della Calabria!
Ma a ben leggere le slides di ppt sembra che il vibonese (e l'area costiera in particolare) sia stato ancora una volta svenduto e buggerato! E gli interventi previsti a favore dell'infrastruttura più importante della provincia, Porto di Santa Venere, ne sono l'esempio emblematico! Perchè?
Perchè stante quelle slides, i fondi ad esso precedentemente destinati dalla bozza di programmazione regionale sui Fondi POR 2007/2013 ... ora non ci sono più!
Siamo rimasti inebetiti dinanzi a tale evidenza. Controllare per crederci! Ma come? Eppure Loiero ha dichiarato "Abbiamo avuto sempre un contatto permanente con gli enti locali di Vibo, la provincia e i comuni!" - ed ancora - "Ci siamo avvalsi di un intenso partenariato, per cui tutte le decisioni sono state ampiamente condivise!" - ed ancora "Ci sara' un sistema di mobilita' tra il centro storico di Vibo e il mare, e saranno installate delle scale mobili e inoltre ... allargheremo il porto!".
Ma come? Il Comune di Vibo ha speso ben 255.000 euro per fare un Piano Strategico (vedi Vibo Futura 2015) nel quale prevede decine di progetti sul porto, per diversi milioni di euro, e nella scheda della futura programmazione compaiono sempre e soltanto gli interventi dei 20 milioni di euro del Completamento della Banchina di sopraflutto?
NON E' POSSIBILE: Quei 20 Milioni di euro li ritroviamo ovunque!!! Nel Piano Strutturale, nel Piano Strategico, nel Bilancio Preventivo e Consuntivo, nel Piano Regolatore del Porto, nei programmi della Camera di Commercio ... ed ora li ritroviamo anche nella Programmazione 2007-2013?
Ma insomma, tutto ci si aspettava ma questo no! Possibile che solo quei fittizi 20 Milioni di euro - e se il Genio Civile OO.PP. non consegnerà il progetto definitivo entro dicembre, seranno definitivamente revocati dal Ministero - siano il magro bottino dell' "intenso partenariato" e delle "decisioni ampiamente condivise"?
Altro che Autostrada Sul Mare! Nessuno aveva notato i tagli sul Porto? Non crediamo! Delle due l'una: o non si è parlato affatto "intensamente" del Porto o le "decisioni condivise" sono state altre! Conoscendo la caratura dei nostri politici potremmo ben immaginarlo ... ma preferiamo chiederlo: chi ha condiviso (e perchè?) l'esclusione del Porto agli ultimi finanziamenti della Comunità Europea?
Diversa, ovviamente, la sorte del Porto di Crotone
, che oltre ad accedere a 17 Milioni di euro di finanziamento dal Ministero usufruirà con i POR 2007/2013 di altri 22 Milioni e mezzo di euro per interventi strutturali! Vi invitiamo a controllare per crederci!
Ma a parte tutte le verità non dette, di una verità siamo veramente felici: grazie ai prossimi POR, con la ridicola cifra di 26 Milioni di euro ... avremo finalmente unito Vibo Marina e Vibo!
Finalmente, grazie a delle scale mobili (o monorotaie, non si capisce bene) - in soli 400 secondi - potremo salire a Vibo a "baciare le mani" ai nostri benefattori! Questo non è poco, in effetti ... se escludiamo il rischio al quale ci sottoporranno (non ci riferiamo al baciamano, ovviamente!), considerando che la nostra collina non è seconda nemmeno a Giampilieri - e questo il Commissario all'Emergenza 2006 dovrebbe saperlo - come rischio frana!

lunedì 5 ottobre 2009

LIBERI DALLE SCORIE! FIRMIAMO LA PETIZIONE ONLINE DE "IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA"!

Riteniamo sia importante sostenere la Petizione Online, "Liberi dalle scorie: Calabria radioattiva" lanciata da Il Quotidiano due giorni da per sollecitare l'impegno dello Stato a rimuovere i veleni dal mare e dalla terra. La richiesta di una stagione di liberazione in realtà è duplice:
1) rimuovere dalla Calabria le scorie radioattive;
2) rimuovere dalla Calabria le 'ndrine, protagoniste nella sepoltura di ogni tipo di rifiuto tossico.
A rimuovere i nostri conterranei che hanno sostenuto e sostengono - nei paesi e nelle amministrazioni pubbliche - tali pratiche criminali ... non può che spettare a noi calabresi!
Iniziare a fare qualcosa, magari firmando la Petizione, è semplice semplice: basterà collegarsi al sito http://www.ilquotidianodellacalabria.it/, cliccare il banner “Liberi dalle scorie” (oppure cliccare direttamente sul banner del post o al link qui inserito) e seguire le poche, semplici istruzioni.
Anche una sola firma aggiunta con il nostro impegno sarà un segno importante per quanti in queste ore da ogni parte d'Italia e del mondo sono scesi in campo al fianco del Quotidiano e della Calabria per un battaglia a tutela della salute e della giustizia.
Noi ovviamente l'abbiamo già fatto!

venerdì 2 ottobre 2009

IN LUTTO PER UNA NOTTE DI FANGO!


La Sicilia in queste ore è stata colpita da violenti nubifragi che hanno allagato il palermitano ed il messinese. E' la provincia di Messina a fare i conti con la situazione più catastrofica: frane, crolli, autostrade bloccate ... uno scenario apocalittico a noi noto!.
Ingentissimi i danni; tragico il bilancio delle vittime, in questo momento salito a 14 morti, almeno 20 dispersi ed oltre 300 feriti.
Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per affrontare quelle che - secondo Bertolaso - saranno le difficilissime operazioni di soccorso.
Che dire di più? Ci sentiamo dei fortunati sopravvissuti. La nostra ultima frana, quella legata all'alluvione del 3 luglio 2006, non è avvenuta in piena in piena notte come nel messinese e ciò provocò "soltanto" il sacrificio di 4 vite umane.
Ma il nostro territorio rimane ancora a rischio come allora e le nostre notti piovose sono lunghe e dense di ansie e paure, come quelle vissute a Giampilieri e negli altri paesi del messinese, prima di stanotte ... e dopo stanotte!
Esprimiamo il nostro sentito cordoglio e la nostra sincera solidarietà a tutte le povere vittime della notte di fango ... anche loro - come noi - in attesa che le colline ed i torrenti venissero "messi in sicurezza".

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