mercoledì 31 dicembre 2008

AUGURI DI FINE ANNO CON BOTTI...

Ieri un negozio è stato fatto esplodere nella città del monte... e sempre ieri, nella città del mare, qualcuno è riuscito nuovamente a rompere la finestra della Tonnara di Bivona. Era il 21 settembre quando l'avevamo inchiodata per mettere in sicurezza i suoi interni.
Vetri rotti su... vetri rotti giù! Episodi diversi, messaggi diversi... ma l'indignazione è la medesima.
Ancora una volta constatiamo che il territorio, le cose... non ci appartengono: qualcun'altro si arroga sempre il diritto di imporre il suo volere rispetto ai progetti di riscatto.
Non bisogna cedere nemmeno di un passo. Il diritto ceduto da uno è perso per tutti.
Abbiamo segnalato la finestra rotta all'Amministrazione Comunale ma siamo sicuri di dover nuovamente andare a ripararla noi!

Ed allora tanti auguri a tutti noi, per un 2009 all'insegna della comprensione, solidarietà e moralità!

martedì 30 dicembre 2008

LUCI DI FINE ANNO

Guardare di notte la città riserva spesso nuove scoperte e quella dell'altra notte sembra emblematica: le luci natalizie, così fioche e smorte, tratteggiano con una breve linea il nostro corso deserto... quelle forti e schiarenti l'area di sbarco portuale, fervente di attività al petcoke. Quale sia l'area più produttiva lo si desume ad occhio... e mentalmente viene spontaneo domandarsi dove in realtà si celebri con soddisfazione la fine dell'anno!

sabato 27 dicembre 2008

IL 2009? L'ANNO DELLA SVOLTA (parola di Sindaco)

Nel suo messaggio di fine anno, il Sindaco ha annunciato che il 2009 sarà l'anno della svolta. Ma, nei vari passaggi del discorso che illustrava le linee guida entro cui si muoverà l'azione dell'esecutivo nell'anno che verrà, non siamo riusciti a trovare una volta sola la parola "Vibo Marina". Nessun riferimento ai problemi esistenti, nessuna menzione alle attività programmate per il futuro, prossimo o remoto.
E' stata anche data notizia della nomina di un nuovo assessore, atto con il quale é stata persa, ancora una volta, con prassi eretta a sistema, l'opportunità di dare rappresentanza alle frazioni costiere che rappresentano circa un terzo dell'ntera popolazione comunale.
Di tutto prendiamo atto con rammmarico, ma senza nessuna sorpresa. Questi fatti non fanno che rafforzare le nostre convinzioni: dobbiamo essere NOI a programmare e realizzare la vera svolta.
Ci attende un anno pieno d'impegni: dalla preparazione delle attività connesse al referendum consultivo che, si spera, possa essere abbinato alle consultazioni europee di primavera, alla organizzazione di elezioni primarie, passaggio propedeutico per la costruzione di una lista di Porto Santa Venere collocata fuori dai partiti tradizionali e da presentare alle amministrative del 2010.
C'é attesa nell'aria, si percepisce il fruscio della pagina che sta per girarsi, con un capitolo che si chiude.

MODERATORE AGGIUNGE:
Vado a braccio... ma dalla lettura dei resoconti di stampa della conferenza d'auguri, il sindaco un accenno a Vibo Marina mi sembra proprio che l'abbia fatto. Accenno che probabilmente sarà sfuggito ai più proprio perchè non indirizzato a nessuno dei nostri problemi o delle nostre proposte. Nell'illustrare l'inaugurazione, nel 2009, del restaurato Palazzo Gagliardi 2... è stato annunciato come l'atrio interno del Palazzo Nobiliare ospiterà "i preziosi marmi romani provenienti da Vibo e Vibo Marina"... statue che, ancora una volta, piuttosto che utili a valorizzare la nostra storia saranno, come nell'ottocento, utilizzate per blandire il ruolo nobiliare della città capoluogo! Il 2009 come l'ottocento? Non so... potrebbe. Mi conforta però la notizia che una di queste statue potrebbe essere il bellissimo busto di donna in alabastro nero ritrovata a Vibo Marina, nella villa romana di S. Venera: Per cui ben venga l'esposizione l'esposizione a Vibo (l'avremmo, e non per campanile, voluta a Porto Santa Venere ove venne ritrovata) anche perchè chissà che grazie a quel viso nero, che richiama il nero dei nostri polmoni al PetCoke, il sindaco non rammenti i rischi quotidiani a cui siamo sottoposti dal 2005, anno che coincide con la sua elezione!

martedì 23 dicembre 2008

DESERT SERENITY... E FRANCO DEPOSITO!

La Bulk Karrier DESERT SERENITY è attraccata infine a Porto Santa Venere ed ha dato avvio alle operazioni di sbarco del PETCOKE. Stamani non abbiamo avuto modo di verificare l'uso di mascherine o quant'altro utile a proteggere dalle polveri sottili quanti operano intorno alle due tramogge palermitane; ci auguriamo comunque che chi è deputato per legge a verificarlo lo abbia fatto.
L'arrivo della nave è avvenuto qualche giorno dopo una serie di giornate piovose e ventose, con il mare molto agitato.
E così ieri, approfittando del sole, ci siamo recati sulla spiaggia di Trainiti, dove spesso il mare è generoso... ed è solito lasciare sulla spiaggia infinite sorprese.
La sorpresa di ieri però non ci è piaciuta:
il torrente, ingrossato dalle pioggie, si è aperto un varco al mare, facendo confluire nelle acque quanto l'uomo scarica impunemente.
Ci si trova di tutto ma questa volta ci siamo incuriositi per la presenza di quella che a prima vista sembrava "pomice", anche se il suo colore nero non prometteva nulla di buono.
"Pomice nera"? La leggerezza di ogni pezzo è identica alla pomice, percui sulle acque marine galleggia facilmente, questo ha permesso al mare di riportare quei grumi neri sulla battigia: la composizione però poneva più di un quesito; piccole pallucce nere, agglomerate tra di loro quasi per fusione.
PetCoke? A tale domanda ci siamo risposti ironicamente che probabilmente ormai stà storia del petcoke sta diventando una vera fissazione! Sarà al massimo catrame!



























No! Accidenti, non è una fissa e non è molle catrame! Increduli, con un accendino, abbiamo provato a vedere se la pomice nera, al contatto con la fiamma, prendeva fuoco: e purtroppo così è accaduto ed un fumo nerastro, dal caratteristico odore di petrolio, ci ha convinti a desistere dal ripetere l'operazione!
Quello che temevamo, vale a dire la precarietà del sito di stoccaggio, si è ora rivelata una realtà:
quei granuli neri confermano che il deposito di PetCoke, posto a ridosso del CANDRILLO (che confluisce nel Trainiti), non è in grado di impedire che le pioggie trasportino le polveri ed i granuli di PetCoke nel torrente! E tramite l'acqua ed il torrente attraversa le campagne, s'infila nelle falde e... giunge a mare.
Se tale sversamento di petcoke a mare è avvenuto nei giorni scorsi, nulla vieta di pensare che possa essere avvenuto in passato!

Se è avvenuto nei giorni scorsi, nulla vieta di pensare che possa avvenire in futuro!

Abbiamo così pensato di documentare quanto scoperto con delle foto (che rendiamo pubbliche in questo post) e prelevandone un campione (che conserviamo nel caso qualcuno ce lo chieda per analizzarlo). Regaliamo il tutto a voi ed agli enti addetti alla nostra salute: questo materiale può bastare per indignarsi o essere operativi... può bastare per evidenziare i rischi a cui siamo sottoposti.
Se fosse stata estate... i bagnanti avrebbero vivacemente protestato!... ed in pochi attimi si sarebbe mobilizzata una imponente macchina sanitaria a tutela della salute dei turisti!
Se fosse stata estate...
E' inverno invece... e le spiaggie sono un vero DESERTO SERENO, ed il mare sembra non appartenere a nessun essere vivente!
E' inverno però...
e nel mare può scaricarsi di tutto, senza alcun costo o rischio, come fosse un FRANCO DEPOSITO, tanto... nessuno frequenta le spiaggie, e... la salute dei residenti vale meno di quella dei turisti!
Non ci resta che attendere pazientemente la CAOTICA ESTATE!

lunedì 22 dicembre 2008

"Quante divisioni ha il Papa?"

Quando gli fu detto che il Santo Padre condannava le sue azioni, Stalin chiese sarcasticamente: -Il Papa! Quante divisioni ha?-
Portando all'estremo la sua concezione di "realpolitik", egli riteneva che il potere si trovava non nella forza morale, ma soltanto nella forza materiale.
Non sappiamo se i Signori della politica vibonese siano a conoscenza della frase di Stalin, ma sicuramente molte volte avranno riproposto la domanda in questi termini : - Quanto pesa politicamente Vibo Marina? Quanti consiglieri ha?-
La lucida analisi contenuta nell'articolo pubblicato da Roberto su "ViboMarina.eu" a proposito di lista civica sottende una certezza: finché non riusciremo ad avere un peso politico, fino a quando non saremo in grado di entrare nei meccanismi decisionali, nessuno si curerà dei nostri problemi, saremo come il Papa, un'autorità spirituale i cui messaggi raramente vengono recepiti dai potenti della Terra.
Qualcuno obietterà che, in passato, ci sono stati consiliature nelle quali é stata presente una nutrita schiera di rappresentanti delle "Marinate", senza tuttavia riuscire ad incidere in minima misura sui problemi di fondo che affliggono il territorio: ambiente, sviluppo economico e sociale, sicurezza, infrastrutture. I politologi parlano, in questi casi, di rappresentanza senza rappresentatività. Non basta, cioé, riuscire a mandare in seno al Consiglio Comunale un numero quanto più elevato di rappresentanti, ma occorre anche che essi siano "rappresentativi", riescano ad essere portatori di istanze largamente sentite dalla cittadinanza che li ha eletti e non siano semplici rappresentanti di sé stessi e dei loro interessi o pedine dei partiti politici.
Per fare questo, sono anch'io dell'avviso che, in attesa di positivi sviluppi della proposta di legge per l'istituzione del nuovo Comune, occorra costituire una lista civica di Porto Santa Venere in cui, al fine di assicurare la "rappresentatività", i candidati, sia alla carica di sindaco che di consigliere, vengano scelti dalla cittadinanza attraverso l'istituto delle "elezioni primarie", vero momento di democrazia partecipata. Solo in questo modo ci potrà essere finalmente la possibilità che i candidati, anziché essere espressione delle segreterie partitiche in base al loro peso elettorale, siano scelti in base al loro valore ed ai loro meriti ( impegno, bagaglio culturale, rettitudine morale, assenza di conflitti d'interesse, indipendenza dai partiti).
Si formerà, in tal modo, una lista di "spiriti liberi" che, si spera, possano avere sufficienti chances di venire eletti per poi formare un compatto gruppo consiliare in grado di orientare le scelte politiche ed economiche in senso favorevole al nostro territorio.
E' un progetto fattibile. Per chiosare richiamando l'incipit, é un progetto di "realpolitik".

sabato 20 dicembre 2008

L'ULTIMO VIAGGIO DEL VEGA...

Oggi il VEGA ha compiuto il suo ultimo viaggio...

video
Ne avevamo immaginato uno diverso per quella storica imbarcazione:
uno che la conducesse nei pressi della Tonnara di Bivona,
accanto ai barconi impeciati, all'interno di un percorso
storico antropologico utile a valorizzare la nostra "cultura del mare".
Immaginavamo di arricchire il nostro patrimonio culturale,
di creare un'area in cui valorizzare i mastri d'ascia...
Nulla di ciò è stato possibile...
La nostra immaginazione non deve tradursi in progetti per il futuro,
in attività valoriali, in momenti aggregativi che riscoprano la memoria.
Con la sua distruzione si impone su di noi
la negazione all'immaginazione,
viene sancita l'esclusione da ogni momento decisionale.

venerdì 19 dicembre 2008

DUBBIO AMLETICOKE!

Oggi il prezzo del petrolio è precipitato sotto i 34 dollari!
Domandina:
Se il PetCoke (che ne è lo scarto) conveniva più di ogni altro combustibile quando il petrolio costava... quasi 200 dollari...
QUANTO SI GUADAGNA AD USARLO OGGI?
ED ANCOR PIU'...
PERCHE' NON SI INVESTE, VISTA LA SUA PERICOLOSITA' IN POLVERI E FUMI, QUANTO QUOTIDIANAMENTE SI RISPARMIA PER METTERNE IN SICUREZZA OGNI FASE D'USO?

giovedì 18 dicembre 2008

PETCOKE SOTTO... L'ALBERO DI NATALE!

Nonostante nello scorso Consiglio Comunale della città di Vibo Valentia SPQR qualcuno si sia dilettato a classificare i tanti problemi della città tra urgenti o meno, importanti o meno, dei cittadini di serie A e di serie B, tra loro e nostri... alla fine un risultato si è ottenuto: da ieri è lo stesso Consiglio Comunale che si unisce a noi nel chiedere con forza al Sindaco controlli puntuali sull'intero ciclo legato all'utilizzo del PetCoke nell'Italcementi.
Grazie a Fernando ed a Pino a breve dovremmo conoscerne gli esiti! A breve perchè non si parte da zero... è già da qualche mese che le tante "macchine amministrative" stanno verificando lo stato autorizzativo di competenza (Comune, Provincia, Regione, Capitaneria) sia rispetto al deposito del PetCoke che alle conseguenti immissioni nell'aria.



A breve perchè i tempi incalzano: il prossimo sbarco di PetCoke (lunedì 22 Dicembre), coinciderà con la Settimana del Santo Natale, durante la quale, si sa, molti impiegati pubblici godranno le meritate ferie natalizie, compresi quelli addetti al controllo ed alla tutela della salute e dell'ambiente.
E' probabile, al contrario, che molti camionisti non andranno in ferie, gli unici in verità che meriterebbero un pò di vacanza riposo, visti gli estenutanti attraversamenti dello Stretto.
Le tramogge palermitane sono quì ferme da qualche settimana; hanno riposato tanto, non sono state usate nemmeno per gli altri sbarchi ed imbarchi polverosi... come se non appartenessero a nessuno!
Sono lì che aspettano...
Aspettano come noi... che dal Sindaco non giungano soltanto i rituali auguri di Buon Natale e Felice Salute!

martedì 16 dicembre 2008

LA CLASSE POLITICA E PORTO... SANTA VENERE

"Indifferenza", "colpevole impreparazione".
Questi i termini maggiormente usati dai politici presenti al convegno sul Porto.
Chi era il bersaglio delle critiche e dei rimproveri?
Ma, naturalmente, la classe politica.


A questo punto, un dubbio ci assale.
Ma non sono loro stessi, da decenni, i rappresentanti della classe politica alla quale abbiamo consegnato il nostro futuro?
"Vi é un lusso nell'auto-biasimo" affermava Oscar Wilde, "Quando ci facciamo dei rimproveri ci pare che nessuno abbia il diritto di rimproverarci.
E' la confessione e non il sacerdote che ci da' l'assoluzione".

sabato 13 dicembre 2008

PENSIERI CONTROCORRENTE: I convegni sul porto.

Ennesimo convegno sulle prospettive di sviluppo del porto.
Verranno illustrati progetti e saranno avanzate proposte sicuramente in grado di rilanciare la struttura.
Ma fra convegni, progetti e polemiche, quello di Santa Venere resta ancora "il porto delle nebbie".
Basta guardarlo in queste sere: un deserto d'acqua desolatamente al buio . Viene in mente l'indissolubile legame che unisce le città di mare (quelle vere) e il loro porto, mentre qui da noi esso é ignorato, trascurato, considerato quasi un "corpo separato" dalla città del monte.
Ci sarà la solita passarella di politici che, c'é da scommettere, illustreranno il loro impegno passato e futuro per il rilancio del porto di Vibo Marina.
Tutto sarà un "déja vu".
"Belle parole e una vistosa presenza" - affermava Confucio - "raramente sono associate alla vera virtù..."

mercoledì 10 dicembre 2008

MEGLIO ACCENDERE UNA CANDELINA CHE BRANCOLARE NELL'OSCURITA'. (Emily Dickinson).

Anche i raggi di una piccola candela possono arrivare lontano.
La fiammella della nostra speranza, rappresentata dalla candelina che accenderemo domenica prossima, non si spegnerà con un soffio e nemmeno con un uragano, perché eterni sono gli ideali ed anche la nostra Idea non potrà mai morire.
Dobbiamo crederci fino in fondo, perché le occasioni storiche non si ripetono mai due volte, esse sono irripetibili.
Ma il principale nemico contro cui bisognerà lottare non viene da fuori, ma é dentro di noi e si chiama indifferenza.

Solo se saremo capaci di sconfiggere questo nemico invisibile, ma per questo più temibile, riusciremo a veder realizzato il nostro sogno, il sogno di essere indipendenti e cioé capaci di essere artefici delle scelte che determineranno il nostro destino.
Come una candela ne accende un'altra e così si trovano migliaia di candele accese, così un cuore ne accende un altro e si accendono migliaia di cuori.
Buon compleanno, Porto Santa Venere.

L'augurio migliore che possiamo formulare per il nostro amato paese ed a noi stessi é quello di ritrovarci, fra un anno, a brindare alla nascita del nuovo Comune, il nostro Comune, quello che abbiamo sognato e che consegneremo ai nostri figli.

martedì 9 dicembre 2008

14 DICEMBRE 2008: FESTEGGIAMO INSIEME L'ANNIVERSARIO DI UN PERCORSO STORICO!

Il 14 febbraio si compie un anno dalla presentazione del Progetto di Legge sull'istituzione del nuovo comune di Porto Santa Venere... percui è il caso di celebrare insieme, simbolicamente l'anniversario e rafforzare i nostri intenti per gli importanti impegni che ci attendono nel 2009.
Ed allora diamoci appuntamento domenica prossima, 14 dicembre 2008, presso la saletta dell'Auditorium della nuova chiesa di Vibo Marina per spegnere insieme la prima candelina di quello che ormai è davvero diventato un evento storico!
E' l'occasione per fare il punto di quanto fatto, comunicare le nostre esperienze e speranze, compiere un gesto ben augurale per la possibile campagna referendaria che ci attende nel 2009, tracciare un percorso comune che ci conduca presto a godere dei diritti di partecipazione e cittadinanza da troppo tempo negati.
Non poteva mancare per l'occasione l'ON. B. CENSORE, il consigliere regionale che ha presentato l'ormai storica proposta di legge n. 260/07.
Pubblichiamo, per promuovere l'iniziativa, il manifestino ad essa dedicato (clicca per scaricarlo sul tuo pc), così chiunque di voi potrà stamparne copia ed affiggerla nel proprio condominio, nella propria via o quartiere!
E' stato un anno denso di iniziative, proposte, denunce... l'iter legislativo è ora ad un punto nodale per il suo esito e quanto è necessario fare per raggiungere il nostro obiettivo è ancora tanto ed impegnativo, percui, spegnendo insieme questa prima (e speriamo unica) candelina... ci auguriamo raddoppino le nostre forze e le nostre opportunità!

lunedì 8 dicembre 2008

LA TONNARA... DI SCALFARI: UN RACCONTO DEL PASSATO PER GUARDARE AL NOSTRO FUTURO

E' possibile che la prossima settimana saremo impegnati ad organizzare l'anniversario della proposta di legge per l'istituzione del Comune di Porto Santa Venere. Nell'attesa di darvi informazioni più precise è il caso di intrattenervi con un regalo. Un racconto molto bello, scritto tra il 1916 ed il 1921 da un vibonese che scelse di trascorrere gli ultimi suoi anni di vita a Bivona. Si chiamava Antonino Scalfari... ed il racconto s'intitola "LA TONNARA". La sua biografia è ben riassunta dai suoi familiari in premessa... ed il suo racconto era a noi sconosciuto fin quando un amico del web, noto come "vento di Calabria", non ci ha dato la possibilità di conoscerlo, condividendo la scelta di renderlo noto a tutti i nostri amici.
Buona lettura.



giovedì 4 dicembre 2008

LEGGI DISATTESE SENZA UN PERCHE'!

Sulle pagine de Il Quotidiano di ieri il Vice-Presidente della Regione Calabria On. Antonio Borrello imputava alla
negligenza alle ultime amministrazioni
comunali - di dx e di sx - di non aver "speso per intero i soldi di un mutuo per un importo pari a 12, 13 miliardi delle vecchie lire, che su sua proposta, nel 2000, la Regione ha concesso al Comune per la riqualificazione urbana di Vibo Marina rispetto alla presenza depositi costieri", al pari dell'amministrazione Sammarco, che "nulla ha programmato" - sempre per la riqualificazione di Vibo Marina - "sulla disponibilità annuale di 180.000 mila euro", grazie ad una legge da egli stesso proposta, la Legge Regionale n° 13 del 17 agosto 2005.
Ora delle due l'una: O le amministrazioni comunali cominceranno a rendere note le ragioni percui disattendono di impegnare le somme dedicate all'area costiera o... dovremo rassegnarci - come vittime nate già pronte - ad ascoltare le stesse lagnanze stampa rispetto alle amministrazioni comunali che ignoreranno di applicare coerentemente quanto previsto dalla sua fatica di legislatore, anche dall'On. Giamborino, estensore della Legge Regionale n. 9 del 11 maggio 2007, che come già detto... con l'interpretazione data dall'ultimo Consiglio Comunale comincia a dimostrare tutte le sue "larghe maglie".
Non bastano queste Leggi disattese ... per pensare che l'autonomia comunale sia ormai l'unico modo di spendere realmente ed oculatamente le risorse destinate alla nostra comunità?
Ci sono dei comunicati stampa... quasi obbligati! Come quest'ultimo:
"Dalle dichiarazioni contenute in un'intervista rilasciata dall'on.Borello, si apprende che ancora non sono stati spesi per intero i soldi di un mutuo che, su proposta dello stesso consigliere regionale, nel 2000 la Regione ha concesso al Comune per la riqualificazione urbana di Vibo Marina.Tali affermazioni suscitano molto stupore ma nessuna sorpresa, in quanto la vicenda rappresenta soltanto l'ennesimo, ma temiamo non l'ultimo, episodio di una serie interminabile di negligenze, miopie, disattenzioni nei confronti del territorio e della comunità che rappresentiamo e non fanno che rafforzare la nostra convinzione sulla necessità di intraprendere un nuovo ed autonomo percorso che consenta di non compromettere ulteriormente le grandi potenzialità di sviluppo presenti nella zona costiera del Comune di Vibo.
Chiediamo, a questo punto, che vengano resi noti gli ostacoli di natura tecnica, finanziaria o amministrativa che hanno finora impedito il completo utilizzo del finanziamento concesso a favore di una realtà urbana che continua a versare in un preoccupante stato di degrado e di abbandono.
Il Movimento Verso l'Autonomia di Porto Santa Venere, nel confermare il suo ruolo di viglile ed attivo presidio a difesa degli interessi di una collettività di diecimila abitanti, auspica che la competente Commissione del Consiglio Regionale possa esprimersi, in tempi brevi, in merito alla richiesta di referendum consultivo, momento istituzionale obbligatorio per la costituzione del Comune Autonomo di Porto Santa Venere."
Qualche amministratore - di ieri e di oggi - anche solo con una email, riterrà mai di dover dare delle risposte?

mercoledì 3 dicembre 2008

PREMESSO CHE...

Premesso:
Che con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3531 del 7 luglio 2006, a seguito della grave situazione di dissesto causato dagli eventi calamitosi della mattina del 3 luglio 2006, che ha colpito duramente il territorio del Comune di Vibo Valentia, veniva nominato Commissario delegato, il Presidente della regione Calabria per il ripristino delle infrastrutture pubbliche e la realizzazione di adeguati interventi ed opere di prevenzione dei rischi e della messa in sicurezza dei luoghi;

Che la Regione Calabria con propria legge n. 9 del 11 maggio 2007, al titolo VI all'art. 33, comma 1, al fine di consentire al Comune di Vibo Valentia la realizzazione di un programma di interventi infrastrutturali da destinare al risanamento, riqualificazione e recupero del territorio colpito dall'alluvione del 3 luglio 2006 ha autorizzato la Giunta regionale a concedere allo stesso Comune di Vibo Valentia un contributo costante poliennale decorrente dall'esercizio finanziario 2008 di € 350.000,00, finalizzato alla contrattazione di uno o più mutui con la Cassa depositi e prestiti o con altri istituti di credito abilitati, della durata massima di 25 anni ed allocato all'UPB 3.2.03.01 dello stato di previsione della spesa del bilancio 2008 e successivi;
Detto ciò in premessa... il Consiglio Comunale scorso ha deliberato la stipula di appositi mutui, a totale carico della Regione Calabria, approvando 32 progetti, inserendoli nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2008/2010. Bene, ci sarebbe da esclamare! In realtà, andando a spulciare tra gli interventi previsti (le succinte descrizioni almeno servono a questo!), scopriamo che nell'area costiera verranno realizzati 10 interventi su 32, in sintesi su 20 milioni di euro .... verranno spesi tra Vibo Marina, Longobardi, Portosalvo e Bivona... "per far fronte al grave dissesto causato dall'alluvione", ben - badate bene - 2 milioni!
Per i più curiosi segnaliamo, tra gli interventi previsti per il risanamento postalluvione, la sistemazione dei mercati generali di Vibo, del Palazzetto dello Sport ed il Bocciodromo di Vibo, la riqualificazione del Canile Comunale di Vibo, la riqualificazione della Piazza Sacra Famiglia di Vibo, etc., etc., (scaricate pure l'elenco).

Eravamo convinti di trovarvi finanziata... almeno la costruzione nell'area costiera di un piccolo Centro d'Emergenza, nel caso... per caso, ricapitasse l'evento calamitoso nei prossimi 25 anni (durata dei mutui)... ma nulla! Davvero nulla!Praticamente di serio... in quelle delibere si ritrovano solo le premesse!

martedì 2 dicembre 2008

5 DICEMBRE 2008: PRIMA GIORNATA DELLA CITTADINANZA

Mentre la politica vibonese stenta... le associazioni si uniscono, discutono, elaborano strategie utili ad estendere la pratica dell'impegno civile ed etico.
A tale scopo è stata indetta per il 5 dicembre, presso il Valentianum, alle ore 17,00 la "Prima giornata della Cittadinanza", una originale quanto necessaria iniziativa dell'associazione CittAperta, alla quale hanno dato l'adesione (noi compresi) molte delle associazioni della provincia.

Noi vi parteciperemo per rendere note ai più le nostre ragioni, ma ancor più, per rendere visibili le nostre proposte di governo del territorio e della comunità costiera, oggi più che mai prive di alcun diritto di cittadinanza, partecipazione attiva e... futuro.

Una presenza insieme alle associazioni che sperimentanto percorsi di cittadinanza, utililissima per ribadire che non intendiamo dividere la comunità vibonese ma esaltarne specificità, ruolo e potenzialità! (Scarica invito).

domenica 30 novembre 2008

PENSIERI CONTROCORRENTE... DA OSCAR.

"La crisi della politica é ormai un fatto acclarato, ma a Vibo Valentia, nella nostra città, ha raggiunto un livello tanto drammatico che non é più possibile pensare di stare a guardare, sperare invano che qualcosa o qualcuno si proponga e dia un'inversione di tendenza al degrado raggiunto. Bisogna reagire, impegnarsi e dare progetti credibili ai cittadini"
E' questa l'impietosa analisi effettuata di recente dal segretario cittadino di Sinistra Democratica.
Diventa ogni giorno più chiaro che siamo arrivati ad un bivio.

Le strade si separano e sta a noi scegliere la giusta direzione, immettersi su un nuovo percorso ed intraprendere un diverso cammino per non rischiare di compromettere definitivamente il nostro futuro.
Sarebbe una colpa imperdonabile.
"L'uomo può sopportare le disgrazie - diceva Oscar Wilde - esse sono accidentali e vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco l'aculeo della vita".

sabato 29 novembre 2008

GENTE DI MARE... CHE HA IL DIRITTO DI ESSERLO!

Siamo "gente di mare" ... ed il nostro percorso identitario non può prescindere dalla valorizzazione di quanto la relazione tra noi ed il mare ha prodotto, nei secoli, nella nostra comunità.
Era il 2005 ed una troupe del canale satellitare Mediolanum Channel, per il programma "Gente di Mare" venne a scoprire la nostra costa e le nostre tonnare. "Non immaginavamo che in Calabria ci fossero storie di pescatori e tonnaroti", fu il loro esordio, ma ne venne fuori un belllissimo servizio dedicato alle "Storie di Tonnara" sulla nostra costa, con una interessantissima intervista al Rais Nunzio Canduci.
Quel servizio oggi lo vogliamo regalare a quanti vorranno unirsi a noi in questo percorso identitario, mentre come forte monito e sdegno, lo vogliamo far "vedere" a quanti ciecamente ostacolano da sempre l'istituzione del Museo della Civiltà del Mare presso l'ormai troppo silente Tonnara di Bivona. Che la Gente di Mare... ritorni in Calabria!


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mercoledì 26 novembre 2008

IN CALABRIA SI DESTRUTTURA LA TUTELA: LETTERA AL MINISTRO BONDI DELLE ASSOCIAZIONI VIBONESI

E' importante essere sensibili e presenti a quanto accade intorno a noi, specialmente se iniziative amministrative mettono a rischio, destrutturandole, le attività di tutela dell'intero territorio regionale.
I percorsi comuni con le altre associazioni rendono efficace ogni iniziativa e migliori ognuno di noi. Convinti di ciò abbiamo ritenuto necessario partecipare assieme alle altre associazioni vibonesi ad una lettera/comunicato stampa indirizzata al Ministro On. Sandro Bondi, nella quale si esprimono forti preoccupazioni rispetto alla nuova riorganizzazione della Soprintendenza Archeologica della Calabria. Dobbiamo all'impegno dei suoi funzionari (studi ed atti amministrativi) l'aver sottratto alla cementificazione dissennata l'area del Castello di Bivona, del Trainiti, di S. Irene e tante altre aree in tutti i comuni della provincia e della regione. Come dice un nostro amico di CittAperta "l’archeologo è un ricercatore e uno storico nello stesso tempo. In quanto ricercatore deve studiare il contesto in cui opera, conoscere pietra su pietra, se così si può dire, prefigurarsi gli scenari possibili, verificare ogni traccia, formulare ipotesi di sviluppo, non essere mai avventati, ma sempre molto prudenti e incrociare più volte i dati. In quanto storico i risultati delle sue ricerche e scoperte si legano alle letture che del passato sono state compiute per confermarle o addirittura sovvertirle, secondo un quadro sempre dinamico e mai statico". Ed ha ragione. Quando poi queste esperienze radicate nel territorio coincidono con le attività funzionali dello Stato volte alla tutela, i risultati non possono che essere efficaci. Ci si chiede come può, proprio una archeologa soprintendente, disconoscere tutto cio!
Riportiamo per intero la lettera/mail inviata stamani al Ministro ed alla stampa.

"Eccellenza,
le associazioni di volontariato che operano nella Provincia di Vibo Valentia, ritengono necessario esprimere la loro preoccupazione per l’avvicendamento dei funzionari archeologi sulle aree archeologiche più importanti del territorio calabrese, recentemente disposto dal Soprintendente per i Beni archeologici della Calabria.
Convinte che l’alternanza, nel campo della ricerca archeologica, sia contraria ad ogni efficace attività di conoscenza e di tutela, invitiamo il Soprintendente a rivedere le proprie scelte, tenendo conto della specificità storica della regione e della professionalità di funzionari, oggi veri “genius loci” dei territori di loro competenza. Essi sono i soli, rispetto ai territori in cui più a lungo hanno operato “in grado di dare efficacia a tale sapere” e di attuare un’efficace azione di tutela, ponendo il patrimonio archeologico al di sopra di tutti gli altri valori, compresi quelli economici. Pensiamo che sarebbe più corretto e più utile, allora, consentire agli archeologi di portare avanti il lavoro intrapreso e di approfondire le problematiche in corso di studio, così da rendere realmente utile l’attività di scavo e ricerca, che non è certo fine a se stessa, ma mezzo finalizzato oltre che ad arricchire la conoscenza del mondo antico anche a tutelare e conservare i manufatti realizzati in antico.
Desta apprensione la partizione del territorio calabrese pubblicata da un quotidiano locale: non viene più mantenuta la divisione per province, né la dislocazione geografica dei comuni, ma soprattutto non sembra venga rispettato un serio criterio scientifico, tanto da cancellare la coerenza storico archeologica degli ambiti territoriali che finora aveva caratterizzato l’ottima organizzazione della Soprintendenza per i beni archeologici.
Accorpare i comuni di Cosenza e Rende al territorio di Catanzaro e Lamezia così come gran parte delle Valli del Crati e del Savuto; staccare il territorio di Locri antica dal comune di Gerace; ridurre drasticamente il territorio afferente al Museo di Locri; accorpare i comuni di Paludi, Pietrapaola e Rossano (dal punto di vista storico archeologico parte integrante della Sibaritide) alla Crotoniatide; individuare come fascia tirrenica alcuni comuni montani della provincia di Cosenza (quali Torano, Roggiano Gravina, San Marco Argentano, Montalto Uffugo), si prefigurano come scelte contraddittorie, lontane dai principi della tutela integrata ed efficace. Unire poi al territorio vibonese le aree di Soverato, Badolato ecc., così come l’inspiegabile accorpamento di alcuni comuni della fascia delle Serre Vibonesi (Serra S. Bruno) al territorio reggino, rivela in tutta la sua drammaticità l’impossibilità di attuare organicamente in futuro ogni immediato intervento di tutela, che al contrario ha caratterizzato l’azione della Soprintendenza Archeologica in questi anni.
Non si può dimenticare che la costante e attenta attività rivolta dalla Soprintendenza archeologica, grazie a funzionari radicati sul territorio, ha prodotto risultati importanti: Parchi Archeologici (Sibari, Locri, Roccelletta di Borgia, Capo Colonna, Rosarno, Vibo, Monasterace. Palmi, Casignana, Santa Maria del Cedro, Gioiosa Ionica, Castiglione di Paludi ecc), Musei sempre più diffusi sul territorio (Locri, Vibo, Crotone, Capo Colonna, Roccelletta, Sibari, Scalea, Amendolara, Monasterace) oltre ai vari musei civici allestiti in collaborazione con gli Enti locali, spesso gestiti grazie al contributo delle associazioni di volontariato, che sempre hanno ritrovato nei funzionari della Soprintendenza il migliore supporto alle azioni di conoscenza e tutela intraprese. Ci interroghiamo preoccupati sulle conseguenze per la ricerca scientifica e per la tutela di quella che si rivela una evidente “destrutturazione”, che spezzando la continuità e l’omogeneità storico archeologica del territorio, ritarderà inopinatamente i tempi ed i modi di intervento nelle azioni di tutela.
In tal senso poi l’attività dei funzionari archeologi (della Dott.ssa Iannelli, al pari di tutti gli altri funzionari oggi trasferiti senza alcuna concertazione funzionale), meriterebbe ben altro riconoscimento per l’impegno e la dedizione profuse in questi anni, tanto da divenire simbolo stesso della presenza dello Stato in territori in cui a stento lo si riconosce!
La “riorganizzazione” realizzata di fatto destruttura la tutela dei luoghi e dei beni, che fino a ieri vedevano la Soprintendenza Archeologica Calabrese non solo un esempio virtuoso per il Ministero ma, ancor più, un efficacissimo punto di riferimento per tutte le associazioni impegnate nella tutela delle risorse del territorio. Le associazioni vibonesi, riscontrando allarmati che, con tale atto amministrativo, l’azione incisiva portata avanti fino ad oggi andrà ad affievolirsi, a vantaggio di quanti ritengono la salvaguardia un ostacolo allo sviluppo, manifestano tutta la nostra preoccupazione per le conseguenze negative sul valore stesso del concetto di tutela, così faticosamente riconquistato in questi anni, che verrà a prefigurarsi, ed invitano pertanto il Ministro ed il Direttore Regionale ai Beni Culturali ad un immediata sospensiva di quanto disposto dal Soprintendente al fine di evitare un grave ed irreparabile danno a tutte le comunità del territorio calabrese."

IL COORDIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI
PER LA DIFESA DELLA SALUTE E DEL TERRITORIO VIBONESE
Amico cavallo (Cessaniti)
Archeoclub (Vibo V.)
CittAperta (Vibo V.)
Comitato civico NO Discarica (Vazzano)
Comitato Verso l’Autonomia di Porto Santa Venere (Vibo M.)
Ass. Compresi gli ultimi (Vibo V.)

Ass. Proloco Vibo Marina
Conte d'Apice (Vibo V.)
Lega Ambiente (Vibo V.)
Matis (Vibo V.)
Movimento Ecologico Argonauta (Vibo M.)

No Antenna (Zungri)
Non Mollare (Cessaniti)
WWF Calabria.

martedì 25 novembre 2008

LA VERA CALAMITA'...

Si continua e si continuerà a costruire sulla nostra costa come se il mare non fosse il mare, la sabbia non fosse sabbia, il porto non fosse il porto. Nel più assoluto silenzio lo ha fatto in passato il "privato" ed oggi lo fa il "pubblico". Potrebbe continuare a farlo in futuro se non cambia qualcosa! Centinaia di milioni di euro sono così stati inghiottiti dalla sabbia alla prima mareggiata, senza distinzione tra longomare, strade (asfaltate o in pietra lavica) e passerelle per portatori di handicap. Gli esiti funesti sono visibili con una semplice passeggiata, ma pochi vibonesi vivono l'attimo della mareggiata, non comprendendone i nostri timori e gli effetti, così grazie a l'ottimo album fotografico di vibomarina.eu forniamo a loro l'opportunità di vederne almeno le immagini.


Calamità inattesa? Affatto! L'unica cosa certa, qua giù, sono le mareggiate invernali: 5 o 6 a stagione. Minimo. La prima mareggiate è giunta e forse basterebbe questa a dimostrare inesorabilmente che la nostra vera calamità sono gli amministratori del monte!
Nonostante ciò è bene non dimenticare che proprio a loro... stiamo delegando la "messa in sicurezza" dei torrenti e delle acque... dei nostri beni e della nostra vita!

sabato 22 novembre 2008

VIDEOCASTELLI... TUTT'ALTRO CHE IN ARIA!

Grazie agli amici di lecastella.eu possiamo rivedere insieme la videoregistrazione dell'incontro sulle autonomie. Vi segnaliamo le dichiarazioni dell'On. Tassone, per il quale le rivendicazioni della frazione di Le Castella a costituire un nuovo comune (che conterebbe circa 2000 abitanti) non soltanto sono legittime ma ancorpiù attuabili legislativamente: se tanto mi da tanto...





mercoledì 19 novembre 2008

REFERENDUM ASSICURATO!



Domenica scorsa è stata una serata eccezionale. Le Castella ci ha accolto con grande entusiasmo, lo stesso con il quale ha accolto tutti i Comitati che nella nostra regione hanno proposto l'istituzione di un nuovo comune (Porto Santavenere, Sibari, Catanzaro Marina, Le Castella).
L'occasione è stata utile per ribadire storie, rivendicazioni ed iter legislativo. Il nostro amico Roberto è stato insuperabile ad esporre i nostri progetti e ad esprimere le ragioni del nostro movimento; stesso piglio e decisione hanno espresso tutti gli altri Comitati.
L'intervento del Presidente della I Commissione regionale, On.le Giulio Serra, è stato netto: "I Referendum, previsti dallo Statuto, si faranno!".
A breve la I Commissione sarà nuovamente completa (restano da nominare due componenti) e nessuno di loro intenderà sottrare i cittadini da un confronto democratico su temi così importanti.
L'On. Serra merita un plauso per l'attenzione che ha sempre riservato, senza infingimenti, a tutti noi ed alle nostre proposte!

lunedì 17 novembre 2008

ALLUVIONE. L'INDAGINE PROSEGUE.

L'indagine sulle responsabilità dei lutti e disastri conseguenti all'alluvione del 2006 riparte.
E' un buon segnale.
Riparte, aggiusta il tiro, esclude ed include indagati.
Aspettando fiduciosi la conclusione delle indagini continuiamo a pensare che non vi sarà mai la tanto attesa "messa in sicurezza" del territorio dai rischi del persistente dissesto idrogeologico... se non emergeranno chiaramente tutte le responsabilità penali. Quelle politico-amministrative le conosciamo... e per quelle non ha mai pagato (nè pagherà) nessuno.
Noi aspettiamo fiduciosi, ma certamente... stando alle statistiche sulla frequenza dei fenomeni alluvionali e franosi (39 in 100 anni, rivelano la media di una alluvione ogni 2 anni e mezzo!), non potremo vivere nell'attesa in eterno... con un così alto rischio di vita!

sabato 15 novembre 2008

NOVEMBRE... PIOVONO ECO-QUESITI E TRAMOGGIE!

Sembra che le nostre proteste sul PETCOKE abbiano sortito un buon effetto: stamani, sotto una pioggia battente, sono state sbarcate 2 tramoggie (vedi foto da cellulare a lato), segno che si vuole finalmente rispettare le regole legate allo sbarco del PETCOKE! Bene, bravi, bis! Abbiamo ottenuto il rispetto delle regole! Al prossimo sbarco quindi, il pericoloso combustibile chimico, non verrà gettatto con le gru sulla banchina portuale, nè verrà caricato con ruspe sui camion, e le polveri cancerogene e mutagene non verranno più inalate da operai e cittadini senza mascherina.
Rimangono alcuni nodi da risolvere: un deposito presso il torrente CANDRILLI la cui sicurezza è da documentare; un controllo delle emissioni della fabbrica alla luce del pericoloso combustibile impiegato (fino a ieri ritenuto carbone); un Consiglio Comunale che tratti l'argomento, ed infine quello legato alle attese decisioni del sindaco, il vero garante della salute pubblica dei suoi cittadini.
A tale nodi vi sono da aggiungere altri nodini: gli esiti degli esami dell'ARPACAL e del NOE; le valutazioni del gruppo di lavoro istituito a tale scopo presso l'Assessorato Regionale all'Ambiente; le procedure per ottenere l'AIA (Autorizzazione Ambientale Integrata) della quale la fabbrica risulta ancora priva.
Nodi e nodini non di poco conto, e per i quali ci si attende:

  1. un organizzazione della produzione in grado di garantire la salute dei cittadini in ogni fase del processo;
  2. degli enti pubblici in grado di dimostrare, con atti formali e documenti, che tutto è realizzato nel rispetto delle norme che tutelano i cittadini.





Ed ora che abbiamo ben 3 Tramoggie? Qualcuno si dice convinto che la prossima nave carica di PETCOKE sarà in porto a fine mese; Possibile? Possibile che in soli 2 mesi si sono bruciate le 21mila tonnellate di PETCOKE portate fine settembre? No..! E' possibile che dal deposito del Candrillo il PET-COKE venga smistato in altre cementerie? Beh... è probabile! Essendo l'Italcementi proprietaria di quel PETCOKE... può decidere di smistarlo dove vuole! Ma... a questo punto, siamo sicuri che quel PETCOKE non oltrepassi lo STRETTO DI MESSINA? Noooo! Non possiamo crederci, nettamente no!
Se continuassimo con tale ragionamento... potremmo anche giungere all'assurda conclusione che il PETCOKE di ISOLA DELLE FEMMINE sia quello NOSTRO! NO, ma non scherziamo!
E... SE FOSSE VERO?
In attesa di risolvere, come è nostra intenzione, tale mistero apprendiamo da CalabriaOra di stamani che MARTEDI' alle ore 11,00, l'Assessore all'Ambiente della Provincia di Vibo, Francesco Marcianò, presenterà un progetto pilota per lo sviluppo eco-sostenibile della fascia costiera tra Pizzo e Vibo Marina.
Seppur riguarda la nostra fetta di territorio nessuno di noi ne sa nulla, come immaginiamo che nessuno di loro sappia nulla sul rapporto tra PETCOKE/CANDRILLO, nonostante le specifiche competenze della provincia.
Altro che sviluppo... Martedì andremo a ribadire quanto sia davvero ECO-INSOSTENIBILMENTE DRAMMATICA, tale lacerazione!

venerdì 14 novembre 2008

LE GARE SUI TORRENTI HANNO I LORO VINCITORI... ED I LORO PERDENTI!

Si sa, ogni gara ha un vincitore ed oggi sappiamo chi vince e chi perde.
I vincitori li riportiamo di seguito, consentendovi di leggere anche gli esiti di gara (estratti dal sito della Provincia di Vibo Valentia).
Il perdente abbiamo intuito chi è: la nostra comunità.
Già, noi! perché nessuno di noi conosce nel dettaglio gli interventi. E’ paradossale ma, essendo questi legati alla messa in sicurezza dei torrenti post alluvione, si è trascurato perfino di far percepire la “sicurezza”. Già, la SICUREZZA! In altri luoghi la comunità non solo l’avrebbe "percepita" ma sarebbe stata coinvolta, entrata nel merito, esortata a capire e suggerire da amministratori che credono importante che proprio su interventi di questo tipo, che nascono per risolvere un "pericolo collettivo" vissuto con terrore, vada realizzata in fatti concreti la partecipazione. Sarebbe stato il modo giusto per garantire sicurezza.
Da noi un solo tipo di associazione impone la “sicurezza” col silenzio... ed è una amara considerazione, oltre che una sconfitta allarmante, vederne praticare la prassi anche negli enti.

Lavori di ripristino officiosità idraulica attraversamenti stradali ex SS 522 fiume S. Anna, base di gara di € 600.000,00

n. ditte ammesse alla gara 75; n. ditte escluse 16; n. ditte concorrenti alla gara 59; ribasso medio a base di aggiudicazione 28,58519
ditta aggiudicataria lavori:
GEM Sinergie srl
via L. Razza n. 92 – Vibo Valentia, ribasso % 28,58000 (pari a € 428.520,00)

Lavori di sistemazione idraulica della Fiumara Trainiti dalla foce alla S.P. 522, base di gara di €. 69.183,00

n. ditte ammesse alla gara 56; n. ditte escluse 12; n. ditte concorrenti alla gara 44; ribasso medio a base di aggiudicazione 28,79083
ditta aggiudicataria lavori:
C.O.E.S. di Francesco Guzzo
via A. Lombardi 6/A – Catanzaro, ribasso % 28,71600 (pari a € 49.316,41)

Lavori di ripristino officiosità idraulica attraversamenti stradali del fosso Calzone (Bravo),base di gara di € 160.248,66

n. ditte ammesse alla gara 38; n. ditte escluse 8, n. ditte concorrenti alla gara 30, ribasso medio a base di aggiudicazione 28,64421
ditta aggiudicataria lavori:
Car Trasporti srl
via Michele Bianchi n. 69 - Ciano di Gerocarne, ribasso % 28,55500 (pari a € 114.489,65)

Lavori di ripristino officiosità idraulica attraversamenti stradali del fosso Cutura (La Badessa), base di gara di € 504.978,47

n. ditte ammesse alla gara 55, n. ditte escluse 12, n. ditte concorrenti alla gara 43, ribasso medio a base di aggiudicazione 28,72685
ditta aggiudicataria lavori:
geom. Perrone Giuseppe
via I° Capogreco n. 6 - Delianuova RC , ribasso % 28,68900 (pari a € 360.105,20)

Lavori di ripristino officiosità idraulica attraversamenti stradali del fosso Galera (Antonucci), base di gara di € 622.556,54

n. ditte ammesse alla gara 44, n. ditte escluse 10, n. ditte concorrenti alla gara 34, ribasso medio a base di aggiudicazione 28,73717
ditta aggiudicataria lavori:
ATI Effeser srl/ISO Costruzioni sas
via Provinciale - Solano Inferiore RC, ribasso % 28,73200 (pari a € 443.683,59)

mercoledì 12 novembre 2008

COMUNICATO STAMPA

Il grave atto intimidatorio messo in atto contro Franco Saragò non può lasciare indifferenti.
Il nostro territorio continua ad essere deturpato, violentato, distrutto, tra connivenza e indifferenza e, con esso sono destinate a morire le speranze in un futuro migliore del presente.
Il messaggio é chiaro ed inequivocabile: gli interssi affaristici vengono prima di qualsiasi valore e chiunque tenti di opporsi viene costretto al silenzio.
Legalità e sviluppo rappresentano un binomio indissolubile ed appare chiaro come non ci potrà essere sviluppo senza un'azione di rifiuto e di contrasto verso l'illegalità che pervade la provincia vibonese.
Il Comitato "Verso l'Autonomia di Porto Santa Venere", riaffermando con forza la propria posizione in difesa della legalità, esprime piena solidarietà e vicinanza al dirigente di Legambiente vittima del grave attentato, auspicando che le forze sane presenti sul territorio possano fare quadrato e costituire un fronte comune contro chi ritiene di poter imporre la legge del terrore e della sopraffazione, soffocando qualsiasi voce che si levi in difesa del bene collettivo.

Consiglio di rappresentanza
COMITATO VERSO L'AUTONOMIA DI PORTO SANTA VENERE

QUANDO CI VOLEVA UN EX-VOTO PER LASCIARE... UN SEGNO!

Non so a quanti sia capitato di entrare nella Chiesa di Portosalvo, dedicata alla SS. Maria di Portosalvo, oggi compresa nella Parrocchia di Bivona. Un breve cenno alla sua storia. Nasce come cappella dotata di un piccolo altare, costruita dinanzi ad un "romitorio", per ex-voto, per la grazia ricevuto dopo un naufragio, del comandante di uno dei tanti legni commerciali che solcavano il nostro mare. Sono tantissimi i centri costieri calabresi in cui si venera la Madonna di Portosalvo, sul Tirreno come sullo Ionio, ed anche quella di questa chiesa è una storia lunga, che meriterebbe ben altro spazio, ma ora importa segnalarne la nascita come ex-voto della gente di mare, al pari della chiesetta di Piedigrotta di Pizzo o del Duomo di Parghelia (della quale città è anche Patrona).
In seguito la chiesa verrà ristruttura, sempre per devozione, dai proprietari del terreno in cui è posta, fino alla sua forma attuale, realizzata dai Lombardi Satriani sul finire dell'ottocento.
Al suo interno si conserva ancora la piccola tela, scampata al naufragio ed appartenuta a quel padrone di barca. Ma l'attenzione oggi la richiamiamo per un'altra tela, la più grande, posta sul soffitto di quella chiesa. Se, entrandovi, provate ad alzare gli occhi potrete ritrovarvi dinanzi ad una vera e propria rivelazione. Il quadro, commissionato dall'ultimo "romita" che custodì la cappella (ritratto nella tela pregante al Madonna) è come fosse una "fotografia" della nostra area costiera, scattata alla fine del '700. Ve ne regaliamo la foto per guidarvi nella rivelazione. In primo piano avviamente la Madonna con Bambino, incoronata da due angioletti, ed in basso a destra il frate eremita. Ma è nella scena ripresa nello sfondo che scopriamo l'importanza del quadro: in basso al centro è possibile vedere la Torre di S. Pietro di Bivona, i cui merli sono coperti da grandi teli bianchi; più a destra un "avvistatore" di tonni, che segnala, sbracciandosi, la presenza del branco ai tonnaroti che su 6 barche a vela, dette sciabbiche, corrono a circondare definitivamente i tonni!
E' certamente una delle più interessanti testimonianze della pesca del tonno lungo la nostra costa che merita di essere meglio conosciuta e valorizzata... per la nostra storia, la nostra identità ed il nostro futuro!
Il quadro devozionale, riprendendo l'ex-voto di un padrone di barca, si "trasforma" qualche secolo dopo in ex-voto dei nostri pescatori! Vi racconteremo ancora la storia di quel quadro e della sua madonna, anche perchè ahinoi, come tutte le nostre risorse, trascurate dai nostri amministratori, attendono di essere valorizzate... attendono... attendono! La storia di questo quadro e della sua chiesa non meritava di essere inserità nell'ultima GUIDA della città? Dicono di no ed i nostri beni storici attendono! Attendono anche... che proprio noi cominciamo a dargli il valore che meritano, magari trasformandole da "ex-voto"... in un "nuovo voto"!

martedì 11 novembre 2008

SOTTO A CHI TOCCA... DA PORTOSANTAVENERE A SANTADOMENICA.

Cominciano ad essere un pò troppi i post di solidarietà verso coloro che subiscono intimidazioni; è il segno della difficile condizione in cui si è immersi nella nostra provincia.
Quest'ultimo episodio ha dell'inverosimile per le conseguenze tragiche che avrebbe potuto avere... impedito solo dalla solidarietà tra vicini di casa.
Ho espresso telefonicamente la mia e la nostra solidarietà a Franco Saragò; il momento non è facile ma può comunque contare su di noi.
Notte di Fuoco. Due auto a fuoco, una casa mezza distrutta... una via irriconoscibile. I perchè li conosciamo... sono la reazione agli stessi motivi che spingono anche il nostro agire per il bene comune; "reazioni intimidatorie" che manifestano sempre la matrice... che appartengono a quanti agiscono solo per il bene proprio, gli affari propri... che sempre più spesso qualcuno osa "mettere in luce" e contrastare.
Pubblico con piacere l'articolo di P.Comito (CalabriaOra), perchè come al suo solito, oltre a porre interrogativi seri, pone interessanti spunti di riflessione.
Intanto... aspettiamo la prossima intimidazione, tra i fuochi di Santa Domenica e Santa Venere. Sotto a chi tocca.

sabato 8 novembre 2008

UN TETTO... LOGISTICO ALLE PROROGHE!

Per tutta una serie di difficoltà segnalate dalle aziende locali, legate alla documentazione da allegare alle Domande, sono stati prorogati al 19 NOVEMBRE 2008 i termini per la Presentazione delle Domande per la Concessione dei Contributi previsti per favorire la ripresa delle attività produttive non agricole danneggiate dall'alluvione del 2006 (vedi O.C.D. n° 79 del 31/10/2008) per concretizzare la Delocalizzazione Aziendale dalle aree ritenute a rischio alluvionale.
Il 4 Novembre scorso (data della precedenza scadenza) si è constatata l'inattesa esiguità delle domande inviate.
Il tempo però non è trascorso invano perchè ha consentito di elaborare e sottoscrivere un Protocollo d’Intesa, tra il Commissario Delegato all'Emergenza Alluvione, il Commissario della Camera di Commercio di Vibo ed il Presidente del Consorzio Industriale, utile a tracciare un quadro complessivo della delocalizzazione (mancavano risposte a domande del tipo "dove andiamo?" o "come?") ed a sostenere le piccole e medie imprese insediate su Viale delle Industrie di Vibo Marina, soggette a delocalizzazione obbligatoria.
In sintesi il Protocollo intende concretizzare un vero e proprio Polo Infrastrutturale della logistica dell’Area Industriale di Porto Salvo.
Il Protocollo prevede che il Commissario Delegato attivi i necessari passaggi con il Ministero dello Sviluppo Economico per la rimodulazione dell’APQ Sviluppo Locale “Programma Emergenza Vibo” per il reperimento dei fondi utili a finanziare la realizzazione delle opere infrastrutturali.
Sarà compito della Camera di Commercio di Vibo Valentia supportare il Commissario nella realizzazione di tutti quegli atti e provvedimenti necessari a rendere operativa la delocalizzazione delle imprese e la realizzazione del Polo Logistico. Ad essa le imprese dovranno proporre le proprie specifiche esigenze di infrastrutturazione, indicando le caratteristiche tecniche particolarmente utili a un a più rapida ripresa delle attività aziendali ed in base a tali indicazioni procederà alla realizzazione del Master Plan del Polo Logistico, da sottoporre al Commissario delegato per l’approvazione.
Approvato il Master Plan, il Consorzio per lo Sviluppo del Nucleo Industriale si impegna a dare esecuzione al programma progettuale, procedendo alla realizzazione delle necessarie opere infrastrutturali e ai servizi interconnessi al miglioramento del polo logistico e funzionali al rilancio delle attività economiche delocalizzate.
"Presto" e "Realtà" sono ormai eufemismi contraddittori; il tempo passa (dal 2006 ad oggi) lentamente... e tra Proroghe e Master Plan alla fine si scoprirà che in realtà non si era tutti sotto lo stesso tetto: diamo almeno il tempo di finirne qualcun'altro con l'ultima goccia di cemento!

venerdì 7 novembre 2008

IL VEGA II NON SI SALVERA'...

Confesso di camminare con un certo magone lungo la banchina del Molo Verde: scorgo sempre il "VEGA II" in condizioni peggiori, appesantito dalle acque che infilandosi lentamente tra il fasciame, ne riempiono la pancia ed i legni della cabina che si lasciano ormai cadere in acqua.
Dispero ormai di poter fermare tale degrado e di salvarne quanto ne rimane.
Non ne pubblico una foto per evitare lo strazio!
Nonostante la disponibilità delle nostre aziende a trasportarlo gratuitamente, nessun interlocutore istituzionale si è degnato di riconoscere un valore a questo storico peschereccio: nessuno vuole portarlo in salvo nei pressi della Tonnara di Bivona; per loro è un elemento di disturbo.

Così... tutto è immobile, cieco e sordo. Nessuno risponde più al telefono, nessuno sente il "dovere" di dare risposte!
Il silenzio non lascia mai presagire nulla di buono... e così il silenzio avvolge anche il destino della Tonnara di Bivona ed il progetto del Polo Museale della Civiltà del Mare (del quale allego scheda inviata a tutti i nostri enti pubblici)... un silenzio che però lascia intravvedere il più grande difetto di quel progetto: quello di essere stato ideato ed elaborato da noi, appartenenti a quei cittadini ormai bollati come "autonomisti" della marina!
E così... come per ogni cosa ritenuta da noi e per noi importante, anche quel progetto non si sottrarrà al destino di non essere accolto e perseguito, quando non osteggiato con improbabili alternative...
Confesso di essere stanco di "tallonare" l'assessore o il dirigente... il RUP o il RUC... o lo stesso sindaco.
Con grande stanchezza osservo il destino distruttivo a cui non riuscirò a sottrarre il VEGA, o a quello che ormai caratterizza la recente storia della Tonnara, quello di essere per qualcuno solo "occasione di cassa" ed a cui noi, con i nostri sogni ed utopie, offriamo ingenuamente il fianco.

"Ma 'stu Vega? Viditi 'ca massimu 'ntà 'stu misi... l'avimu 'i disarmari!" e vai... a trovare spiegazioni che non convincono più nemmeno te stesso... così come non convincono quelle usate per giustificare un "vedremo..." date ad un inatteso pescatore che a giorni dovrà "disarmare" anche il suo vecchio peschereccio!

Ma prima o poi questa stanchezza passerà ed il malessere si trasformerà in indignazione.
Nell'attesa... è forse utile farvi leggere un articolo sulla storia della Tonnara di Bivona scritto per la rivista SPOLA, che ha visto nel numero dedicato al mare calabrese, la collaborazione di Maurice Aymard, Predrag Matvejević, Vito Teti, Vincenzo Saggiomo, Daria Povh, Francesco Marcianò, Felice Arena, Domenico Cersosimo, Aurelia Sole, Annarosa Macrì, Vincenzo Padula, Lello Greco, Antonino Mazza, Fabio Fiori, Assunta Scorpiniti, Ettore Iani, Alfonsina Bellio, Francesco Turano, Antonio Scuticchio,Maria Teresa Iannelli, Stefano Mariottini, Marilisa Morrone Naymo, Francesca Travierso.
Un breve articolo ma utile per comprendere il valore "unificante" per l'intera costa vibonese di quel monumento di archeologia industriale, che ormai da 20 anni attende di essere valorizzato per come deve.
Da oggi, anche per combattere terapeuticamente il malessere, condividerò con voi quanto ho raccolto sulla storia delle tonnare della nostra provincia e sul mondo dei nostri pescatori.
Non riuscirò a salvare il VEGA II? Allora vorrà dire che salverò, donandeveli, ogni "memoria" che le sue fibre di legno contenevano!
A. Montesanti

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