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ITALCEMENTI INVESTA IN UN MODERNO ED ECOCOMPATIBILE HUB DI SMISTAMENTO ED IN UN INNOVATIVO TERMINAL PORTUALE INTERNAZIONALE!

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Proviamo a fare il punto della situazione venutasi a creare dalle recenti posizioni assunte dall'azienda bergamasca. L'azienda ha ieri confermato che intende mantenere il presidio industriale vibonese, destinandolo alla "macinazione" del clinker. Anche qui attendiamo chiarezza, nel senso che non è del tutto chiaro, dai resoconti giornalistici, se nello stabilimento vi sarà una semplice frantumazione/amalgamazione di argille, marne, ossidi e polveri diverse ... per ricavarne quella che in gergo chiamano farina o se verrà chiuso il processo produttivo del clinker con la sua cottura in forno rotante. Ma questo a breve si saprà. Considerando che l'Italcementi possiede già diversi centri di macinazione come sarà possibile concretizzare un'operazione industriale che punti a rendere vantaggioso questo ennesimo centro di macinazione, che traguardi la riassunzione di tutti gli 82 ex dipendenti, oggi in Cassa Integrazione, al posto dei soli 25 annunciati? E' e...

ITALCEMENTI: A FABBRICA CHIUSA ... PARTE PER MARE IL CLINKER.

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Il nostro paesino è davvero un paesino unico, perchè è da qui che parte tutto. Partono le proteste, partono i concerti, partono i turisti e partono i licenziamenti. Avevamo avvisato dell'idea di destinare l'area dell'Italcementi (chiusa per colpa della globalizzazione del mercato in crisi) a deposito dei materiali polverulenti che l'azienda invierà negli altri stabilimenti italiani rimasti in attività. L'idea della proprietà, avevamo azzardato, poteva anche fermarsi alla produzione di solo clinker a Vibo, per poi distribuirlo altrove. Oggi osserviamo le prime conferme. Nel nostro porto, in queste ore ... la  nave CRISTIN sta imbarcando clinker. Ed il clinker partirà  silenziosamente, come i turisti, il lavoro e la salute. Per come spiegatoci ad agosto dal Dott.  Di Ciaula , le polveri di clinker in realtà possono essere ancora più pericolose delle polveri del cemento, perchè contengono ceneri tossiche di tutti i tipi, avvertendo sulla necessità che queste ven...

ITALCEMENTI: PER SALVARE GLI OPERAI E CONTINUARE LA PARTITA ... E' IL CASO DI TROVARE TUTTE LE CARTE (E FARE PROPOSTE)!!!

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L'Unità, 1980 - Le crisi del passato Lo sviluppo della vertenza Italcementi procede per come avevamo previsto qualche mese fa, vale a dire con le tappe di minaccia chiusura e licenziamento, ritiro licenziamento, cassa integrazione speciale, ed in attesa che la crisi passi, utilizzo diverso dell'impianto (macinatura clinker) o vendita/svendita. Tappe già decise prima che a Vibo giungesse la famosa lettera di messa in mobilità dell'8 giugno! Per comprenderlo consigliamo di leggere e di fare attenzione alle date di concessione mobilità e CIGS, per come vengono ben riassunte  a pag. 249 d ell'Allegato 3, unito alla risposta del 4 luglio scorso data dal governo ad una specifica interpellanza in X Commissione Camera dei Deputati [ scarica pdf ]. Ricordiamo che l'Italcementi è una impresa che ha un solo obbligo ed è verso i suoi soci, tutto teso a salvaguardare il capitale investito ed oggi messo a rischio dal mercato. Che a tale obbligo corrisponda le strategia che ...

ITALCEMENTI: LA PROVA D'AUTORE ... HA FUNZIONATO?

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Rassicuriamo tutti. Ma non perchè la paura di quanto accadrà nei prossimi mesi è svanita, ma solo perchè per almeno un mese ... abbiamo deciso che non scriveremo più di Italcementi! Non scriveremo dunque  - per non influenzare le altalenanti borse - della finta  definitiva   chiusura dell'Italcementi Vibo (perchè in realtà qui cesserà solo la produzione di cemento), della finta del licenziamento di tutti gli 82 dipendenti (perchè per la  - già decisa e comunicata -  destinazione  di produzione di clinker e deposito di materiale primo e secondo, di operai ne serviranno certamente tanti), della finta sorpresa dei sindacati della mobilità (perchè la Cassa integrazione era già stata decisa il 7 maggio), delle finte delibere di autorizzazioni   a far bruciare CDR, usare cave e porto per come si vuole (perchè tutti sanno - amministratori pubblici e privati - di essere sottoposti alle tante leggi di tutela ambientale, per le quali se i pareri sono s...

ITALCEMENTI: UN ALTRO MESE ... SOLO PER CAPIRE SE I PROBLEMI LOCALI SONO LA GIUSTIFICAZIONE DI UNA SCELTA GIA' FATTA!

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Riportiamo integralmente il recentissimo comunicato stampa della Regione Calabria. Il nostro commento   lo pubblicheremo nei prossimi giorni,  agli esiti effettivi, ancora poco chiari, dell'incontro romano ... però questo comunicato, al contrario di quello pacioso e tranquillizzante di polici locale, tradisce una delusione che lascia sbigottiti e che non promette nulla di buono:  è come dire, "Come? gli abbiamo promesso tutto e di più, come prima e più di prima e non è servito a spostare di un millimetro la scelta ... già presa? Vi facciamo veder noi se, dinanzi agli scenari del mercato internazionale, non contiamo niente!".  E così, di fronte ad un Governo neutro ed ininfluente, ed all'azienda che consiglia agli operai di ritornare in fabbrica, ai nostri politici non rimarrà che sperare di poter vendere - entro il prossimo mese - la Calabria (Vibo ha già dato il porto, il petcoke, il cdr)... dove non solo si spenderanno tanti soldi ( ci sono 1 miliardo e 2...

ITALCEMENTI: ONLINE IL BRUTTO DELIBERATO DEL CONSIGLIO COMUNALE, CHE VENDE FUMO AI CITTADINI E ALL'AZIENDA!!!

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  Abbiamo atteso con trepidazione la pubblicazione online della delibera del  consiglio comunale aperto di Vibo Valentia, con la quale - dopo ampia discussione, secondo le cronache dei quotidiani locali, si recepisce l'atto approvato in prefettura qualche giorno fa. La trepidazione era tutta legata a capire quali "forti contenuti" conteneva il documento ufficiale, amministrativo, che sarebbe poi stato portato nei confronti diretti con l'azienda o nei tavoli istituzionali come grimaldello utile a scardinare la strategia economico-produttiva dell'azienda, che la porta oggi a chiudere la produzione e ad destinare l'area, le sue strutture ed i suoi uomini a semplice mulino di clinker e deposito di materiali vari. Ebbene di quel deliberato ... SIAMO DELUSI. Molto delusi, talmente delusi che con difficoltà potremmo definirlo un documento amministrativo che possa produrre alcun frutto. Sia a favore degli operai che a favore di quei poveri illusi ambientalisti. Pe...

ITALCEMENTI: CASSA INTEGRAZIONE? LA SCELTA FATTA ... E' L'UNICA ASSUNTA!

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" L'azienda ha firmato con le organizzazioni sindacali un verbale in base al quale si prevede un percorso che, partendo dal ritiro della procedura di mobilità, porterà all’utilizzo di diversi e alternativi ammortizzatori sociali, al fine di contenere l’impatto sociale della chiusura degli impianti di Vibo Marina e Porto Empedocle. La decisione di cessare l’attività nei due impianti rimane confermata, non essendo cambiato il difficile quadro economico che ha portato l’Azienda ad assumerla " Esito dell'incontro in Federmaco Confindustria a Roma del 14 giugno.  Mentre aspettiamo i commenti della triplice, riportiamo i primi commenti della politica e dei sindacati.  Tassone (Udc)  ;  Sangue (Ugl)  ;  Centrella (Ugl) Per essere più completi nell'informazione però ... è il caso di approfittare di quanto rintracciamo su un altro blog, su questa drammatica vicenda, il cui lato occupazionale è drammaticissimo ... ma ancor più drammaticamente inquietant...

ITALCEMENTI: ECCO IL DOCUMENTO SOTTOSCRITTO DA TUTTI IN PREFETTURA.

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A futura memoria pubblichiamo integralmente il documento sottoscritto in Prefettura: "Con la presente facciamo seguito alla comunicazione unilaterale della direzione Italcementi spa, che in data 8.6.2012 anticipava con raccomandata a mano ai componenti Rsu dello stabilimento di Vibo Valentia, l’apertura della procedura di messa in mobilità di tutte le maestranze con conseguente dismissione dello stabilimento. Pertanto le scriventi organizzazioni sindacali di concerto con le Rsu dello stabilimento chiedono all’Italcementi spa l’apertura di un nuovo tavolo di trattative ritenendo prioritari alcuni punti per una successiva fase di contrattazione: A) Il ritiro immediato del provvedimento consegnato in data 8.06.2012 e di conseguenza l’annullamento dei licenziamenti di tutte le maestranze e della relativa decisione di dismettere lo stabilimento di Vibo Valentia; B) L’impegno da parte delle amministrazioni comunale e provinciale di Vibo Valentia con il testa il sindaco D’Agost...

IL PETCOKE VIBONESE IN COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA!

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  Difesi dall'Arcobaleno ... dall'ultima petcokiera.   "PRESIDENTE. Esiste una zona con la presenza di materie tossiche collegata all’attività dismessa dell’ENI, con riferimenti a carbone. Sono state prese alcune misure? PREFETTO DI VIBO VALENTIA. Si tratta di petcoke. Il petcoke ha incominciato a essere travasato al porto di Vibo Marina, che è piccolissimo e assolutamente non idoneo per lo sbarco di questo materiale, quando è cessata l’attività a Gioia Tauro, dove veniva precedentemente scaricato dalle navi. Circa tre anni fa, al porto di Gioia Tauro si è verificata una fortissima protesta sindacale, a seguito della quale l’autorità portuale ha bloccato lo sbarco del petcoke. A quel punto, è stato scelto il porto di Vibo Marina. A Vibo Marina abbiamo proteste continuative ed è in corso un’attività molto intensa della procura della Repubblica su tale zona e in merito a tale attività. Io stessa ho incontrato più volte i rappresentanti di Italcementi, il prin...

PETCOKE: UNA CONSAPEVOLEZZA NUOVA ... CHE DEDICHIAMO A PINO GAMBARDELLA!

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Il giorno annunciato per l'approdo di una nuova petcokiera nel nostro porto è giunto. Ma questa volta tutto è diverso: la nave è di piccolo tonnellaggio, le tramoggie sono state "adattate" per evitare dispersione di polveri, la gru opera con attenzione allo svaso, abbiamo intravisto qualche operatore con la mascherina; la Capitaneria vigila sulle modalità di sbarco, un anemometro controlla la velocità del vento (con vento forte lo sbarco si sospende), una stazione mobile dell' Arpacal ha avviato una campagna scientifica di monitoraggio sulle polveri sottili sul tutte le fasi di movimentazione del Petcoke dal Porto al deposito [ leggi articolo di CalabriaOra ], ma a parte il monitoraggio è pronta a segnalare alle autorità competenti il superamento dei parametri di soglia. Insomma, quanto è necessario fare a tutela della salute della nostra comunità si incomincia a fare, con una nuova consapevolezza! Sarà interessante, in seguito, valutare gli esiti del monitoraggio ...

PETCOKE: ECCO LE MOTIVAZIONI CON LE QUALI IL TAR CALABRIA NE RICONSENTE LO SBARCO NELLA CITTA' PORTUALE!

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" Non è in discussione la circostanza di fatto che il pet-coke, al pari di altre sostanze, sia elemento inquinante e pericoloso (...) tuttavia, l’ordinamento giuridico non impedisce il traffico, il commercio e l’utilizzo di tali sostanze, prevedendo, peraltro, al fine di prevenire eventuali pregiudizi, una particolare disciplina di sicurezza (...) la valutazione dell’Amministrazione, secondo cui non è possibile effettuare lo scarico del pet-coke in condizioni che escludano in modo assoluto il verificarsi di incidenti, vale per ogni sostanza pericolosa e inquinante (in quanto, come osservato dalla ricorrente, nulla può escludere in modo assoluto il verificarsi di un incidente ), oltre a porsi in contrasto con la disciplina normativa, che, come detto, ammette il traffico, il commercio e l’utilizzo delle sostanze pericolose, salvo il rispetto di condizioni di sicurezza ottimali (le quali, comunque, non possono mai escludere in modo assoluto la possibilità che un pregiudizio si ve...

PETCOKE: VIA I SIGILLI DAL DEPOSITO!

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Bene! Il deposito di PET-Coke di contrada Candrillo di Portosalvo è stato messo in sicurezza, abbassate le altezze dei cumuli, regimentato lo scolo delle acque, potenziato l'impianto di nebulizzazione per l'abbattimento delle polveri, attivato un controllo semestrale delle polveri a cura dell'ARPACAL ( leggi articolo su CalabriaOra ). Oggi possiamo dire che quello è un deposito funzionale e che con le prescrizioni eseguite potrà essere gestito senza mettere in pericolo quanti vi lavorano, quanti vivono lungo la costa o coltivino le campagne limitrofe. Ricordando che il PET-Coke và trattato sempre con tali "accortezze gestionali", siamo convinti che tali accortezze non siano un espediente momentaneo - utile al dissequestro -ma che diverranno presto una gratificante prassi; anzi siamo talmente sicuri di ciò che le verifiche, sotto l'egida dell'Arpacal, presto diverranno addirittura mensili e che semestralmente quanti vi lavorano saranno sottoposti ad accu...

IL GIARDINO SUL ... MALE!

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L'articolo di Pietro Comito di oggi ( link ) non ha bisogno di alcun commento. E' sempre il vuoto di governo il nostro male e quanto scritto lo continua a dimostrare. Approfittiamo dell'occasione per segnalare una novità. Le acque del S. Anna non finiscono più a mare! E' proprio così ... il torrente scorre placido fino all'altezza dell'ex depuratore di Bivona e da lì le acque vengono immesse al depuratore di Bivona. La cura CSI è radicale! Fa uno strano vedere il torrente secco nel tratto di strada di via delle Barche! E ora? Tutti a tuffarci nel mare di Bivona, magari prendendo la rincorsa a piedi nudi sul letto del S. Anna... alla faccia di streptococchi e colibatteri! E concludiamo il nostro post riportando la notizia legata agli esiti penali dell'incidente in cui persero la vita due operai di Porto Marghera nella petcokiera gemella di quella a noi ben nota. link: http://www.calabriaora.it http://nuke.csivibovalentia.it/

"DIAMOCI DELLE ARIE PULITE!" GIUNGE ALLA SUA SECONDA TAPPA: LO STUDIO DEI DATI PUO' COMINCIARE!

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L'iniziativa “Diamoci delle arie… Pulite!” , che ricordiamo ha lo scopo di verificare scientificamente la qualità dell’aria nella nostra città costiera, giunge alla sua seconda tappa: è terminato il primo trimestre di rilevazione! E così, responsabilmente, abbiamo dedicato la mattinata al prelievo, dai campionatori passivi, dei "PUF disk” e provveduto alla loro sostituzione con i nuovi. Predisposto il relativo pacco abbiamo inviato il tutto al un pool di ricercatori del Dipartimento di Scienze Ambientali "G. Sarfatti", dell'Università degli Studi di Siena . Ricordiamo che i ricercatori del Dipartimento senese, recependo per intero le nostre preoccupazioni per la salute della comunità, hanno inserito la nostra città costiera tra le sedi fisse di uno “studio scientifico” che rileverà la qualità dell’aria in diverse città italiane. Maggiori informazioni le potrete trovare sul post dedicato all'avvio dell'operazione " Diamoci delle arie ...Pulite !"...

RIFIUTI CDR "TAL QUALI" IN STABILIMENTI "DIFFERENTI"!

E' utile, per quanti vogliono approfondire la tematica del CDR da bruciare nei cementifici, fare un confronto tra la Relazione Tecnica dell'Italcementi di Vibo e quella della stessa società per lo stabilimento di Scafa. A parte l'altezza ed il diametro della ciminiera (la nostra è più grande) le relazioni non hanno praticamente molte differenze: stesse parole, stessi capitoli, stesse procedure, stesso anno d'elaborazione (2007). Date un'occhiata per verificare! VIBO VALENTIA CDR Open publication - Free publishing - More italia SCAFA CDR Open publication - Free publishing - More italia Lo Stabilimento di Scafa si trova a Pescara, in un'area certamente diversa dalla nostra inimitabile "COSTA DEGLI DEI". Il deposito di Pneumatici Usati ed il loro uso come combustibile venne autorizzato nel 1999 e nel 2000 un preoccupante incendio ( vedi interrogazione ) di quel "combustibile" mise " i n serio pericolo la vita dei lavoratori nonché la sa...

CDR E PROVINCIA: IL SILENZIO SUL FUTURO ED IL SILENZIO SUL PASSATO!

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Non siamo i soli a considerare una scellerata follia incentivare l'utilizzo dell'Italcementi (una fabbrica ormai del tutto "urbanizzata") con combustibili da rifiuti. Continuano ad aumentare le voci dei contrari, ( vedi la posizione di Sinistra e Libertà su Il Quotidiano ) tant'è che sorprende come mai non si sia intrapresa alcuna via di dialogo e confronto tra le nostre istituzioni (Provincia in primis)ed i cittadini, prima di di giungere ad una decisione. Se partiamo dal presupposto che tutti vogliono lo sviluppo, tutti il lavoro e tutti la tutela della salute, è assurdo e preoccupante il silenzio sul tema PETCOKE/CDR/PFU (vedi co-combustione) da parte dell'Assessore Provinciale all'Ambiente che, seppur in molti stimiamo per la sua preparazione ed impegno civile, finisce per essere fraintesa, scambiata per un tacito assenso "tout court" ad una operazione che mina nelle sua fondamenta la "vivibilità" della nostra provincia: non conosc...

MEMENTO HOMO, QUOD PULVIS ES ET IN PULVEREM REVERTERIS!

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E' vero! La nostra cementeria non sarà nè la prima nè l'ultima a bruciare rifiuti ed in tal senso dare un'occhiata a quanto accade in altri luoghi è determinante per comprendere il problema e porre in anticipo le dovute cautele . Ed il web in ciò aiuta: abbiamo "pescato" un comunicato congiunto firmato dai comuni di Paderno d’Adda , Calusco d’Adda , Villa d’Adda , Sotto il Monte , Giovanni XXIII , Terno d’Isola , Solza , Medolago , Suisio , Robbiate , Verderio superiore , Verderio inferiore , Merate , Imbersago , Cornate d’Adda , Provincia di Lecco , Parco Adda Nord , PLIS Monte Canto , Legambiente Bergamo, Agenda21 Isola Dalmine Zingonia (Conferenza stampa 28 febbraio 2009 a Calusco d’Adda), che riportiamo integralmente a favore dei nostri amministratori (in particolare quelli della Provincia), oltre che per i cittadini vibonesi: " Non crediamo ci siano validi motivi perché Italcementi non rispetti gli impegni presi con il territorio negandoci le compensaz...